Lecce, titolare di una ditta edile muore travolto da un cancello
La vittima è il 61enne Bashkim Rushani. Si tratta della nona vittima sul lavoro nel Salento nel 2026.
Quick Look
- Il 61enne Bashkim Rushani, titolare di una ditta edile, è morto a Casarano dopo essere stato travolto da un cancello scorrevole durante lavori di ristrutturazione.
- È la nona vittima sul lavoro nel Salento nel 2026.
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Why It Matters
L'Inail ha registrato 3.589 infortuni in provincia di Lecce nei primi 9 mesi del 2026. Negli ultimi 10 anni, 149 lavoratori hanno perso la vita nel Salento.
Il titolare di una ditta edile, Bashkim Rushani, 61 anni, di origini albanesi e residente a Casarano, in provincia di Lecce, è morto questa mattina dopo essere stato travolto da un cancello scorrevole. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. È accaduto nella cittadina del Sud Salento.
L’uomo stava lavorando «al rifacimento di alcuni pilastri», spiega il segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Moscara. «Il mondo del lavoro salentino piange la nona vittima nel 2026», aggiunge. «Esprimiamo vicinanza ai familiari, ai collaboratori ed agli amici di Bashkim e sgomento per l’ennesima morte che siamo costretti a registrare sul nostro territorio. Siamo di fronte ad un’emergenza quotidiana: negli ultimi giorni solo il caso ha evitato conseguenze fatali in altri gravi infortuni accaduti a Maglie, Porto Cesareo e Galatone».
Un’emergenza, quella degli infortuni sul lavoro confermata dai dati che l’Inail ha pubblicato ieri: ben 3.589 infortuni denunciati in provincia di Lecce nei primi 9 mesi del 2026, ossia una media di quasi 14 denunce al giorno. Al 30 settembre gli infortuni mortali sono stati 8, a cui purtroppo si aggiunge la tragedia di oggi. Il bilancio è tragico: negli ultimi 10 anni nel Salento sono caduti 149 lavoratori (818 in Puglia), che diventano 252 considerando i dati a partire dal 2010 (1.450 in Puglia).
«C’è un grande lavoro da fare dal punto di vista culturale e sociale», sottolinea Moscara. «Occorre che le norme di sicurezza e la tutela della salute diventino bagaglio di responsabilità e competenza di ogni azienda, di ciascun lavoratore, perché morire di lavoro è inaccettabile», sostiene il sindacalista. «I numeri sono impressionanti. Occorre che tutto il sistema socio-economico e istituzionale si faccia carico di questo fenomeno assurdo. Un incidente sul lavoro avviene sempre per una serie di concause culturali, strumentali, contrattuali: occorre agire con azioni di prevenzione e formazione, ma anche con leggi più attente e controlli più stringenti».
Open Questions
- Quali erano le condizioni di sicurezza del cancello?
- Sono in corso indagini specifiche sulla dinamica dell'incidente?






