Legge elettorale: governo pone la fiducia alla Camera, proteste delle opposizioni
Il ministro Luca Ciriani ha posto la fiducia sugli articoli 1, 2 e 3. Le opposizioni denunciano una forzatura democratica.
Quick Look
- Il governo italiano ha posto la questione di fiducia alla Camera sulla riforma della legge elettorale.
- Le opposizioni criticano duramente la scelta, definendola un atto autoritario che esautora il Parlamento dalle sue prerogative.
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Why It Matters
Il governo ha deciso di porre la fiducia sulla legge elettorale per accelerare l'iter parlamentare, superando le opposizioni degli emendamenti presentati.
Il ministro ai Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha posto nell'Aula della Camera la questione di fiducia sugli articoli 1, 2 e 3 della legge elettorale.
Domani alle 12.10 inizieranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 1, con votazione per appello nominale non prima delle 14. Seguiranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 2 e il voto per appello nominale.
Mercoledì, dalle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto sull'articolo 3, con voto per appello nominale non prima delle 10.50. Al termine e fino alle 13.30 si passerà alla votazione dell'articolo 8 della legge elettorale. Dalle 16.15, con eventuale prosecuzione notturna, si andrà avanti con gli odg.
Giovedì, a partire dalle 10.30 si svolgeranno le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento in diretta tv: la votazione finale è prevista non prima delle ore 12.30. A ricordare le tappe del voto dei prossimi giorni è stato il presidente di turno Giorgio Mulè.
Le opposizioni: 'La maggioranza ha paura, schiaffo al Parlamento'
"L'apposizione della fiducia" sulla legge elettorale "è indegna" ed "esprimiamo il disagio più profondo per uno schiaffo a questo ramo del Parlamento". Lo ha detto Federico Fornaro (Pd) nell'Aula della Camera. "Si pone la fiducia su 53 emendamenti presentati dalle opposizioni, tutto fuorché un atteggiamento ostruzionistico", ha aggiunto.
"Avete paura della tenuta della vostra maggioranza e del voto segreto che fortunatamente ci sarà", ha aggiunto il dem. "Avete paura della democrazia e dei vostri parlamentari", le parole di Filiberto Zaratti di Avs. "Noi stiamo mettendo in soffitta la democrazia parlamentare", ha detto Enrica Alifano del M5s. "Fermatevi, si può fare una normativa più ragionevole", l'appello di Riccardo Magi di Più Europa.
"Il governo Meloni ha appena messo la fiducia sulla legge elettorale. È una scelta gravissima, intollerabile. La legge elettorale è materia per eccellenza del Parlamento. Non può diventare uno strumento attraverso il quale il Governo lega a sé la propria sopravvivenza politica", afferma in una nota stampa il deputato del Partito Democratico, Roberto Speranza.
"L'ho sempre pensata così. E oggi voglio rivendicarlo con ancora più forza. Nella primavera del 2015 ero capogruppo del Partito Democratico alla Camera, quando il governo Renzi pose la fiducia sull'Italicum. Di fronte a quella scelta, decisi di dimettermi da capogruppo. E non votai la fiducia al governo. Non fu una decisione facile, ma fu una decisione coerente con ciò in cui ho sempre creduto: la legge elettorale appartiene al Parlamento e alle sue responsabilità, perché riguarda le regole fondamentali della nostra democrazia. Oggi Giorgia Meloni ripete quella stessa scelta perché ha paura del voto libero del Parlamento. È una forzatura inaccettabile. È una vera violenza alla nostra democrazia contro cui occorre battersi a viso aperto", aggiunge l'ex ministro.
"Negli ambiti sui quali si può chiedere il voto segreto è prevalente il diritto del parlamentare (di votare a scrutinio non palese ndr.) o del governo a porre il voto di fiducia? Credo che sia una questione della quale il nostro regolamento dovrebbe farsi carico", ha detto in Aula alla Camera Filiberto Zaratti di Avs dopo che il governo ha chiesto la fiducia sui primi tre articoli della riforma elettorale.
Una questione sulla quale il vice presidente di turno Giorgio Mulé ha detto che riferirà alla presidenza. "Si guardino in casa - ha aggiunto - questa è una fiducia subìta dagli alleati di Meloni più che dalle opposizioni". "Tutto - ha concluso - si basa su una prova di forza di Fratelli d'Italia verso i suoi alleati, le opposizioni e soprattutto verso il Paese al quale impone regole che disegnano un Parlamento più lontano dai cittadini in un disegno più autoritario dello Stato".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Votazione finale sulla legge elettorale prevista per giovedì non prima delle 12.30.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quale sarà l'esito del voto finale sulla legge?
- Come reagiranno gli alleati di governo alla prova di forza?





