LinkedIn lancia in Italia Hiring Assistant, l'agente IA per i recruiter
Un nuovo strumento basato sull'intelligenza artificiale per semplificare la ricerca di personale qualificato e migliorare la qualità delle assunzioni.
Quick Look
LinkedIn ha lanciato in Italia Hiring Assistant, un agente basato sull'intelligenza artificiale progettato per aiutare i recruiter nella ricerca di profili specializzati e nella gestione delle candidature, riducendo le attività routinarie.
AI-generated summary
Why It Matters
LinkedIn ha introdotto l'agente Hiring Assistant per supportare i professionisti delle risorse umane in un contesto di aumento delle candidature.
L'agente Hiring Assistant
Basato su su segnali affidabili in real-time di una rete di oltre 1.4 miliardi di membri, Hiring Assistant consente ai recruiter di andare oltre le tradizionali ricerche per parole chiave e di individuare i profili specializzati, contando sugli insight in tempo reale della piattaforma. L'obiettivo è liberare tempo dalle attività più routinarie per dedicarlo alla relazione con i candidati. “In un mercato del lavoro sempre più complesso, il valore non sta soltanto nel fare recruiting più rapidamente, ma nel migliorare anche la qualità dell'incontro tra persone e opportunità. L'AI sta trasformando il ruolo dei recruiter, aiutandoli a individuare talenti e competenze che i processi tradizionali potrebbero altrimenti trascurare”, afferma Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia.
Candidature in aumento nel mondo
Il lancio dell'agente in lingua italiana avviene in un momento di crescente pressione per i recruiter. A livello globale, dal 2022 il numero di candidature per posizione è raddoppiato, ma in Italia il 52% dei recruiter dichiara che trovare personale qualificato è diventato più difficile nell’ultimo anno, mentre il 63% si sente impreparato a gestire le pressioni del proprio ruolo e le crescenti aspettative delle organizzazioni. “I risultati sono già misurabili: le aziende che utilizzano Hiring Assistant registrano l'11% in più di assunzioni di qualità e assumono il 18% in più di professionisti altamente ricercati. È così che evolve il lavoro del recruiter: la tecnologia può aumentare la sua capacità di individuare le persone giuste, lasciandogli più spazio per ciò che resta profondamente umano”, aggiunge Albergoni.
I compiti di Hiring Assistant
Hiring Assistant è in grado di cercare, analizzare e formulare raccomandazioni, ma non può prendere autonomamente decisioni di assunzione, né escludere candidati dal processo o spostare una persona nella pipeline di selezione. Il recruiter mantiene il controllo durante l'intero processo definendo gli obiettivi e stabilendo i criteri. L'utilizzo di Hiring Assistant consente quindi il supporto nelle fase di definizione dei requisiti, di ricerca simultanea di talenti e dell’analisi delle candidature. Il recruiter mantiene il controllo durante l’intero processo, definendo e perfezionando i requisiti proposti e decidendo quali azioni intraprendere. Per ogni profilo individuato, Hiring Assistant dimostra inoltre con i dati le ragioni della corrispondenza con la posizione e le qualifiche soddisfatte, mettendoli a disposizione del recruiter per esercitare il proprio giudizio.
I numeri
Secondo i numeri forniti da LinkedIn, in media i recruiter che utilizzano Hiring Assistant registrano un tasso di accettazione delle InMail superiore del 66% rispetto ai metodi di sourcing tradizionali, risparmiando 1,5 ore per ogni posizione nella fase di identificazione dei candidati più qualificati. Hiring Assistant punta quindi a garantire ai recruiter tempo da dedicare alle attività in cui è centrale il contributo umano, come la conoscenza delle persone e la fiducia. “Hiring Assistant ci ha aiutato a individuare candidati altamente specializzati che sarebbe stato difficile trovare tramite le tradizionali ricerche basate su parole chiave", spiega Valentina Sensati, talent acquisition manager di Mermec. Inoltre, "le analisi generate dall'IA hanno consentito di instaurare dialoghi più efficaci con i responsabili delle assunzioni, migliorando la qualità complessiva del processo di selezione e rendendo la ricerca di talenti più mirata e collaborativa”, ha rimarcato.
Open Questions
- Quali saranno i costi di adozione per le aziende?
- In quali altri mercati verrà lanciato prossimamente?







