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L’addestramento di Luca Parmitano per la missione Artemis III sta per iniziare. E ci si chiede quali saranno i compiti dell’astronauta italiano quando, l’anno prossimo (la data non è ancora stata definita) sarà il pilota della capsula Orion per circa due settimane.
Nel corso della missione, che si svolgerà intorno alla Terra a circa 400 chilometri di altezza (quella che in gergo è definita “orbita bassa”) verranno sperimentate manovre delicatissime e fondamentali per il ritorno degli esseri umani sulla Luna (non prima del 2028).
Il collaudo dei due lander
La parte cruciale di Artemis III consisterà infatti nel provare i due lander (i moduli di allunaggio) “privati” che in futuro si poseranno sulla superficie del nostro satellite naturale, mentre la capsula Orion resterà a volare in orbita intorno alla Luna.
Prima di farlo a 384mila chilometri da casa, la Nasa ha deciso di sperimentare, con Artemis III, le manovre di rilascio e aggancio dei lander nelle vicinanze del nostro Pianeta. Il primo a essere lanciato nello spazio sarà il lander Blue Moon, realizzato dall’azienda spaziale Blue Origin di Jeff Bezos. Resterà in orbita intorno alla Terra, in attesa che arrivino gli astronauti.
Il rendez-vous spaziale
L’equipaggio (oltre a Parmitano, gli statunitensi Randy Bresnik, comandante della missione, Frank Rubio e Andre Douglas) decollerà a bordo del potentissimo razzo Space Launch System, che porterà a 400 chilometri di quota la capsula Orion. Quindi ci sarà il rendez-vous spaziale tra Orion e Blue Moon: il lander sarà agganciato alla navetta con a bordo gli astronauti, che nei due giorni successivi si sposteranno da una capsula all’altra, testando la strumentazione e gli apparati di sicurezza.
Completati i test, Orion si sgancerà da Blue Moon, ma resterà in orbita, in attesa di Pathfinder, modulo lunare messo a punto da SpaceX di Elon Musk all’interno del suo programma Starship. Nuovo aggancio in volo e un’altra giornata di test per vedere se tutto funziona.
Alla fine delle sperimentazioni Orion rientrerà sulla Terra, con un ammaraggio nel Pacifico. Ora, resa nota la composizione dell’equipaggio, inizia l’addestramento e l’assemblaggio dei razzi e delle capsule che verranno testate. Luca Parmitano dovrà cimentarsi con i comandi di Orion, per poterla guidare nelle delicate fasi di aggancio con Blue Moon e Pathfinder.

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