
Il presidente brasiliano sottolinea il valore strategico delle nuove risorse petrolifere al largo dell'Amapá durante una visita a una nave-sonda Petrobras.
Il presidente brasiliano Lula ha dichiarato che le riserve di petrolio nel Margine Equatoriale, presso la foce del Rio delle Amazzoni, potrebbero rifornire il mercato globale in caso di chiusura dello Stretto di Hormuz dovuta a tensioni tra Stati Uniti e Iran.
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Il Margine Equatoriale è una zona di esplorazione petrolifera al largo della costa settentrionale del Brasile. La zona è oggetto di dibattito per il suo valore strategico e le preoccupazioni ambientali.
Il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva ha affermato che la recente scoperta di petrolio nell'area del Margine Equatoriale, alla foce del Rio delle Amazzoni, potrebbe contribuire a rifornire il mercato mondiale nel caso in cui lo Stretto di Hormuz restasse chiuso a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran. La dichiarazione è arrivata durante la visita a una nave-sonda della compagnia statale Petrobras impegnata nelle attività di esplorazione al largo dello Stato di Amapá.
"Se il presidente Donald Trump vuole fare la guerra con l'Iran e chiudere lo Stretto di Hormuz, noi apriremo qui per tutto il mondo la Margine Equatoriale", ha detto Lula in un video mostrato durante la visita. Nel corso della cerimonia, il presidente ha definito la presenza di petrolio nella regione un elemento di "sovranità nazionale", sottolineando il valore strategico delle nuove risorse. "Un Paese che ha un petrolio di questa qualità non permetterà a nessuno di metterci il dito", ha dichiarato Lula.

Papa Leone XIV ha visitato oggi San Marino, incontrando le autorità e i giovani. Il Pontefice ha sottolineato l'importanza della libertà personale e della dignità umana, incoraggiando lo Stato a porsi come laboratorio di buona politica ispirata al bene comune.

L'Asahi Shimbun definisce un fallimento diplomatico la strategia del governo Takaichi verso gli USA, che hanno sanzionato la presidente giapponese della Cpi, Tomoko Akane. La mancata adesione di Tokyo al fronte pro-Cpi si è rivelata controproducente.

La ministra del Lavoro Marina Calderone celebra i record storici di occupazione e annuncia l'impegno del governo a prorogare fino al 2027 gli incentivi fiscali, la detassazione dei premi di produttività e il pacchetto lavoro per consolidare i risultati.

Il governo Meloni avvia i lavori per la prossima legge di Bilancio. Marco Osnato (Fdi) delinea le priorità: rinnovo del bonus mamme, detassazione dei premi di produttività e degli aumenti contrattuali, e possibili sgravi fiscali per il ceto medio.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha escluso l'inserimento nel nuovo Codice della strada dell'obbligo di possedere un domicilio digitale (Pec) per effettuare pratiche come il rinnovo della patente o l'immatricolazione di veicoli.

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