
Un tribunale ha stabilito che l'attività sportiva non era incompatibile con la malattia, confermando però l'allontanamento dal posto di lavoro
AI-generated summary
Un dipendente di un'azienda era stato licenziato per giusta causa dopo essere stato sorpreso a giocare a calcetto durante la malattia.
La diagnosi e il licenziamento
L’uomo lavorava come quadro nell’azienda dall’ottobre 2022. Nel maggio 2023 gli era stata diagnosticata una sospetta sclerosi multipla, poi confermata dagli accertamenti, che aveva reso necessario un percorso di cura alla Neurologia dell’ospedale Papa Giovanni XXIII. A questo si erano aggiunti problemi di ansia, per i quali aveva iniziato anche un percorso psicologico. Durante alcuni giorni di malattia, il cinquantenne era andato a giocare a calcetto la sera. L’azienda ne era venuta a conoscenza dopo aver incaricato un investigatore privato di seguirne gli spostamenti. Dopo una sospensione di due giorni senza retribuzione nel dicembre 2023, il 14 marzo 2024 era arrivato il licenziamento per giusta causa. Tra gli episodi contestati c’erano le partite giocate il 6, il 13 e il 20 febbraio, durante i periodi di malattia. All’uomo era stato inoltre contestato di avere lasciato il posto di lavoro nel pomeriggio del 16 febbraio. Dopo il licenziamento, il cinquantenne ha impugnato il provvedimento.
La sentenza
Nel corso del procedimento, come scritto dalla giudice Monica Bertoncini nella sentenza, il medico legale nominato come consulente tecnico d’ufficio ha escluso che giocare a calcetto “fosse incompatibile con lo stato di malattia o che fosse comunque tale da ritardare la guarigione”. Il consulente cita studi che dimostrano come, nelle patologie di natura neurologica e psichiatrica, lo sport possa portare beneficio ed essere un “valido strumento per migliorare la qualità della vita delle persone affette da sclerosi multipla”. Sulla base di queste valutazioni, la giudice ha ritenuto che l’attività svolta durante il periodo di malattia non presentasse “connotati di antigiuridicità”. Il fatto di aver giocato a calcetto non poteva giustificare il licenziamento, perché non risultava incompatibile con le condizioni di salute dell’uomo né tale da compromettere o rallentare la guarigione. Diversa, invece, la valutazione sull’episodio del 16 febbraio, quando il cinquantenne aveva lasciato il posto di lavoro nel pomeriggio. Il lavoratore aveva spiegato di essersi allontanato a causa di un crollo psicologico, ma la giudice ha ritenuto che il fatto contestato sussistesse. Per questo motivo non ha disposto il reintegro, pur escludendo che l’episodio fosse abbastanza grave da giustificare il licenziamento. L’uomo ha quindi ottenuto un risarcimento pari a dodici mensilità da 6mila euro lordi ciascuna.

Professor Francesco Maria Avato, Alberto Stasi's former defense consultant, denounces the failure to provide raw data on the 2007 DNA tests, arguing that the discrepancies should have forced the repetition of the analyses.

The Palermo Prosecutor's Office has requested the arrest of former vice-president and former councilor of the Sicily Region Gaetano Armao. The prosecutors hypothesize the crime of corruption as part of an investigation involving eight other people, including lawyers and entrepreneurs.

A federal judge has dismissed Alec Baldwin's civil rights lawsuit against Santa Fe prosecutors in the Rust case, ruling that they have immunity from prosecution despite allegations of misconduct.

The Rome Prosecutor's Office has requested the revocation of the dismissal request for the Ustica massacre, following France's willingness to provide new documents and computer files relating to the case.

France's openness to collaboration on the Ustica massacre pushes the Rome prosecutor Lo Voi to ask the investigating judge to revoke the archiving request, pending the transmission of archive documents from 1981 to 1994.

The preliminary hearing for the Brandizzo massacre on 30 August 2023, which cost the lives of five workers hit by a train, has begun at the Ivrea court. 24 people and companies are under investigation, while the family members ask for justice.