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Maltempo a Gaza, accampamenti allagati nel centro della Striscia
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Sky TG2411 minutes agoWorld3 min readItaly

Maltempo a Gaza, accampamenti allagati nel centro della Striscia

Le prime tempeste invernali aggravano la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, allagando migliaia di tende e rifugi temporanei.

Quick Look

  • Forti piogge hanno allagato migliaia di tende di sfollati palestinesi nella Striscia di Gaza.
  • La tempesta ha distrutto beni essenziali e messo in luce la vulnerabilità delle infrastrutture, già compromesse dalla guerra, in vista dell'inverno.

AI-generated summary

Why It Matters

La maggior parte della popolazione di Gaza è sfollata a causa della guerra iniziata nell'ottobre 2023. Le infrastrutture fognarie e di drenaggio sono state gravemente danneggiate dal conflitto.

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Forti piogge hanno allagato migliaia di tende che ospitavano i palestinesi sfollati nella Striscia di Gaza, inzuppando materassi, vestiti e oggetti personali. La prima grande tempesta della stagione ha messo in luce la vulnerabilità dei rifugi temporanei e delle infrastrutture danneggiate dalla guerra.

Attualmente la temperatura nella Striscia è di 22 gradi ma il vento e la pioggia hanno aggravato la già catastrofica situazione degli sfollati. Negli ultimi due mesi, stando alle informazioni ufficiali del Cogat, sono entrati a Gaza rifornimenti con migliaia di tende nuove e autopompe per drenare l'acqua ma non è chiaro se l'attrezzatura sia già in uso.

A Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, i campi profughi sono stati allagati a causa dell'acqua piovana che si è accumulata tra le tende e ha invaso i rifugi improvvisati. Gli abitanti hanno riferito che le acque reflue, straripando, si sono mescolate all'acqua dell'alluvione, peggiorando ulteriormente la situazione.

Le famiglie sfollate hanno lottato per proteggere i propri averi e impedire all'acqua di entrare nelle tende. Alcuni hanno usato pale e attrezzi di base per costruire barriere di terra improvvisate, mentre altri hanno cercato di drenare l'acqua a mano.

Le forti piogge hanno allagato le tende degli sfollati a Gaza, proprio mentre il territorio palestinese è entrato, il mese scorso, nel quarto anno di guerra. «Non ne possiamo più... e questo è solo l'inizio dell'inverno; semplicemente non riusciamo a farcela, questa non è vita», si lamenta una donna.

Per le famiglie che vivono nei rifugi allagati, le piogge hanno reso inutilizzabili gli oggetti essenziali. Un altro residente sfollato ha detto di essere riuscito a mettere in salvo i suoi figli, ma di non essere riuscito a recuperare i loro vestiti, i materassi o altri effetti personali. «Sono riuscito a malapena a portare in salvo i miei figli», ha raccontato. «Cosa dovremmo fare? Dove possiamo andare?»

La Protezione Civile di Gaza ha riferito di aver ricevuto oltre 1.500 richieste di soccorso da parte di sfollati le cui tende e rifugi sono stati colpiti dagli allagamenti in tutto il territorio. L'agenzia ha spiegato che la carenza di carburante, attrezzature e veicoli operativi sta ostacolando gli interventi per far fronte alle inondazioni e per drenare l'acqua dalle aree colpite.

Gli allagamenti si sono verificati in un contesto in cui le Nazioni Unite avevano già lanciato l'allarme: i sistemi di drenaggio e fognari danneggiati, uniti alla scarsità di carburante e pezzi di ricambio, stanno compromettendo la capacità di Gaza di gestire le forti piogge. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), al 1° novembre la popolazione di Gaza necessitava di circa 121.000 tende, 561.000 teloni e 1,7 milioni di materassi per prepararsi alla stagione fredda e piovosa.

Tuttavia, le organizzazioni umanitarie che si occupano di alloggi d'emergenza disponevano, all'interno del territorio, di sole 2.800 tende circa. L'OCHA ha sottolineato che la mancanza di fondi, le restrizioni all'ingresso di materiali essenziali e i ritardi nell'ottenimento delle autorizzazioni stanno frenando gli sforzi per fornire aiuti abitativi di cui c'è urgente bisogno.

Nelle vicinanze, alcuni bambini tentavano di rimuovere l'acqua dai loro rifugi, mentre le famiglie si stringevano attorno a biancheria da letto e indumenti completamente inzuppati. Umm Omar Arafat, una palestinese sfollata la cui tenda è stata invasa dall'acqua, ha raccontato che la sua famiglia ha perso l'uso di vestiti, materassi e coperte. “I bambini ora non hanno più nulla da indossare. Tutti i loro vestiti sono fradici», ha affermato.

La tempesta ha colpito anche edifici residenziali già danneggiati durante la guerra. Nel campo profughi di Al-Nuseirat, nella zona centrale di Gaza, le squadre della Protezione Civile hanno evacuato i residenti da un edificio prima che una parte della struttura crollasse sotto la spinta di forti venti e piogge torrenziali. Non sono stati segnalati feriti in questo episodio.

La maggior parte della popolazione di Gaza, composta da oltre due milioni di persone, è stata sfollata nel corso della guerra iniziata nell'ottobre 2023. Con un gran numero di famiglie che vivono ancora in tende e altri rifugi temporanei, le recenti precipitazioni hanno messo in luce i rischi persistenti legati alle infrastrutture danneggiate e a sistemazioni inadeguate, proprio mentre si avvicina la stagione invernale.

Open Questions

  • L'attrezzatura di drenaggio fornita è attualmente operativa?
  • Quali misure verranno prese per prevenire ulteriori crolli strutturali?

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This article was originally published by Sky TG24.

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