Manchester City difende la propria innocenza dopo le accuse della Premier League
Quick Look
- Dopo la notizia secondo cui il collegio indipendente della Premier League avrebbe riconosciuto il Manchester City colpevole di quasi tutte le 115 violazioni finanziarie contestate, il presidente Khaldoon Al Mubarak ribadisce la fiducia nella difesa del club e annuncia un ricorso.
- Le accuse riguardano presunte irregolarità nei bilanci dal 2009 al 2018, legate anche ai documenti di Football Leaks.
- Altri club potrebbero chiedere risarcimenti per presunti danni economici.
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Why It Matters
Le accuse contro il Manchester City riguardano presunte violazioni delle regole finanziarie della Premier League tra il 2009 e il 2018, emerse inizialmente dai documenti di Football Leaks pubblicati da Der Spiegel nel 2018, che includevano email e documenti interni del club.
Il Manchester City non arretra di un centimetro: dopo la notizia, riferita da BBC e The Athletic, secondo cui il collegio indipendente avrebbe riconosciuto il club colpevole di quasi tutte le 115 violazioni finanziarie contestate dalla Premier League, il presidente Khaldoon Al Mubarak ribadisce la fiducia nella linea difensiva e annuncia implicitamente una nuova battaglia legale. Le sanzioni non sono ancora state stabilite e il City, secondo quanto riferito dai media britannici, presenterà ricorso.
"Il processo della Premier League è ancora lungo e la nostra fiducia e la nostra determinazione nel dimostrare l'innocenza del club sono forti come all'inizio di questa vicenda", ha scritto Al Mubarak in una lettera ai tifosi pubblicata sul sito del City. Il presidente ha spiegato di non poter fornire ulteriori dettagli per la "rigorosa riservatezza" del procedimento, assicurando però che il club non intende lasciarsi condizionare dal clamore suscitato dalla decisione.
Al centro del caso ci sono 115 contestazioni relative soprattutto alla comunicazione di informazioni finanziarie, ai ricavi da sponsorizzazioni e ai pagamenti a giocatori e allenatori. Le accuse riguardano un periodo compreso tra il 2009 e il 2018, mentre 35 contestazioni riguardano la presunta mancata collaborazione del club con l'inchiesta della Premier League. La vicenda affonda le proprie radici nei documenti di Football Leaks pubblicati nel 2018 dal settimanale tedesco Der Spiegel. Al centro delle rivelazioni finirono email e documenti interni del City. Il nome di Rui Pinto, portoghese indicato come l'uomo dietro Football Leaks e definito in diverse ricostruzioni "hacker", torna così sulla scena.
Nel frattempo cresce il fronte dei possibili risarcimenti.
Secondo l'ex dirigente di Liverpool e Aston Villa Christian Purslow, intervenuto alla BBC, i club che hanno affrontato il City nelle nove stagioni interessate potrebbero avanzare richieste per le perdite economiche subite. Il quadro potrebbe dunque trasformarsi in un contenzioso ancora più ampio. La Premier League non ha commentato il verdetto. Il City sostiene invece che il procedimento sia ancora in corso e che restino "elementi significativi" da completare. La prossima partita, dunque, sarà nelle aule della giustizia sportiva.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il Manchester City presenterà formalmente ricorso contro la decisione del collegio indipendente della Premier League nelle prossime settimane.
Very likely · Within weeks
Alcuni club che hanno affrontato il Manchester City tra il 2009 e il 2018 presenteranno richieste di risarcimento per presunti danni economici subiti.
Possible · Within months
Open Questions
- Quali saranno le sanzioni definitive imposte dalla Premier League al Manchester City?
- Quando verrà presentato ufficialmente il ricorso del club contro la decisione del collegio indipendente?
- Quanti altri club potrebbero effettivamente presentare richieste di risarcimento e su quale base giuridica?
- Il procedimento potrebbe portare a una revisione delle regole sul fair play finanziario nel calcio inglese?







