
Migliaia di persone in piazza a Milano, Roma, Torino e Genova per lo sciopero indetto dal sindacato USB
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Lo sciopero generale è stato indetto dal sindacato di base USB per protestare contro il caro-vita e le spese militari.
Nuova giornata di cortei e manifestazioni in tutta Italia, da Milano a Roma. In occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato di base USB, a partire da stamattina migliaia di persone sono scese in strada nelle principali città italiane, principalmente contro il caro-vita, ma anche contro le guerre. Le proteste mettono insieme diverse anime, a partire dagli studenti, molto presenti in tutte le piazze.
“Stop carovita no alla guerra no al riarmo noi produciamo ricchezza voi ladri di futuro”, è lo striscione dell'USB dietro cui è partito il corteo torinese: migliaia di persone si sono messe in marcia dal Palazzo di Città verso Torino Nord. Moltissimi gli studenti presenti. Secondo gli organizzatori partecipano più di 50mila persone.
Uno spezzone di migliaia di manifestanti si è presto staccato dal corteo principale dello sciopero a Torino per sfilare autonomamente lungo via Cernaia, con studenti dei collettivi universitari e delle scuole superiori, insieme agli autonomi del centro sociale Askatasuna.
"Non ci facciamo confinare in periferia, noi siamo Torino e ce la prendiamo", hanno detto al microfono i partecipanti al corteo parallelo a quello principale. Tra gli strisconi: "Ogni polo sarà un barricata. Noi la guerra non la paghiamo" e "Contro guerra e carovita, blocchiamo l'Italia".
Due bidoni di letame sono stati rovesciati davanti al municipio di Torino prima della partenza della manifestazione. "Hanno provato in tutti i modi a bloccare questo sciopero - ha detto lo speaker in testa al corteo - ma oggi questa piazza, insieme a decine di altre in Italia, rispedisce al mittente i tentativi di reprimerci. E al futuro di m... che vogliono darci noi rispondiamo con altra m...".
A Milano circa cinquemila studenti sono partiti da piazzale Leonardo da Vinci, al grido di "Riprendiamoci il futuro".
Molto sentito il tema della guerra. "Vogliono mettervi l'elmetto e mandarvi a combattere", hanno detto dal microfono gli organizzatori milanesi. "Qui siamo tutti fratelli e sorelle, non esistono stranieri in un Paese dove siano tutti uguali. Il razzismo è un sistema e va contrastato, con ogni mezzo", hanno aggiunto, dicendo che "ci chiamano generazione Z, noi siamo la generazione Gaza, che ha deciso di stare dalla parte giusta della storia. L'antifascismo di ieri contro il fascismo di oggi".
Un altro corteo a Milano, quello di Usb, ha preso il via da piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale, con circa 7mila manifestanti. Poi si è unito a quello degli studenti. Obiettivo annunciato è raggiungere la tangenziale est.
"Noi produciamo ricchezza, voi ladri di futuro", è lo slogan principale scelto per l'apertura del corteo a Roma dell'Usb. Anche qui molti striscioni contro la guerra. Il corteo si è fermato di fronte al ministero dei Trasporti per protestare contro il vicepremier e ministro Matteo Salvini.
In testa alla manifestazione due trattori (seguiti da taxi). Alla manifestazione partecipano molte categorie professionali, dagli operatori ai camionisti, fino agli agricoltori. "Chiediamo l'abbassamento del prezzo dei carburanti, il calmieramento dei beni di prima necessità e lo stop all'aumento dei prezzi energetici - spiega un rappresentante dell'esecutivo nazionale dell'Usb - e la fine del finanziamento alle industrie belliche".
Anche nella Capitale non manca la presenza degli studenti, tra cui quelli universitari, che si sono radunati alla Sapienza per un preconcentramento prima di raggiungere in corteo piazza dei Cinquecento, nei pressi della stazione Termini. Con loro anche alcuni docenti. Gli studenti di Osa e Cambiare Rotta si sono invece uniti al corteo dopo un primo ritrovo a Piramide.
A Genova la giornata di manifestazione è iniziata con il blocco del varco portuale Albertazzi effettuato con grandi pneumatici e fumogeni. Si protesta contro il traffico di armi, contro l'economia di guerra e il caro-vita.

The demonstration of the grassroots unions in Turin ended peacefully. The garrison in Corso Giulio Cesare, which blocked access to the ring road for about an hour and a half, was demobilized without tension with the police.

Clashes between students and law enforcement in Piazza Castello in Turin. The police carried out lightening charges and used water cannons after eggs and bottles were thrown. Two people held, one slightly injured.

Tens of thousands of demonstrators take part in the general strike called by USB throughout Italy. The protests, focused on high costs of living, wages and opposition to rearmament, have caused clashes and tensions between law enforcement and protesters in several cities.

Around 100 thousand people, according to the USB, participated in the general strike in Rome. The procession, which started from Piazza dei Cinquecento, announced the occupation of Via dei Fori Imperiali for a national assembly until Sunday.

The USB union has called a general strike in over 50 Italian cities to protest against the high cost of living and military spending. There are tensions and charges from the police in Turin and the blockade of the ring road in Bologna.

General strike called by the USB throughout Italy against the high cost of living and rearmament policies. Thousands of protesters in the streets, with tensions and clashes reported in Mestre, Turin and road blocks in Milan.