Manovra: la commissione Bilancio chiede di stralciare 3 norme, anche i libri digitali
La Commissione Bilancio della Camera avvia l'iter di esame della manovra. Tensioni tra Governo e Regioni su fondi sanitari, tagli al personale scolastico e autonomia impositiva.
Quick Look
- La Commissione Bilancio della Camera avvia l'esame della manovra economica, proponendo lo stralcio di alcune norme.
- Cresce il malcontento tra i governatori regionali per i tagli alla sanità e la gestione del bollo auto, mentre il Governo difende le scelte.
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Why It Matters
La Commissione Bilancio sta esaminando il disegno di legge di bilancio, valutando lo stralcio di norme estranee al contenuto economico. Il dibattito si concentra su sanità, istruzione e autonomia regionale.
Sono tre le misure della manovra che la commissione Bilancio della Camera chiede siano stralciate per ragioni di "carattere ordinamentale", secondo quanto si apprende mentre la riunione è ancora in corso. Tra gli altri, si chiede lo stralcio dell'articolo 105 che prevede norme per "la messa a disposizione a un prezzo ridotto di versioni digitali stampabili dei libri di testo scolastici e universitari".
Secondo il regolamento, la commissione Bilancio è chiamata a esprimere il parere di competenza da trasmettere al presidente della Camera per la verifica del contenuto del disegno di legge di Bilancio indicando eventuali disposizioni da stralciare per estraneità delle stesse rispetto al contenuto del testo. Lo stralcio sarà poi comunicato all'assemblea dal presidente della Camera nella seduta pomeridiana dell'aula, alle 16. La commissione propone inoltre di stralciare un comma dell'articolo 69 che prevedeva il rilascio di un documento riepilogativo ai pazienti sanitari con le informazioni sulle prestazioni e le corrispondenti tariffe erogate dalle strutture pubbliche o private accreditate e una modifica riguardante l'assegnazione di personale a strutture di supporto dei commissari straordinari in materia di ricostruzione post-calamità.
Il termine per presentare gli emendamenti alla manovra in commissione Bilancio alla Camera è stato fissato per martedì 17 novembre alle 18. Il vaglio di ammissibilità delle proposte di modifica si terrà lunedì 23 o martedì 24, con la valutazione dei ricorsi il giorno dopo. Sono le indicazioni che arrivano dal presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Giuseppe Mangialavori, al termine dell'ufficio di presidenza.
Ancora non sono stati ufficializzati in commissione Bilancio i nomi dei relatori di maggioranza del testo. Per il centrodestra si parla, comunque, di Angelo Rossi (FdI), Mauro D'Attis (FI), Francesco Saverio Romano (Nm) e per la Lega sul tavolo c'è l'ipotesi che possa arrivare dalla commissione Attività Produttive, il responsabile Economia Alberto Gusmeroli. Oggi la commissione ha definito gli stralci e stabilito il timing di audizioni ed emendamenti.
Valditara, lavoriamo per eliminare tagli a personale scuola in manovra
"Intendiamo lavorare affinché durante l'iter parlamentare della legge di bilancio la misura del taglio possa essere eliminata". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara rispondendo al question time alla deputata del Pd Irene Manzi. "Questo Governo ha assunto circa 206.000 unità di personale: considerato che sono già stimate altre circa 40 mila assunzioni di docenti per il prossimo anno scolastico, in questa legislatura i docenti assunti saranno ben più di 20 mila rispetto alla legislatura precedente. Abbiamo anche salvato migliaia di idonei dei concorsi passati, abbandonati dal precedente Governo", ha aggiunto.
De Pascale, la manovra cambi o Regioni portino governo alla Consulta
"Se la manovra non dovesse cambiare penso che le Regioni debbano portare il governo davanti alla Corte costituzionale". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale sottolineando che "sul finanziamento della sanità ci si sta allontanando dalla Costituzione, si sta uscendo dal dettato costituzionale e la Costituzione va difesa".
Schillaci, Fondo sanitario al livello più alto e continua a crescere
"In questa manovra non c'è la parola 'tagli' e per il governo la salute non è voce di spesa ma un investimento. La salute non è terreno di partita elettorale. Ci sono più di 20 miliardi dal 2022 e nel 2026 l'aumento del Fondo sanitario è il più alto in assoluto. Il fondo è al livello più alto e continua a crescere. Nel 2027, in manovra ci sono 146 miliardi per il Fondo sanitario nazionale e il voucher è un segnale che va dove serve, agli anziani. E' vero che per la sanità i fondi non bastano mai, ma c'è consapevolezza della congiuntura". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, al question time alla Camera. Il governatore dell'Emilia Romagna ha spiegato che proprio oggi è uscita una sentenza della Consulta "su un ricorso della Regione Emilia-Romagna sui Lep, per i servizi legati alle persone con disabilità". Ricorso, sostiene, vinto dalla Regione. La sentenza, sottolinea ancora de Pascale, "dice che il Governo non può unilateralmente decidere sul sistema di finanziamento delle prestazioni essenziali. Non può fissare degli obiettivi e poi scaricare sulle Regioni il compito di raggiungerli senza avere uno schema che funzioni o in termini di trasferimenti o in termini di fiscalità". Dunque, il principio affermato è che "il governo non può fissare i Lea, definanziare il sistema sanitario e scaricare la responsabilità sulle Regioni". "Mi auguro - è la sua conclusione - che si possa rivedere questa manovra e prevedere adeguati finanziamenti".
"Le risorse previste in manovra sulla sanità sono insufficienti": sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la linea emersa all'unanimità dalla conferenza delle Regioni convocata in seduta straordinaria per fare il punto sulla manovra in occasione dell'avvio dell'iter parlamentare. Nell'incontro è arrivata dai governatori la richiesta di "un incremento del fondo sanitario nazionale".
Giani, 'via bollo auto? Inutile parlare di autonomia delle Regioni'
"Siamo di fronte a una violazione dell'unico settore in cui abbiamo una reale autonomia impositiva. Per noi incassare il bollo a gennaio è fondamentale anche per avere le garanzie necessarie ad attivare i mutui per gli investimenti. Trasformarlo in un trasferimento statale erogato ad agosto o settembre ci toglie completamente questa leva finanziaria, con una perdita per la Toscana stimata tra i 50 e i 60 milioni di euro. Se perdiamo l'autonomia impositiva sul bollo, perdiamo sia le risorse sia il principio. È inutile parlare di autonomia delle Regioni se poi si procede in questa direzione". Così il governatore toscano Eugenio Giani in merito alla Manovra. Per Giani "altra forte criticità riguarda l'articolo 78 e la centralizzazione dei canoni sulle risorse idriche. Il rinnovo delle concessioni idroelettriche rappresentava per i territori un'entrata fondamentale: avocare allo Stato tra il 50 e l'80% di questi canoni è una scelta estremamente negativa, che penalizza i bilanci regionali e contraddice qualsiasi stimolo allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile".
Meloni incontra Orsini a Palazzo Chigi, focus sulla manovra
Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini è stato questa mattina - a quanto si apprende - a Palazzo Chigi per un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al centro del colloquio anche i temi legati alla manovra.
"Abbiamo parlato di cose che interessano il Paese, ovviamente l'industria, la legge di bilancio, ed un altro tema che è per me fondamentale, quello dell'energia", ha detto il presidente di Confindustria dopo l'incontro. E' stato "un dialogo franco e costruttivo. Sicuramente positivo", indica. Partecipando alla presentazione dell'accordo con intesa Sanpaolo per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, il leader degli industriali ribadisce quanto Confindustria ritenga oggi necessario "un piano industriale a lungo termine, quello che serve al Paese e all'Europa in questo momento".
Intanto la maggioranza è al lavoro sulle modifiche al testo della legge di bilancio. "Se c'è qualcosa da correggere, da migliorare" nella manovra "il Parlamento e le Commissioni esistono per questo. Inizieremo settimana prossima il confronto alla Camera con anche le opposizioni, vedremo se sarà il caso di correggere o di migliorare", ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, rispondendo, a marine della cerimonia per il 4 novembre a Redipuglia (Gorizia), a una domanda sulle critiche per i tagli in manovra.
"La sanità non è stata tagliata, è stata ancora aumentata - ha precisato il ministro - invito a fare il confronto tra le risorse del Fondo sanitario nazionale che ha messo il governo attuale e quelle dei governi precedenti. Per quanto riguarda la scuola c'è la previsione di una riduzione delle assunzioni, visto che gli studenti continuano a diminuire". Se con il calo demografico "ci sono meno studenti è anche normale che ci siano meno professori". Secondo Ciriani, le polemiche sulla scuola "sono un po' esagerate e fuori luogo, ma è giusto che sia così. Si discute, lo abbiamo sempre fatto: in questi quattro anni la finanziaria è entrata in un certo modo, poi è uscita non stravolta ma sempre corretta. Se è il caso di correggere" il testo "vedremo, siamo per qua per questo".
"Abbiamo avuto un lungo e proficuo incontro con il sindacato autonomo Confsal. Per quanto riguarda il tema pensioni, ho ribadito la disponibilità di Forza Italia ad esaminare la possibilità di migliorare" la manovra in modo da andare incontro al mondo dei pensionati, dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine di un incontro con la delegazione della Confsal sulla manovra. "Anche per quanto riguarda la scuola, abbiamo dato la disponibilità a cercare di migliorare in parlamento i contenuti del testo approvato al Consiglio dei ministri", ha continua. "Terminata questa riunione con il sindacato - aggiunge - abbiamo la riunione di Forza Italia e valuteremo come concretamente si possano trasformare la nostra disponibilità e i nostri impegno in scelte concrete anche quantificando gli interventi che possono essere fatti".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Presentazione emendamenti entro il 17 novembre.
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali emendamenti saranno effettivamente approvati?
- Le Regioni ricorreranno formalmente alla Corte Costituzionale?







