
Il bilancio fornito dal sindaco Vitaliy Klitschko e confermato da Zelensky. Colpite strutture residenziali, un ospedale pediatrico e una scuola.
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Le forze russe continuano a colpire obiettivi in territorio ucraino, incluse aree urbane e infrastrutture civili.
È di almeno 16 morti e 40 feriti il bilancio, al momento, del massiccio attacco russo della notte su Kiev. Ad aggiornare i dati, su Telegram, è il sindaco della capitale ucraina Vitaliy Klitschko. Anche il presidente Zelensky ha diffuso i drammatici dati. Per domani il sindaco ha disposto il lutto cittadino.
L’attacco, iniziato dopo la mezzanotte locale - quindi dopo le 23 di mercoledì 19 agosto in Italia - ha provocato esplosioni, incendi, danni agli edifici e interruzioni dell’energia elettrica in diverse zone della città.
Un giornalista di Reuters presente nella capitale ha sentito più di una dozzina di esplosioni. Le operazioni di soccorso sono proseguite per ore, con persone rimaste intrappolate all’interno di un edificio residenziale e squadre dei vigili del fuoco impegnate a spegnere incendi in diversi punti della città.
I danni hanno interessato abitazioni, edifici non residenziali e magazzini. È stata colpita anche una struttura ospedaliera pediatrica, mentre le autorità locali hanno riferito danni a un istituto scolastico. In alcune aree l’attacco ha inoltre interrotto la fornitura di elettricità.
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