
Tensione in Cisgiordania dopo l'attentato di Hebron, rimpatriate cinque attiviste italiane. Allerta per attacchi Houthi in Arabia Saudita
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La tensione è aumentata in seguito a un attacco a un checkpoint vicino Hebron che ha causato la morte di due soldati israeliani. Parallelamente, gli Houthi hanno intensificato gli attacchi verso l'Arabia Saudita.
Due esplosioni sono state udite a Riad nelle prime ore del mattino, secondo quanto riferito da un giornalista dell'Afp presente nella capitale saudita, mentre gli Houthi dello Yemen continuano a sferrare attacchi contro il regno. La protezione civile saudita ha reso noto che è stato attivato un sistema di allerta precoce per avvisare i residenti di una potenziale minaccia. Netanyahu chiude la Cisgiordania e annuncia per Israele una maxi operazione militare, iniziata già ieri sera, dopo l'attentato a un posto di blocco vicino Hebron, con due soldati israeliani uccisi e altre due feriti. Abbattuti anche i due attentatori palestinesi.
A quattro giorni dalle elezioni, il premier si è recato sul luogo dell'attacco ordinando all'Idf di isolare completamente l'area ed evacuare i residenti: “Pianifichiamo un'operazione come non se ne vedevano dai tempi della Guerra dei Sei Giorni del 1967”. Veicoli Idf entrano a Hebron, residenti forzati a evacuare. Il ministro di ultradestra Smotrich evoca “una campagna in stile Gaza” per smantellare l'Anp. Tajani: “Siamo contrari, non è colpendo la popolazione palestinese che Israele avrà sicurezza”. Le cinque attiviste italiane fermate in Cisgiordania verso l'espulsione. Il rientro in Italia previsto per stamattina. Torna lo spettro dell'Isis: attacco armato contro una chiesa in Giordania durante un funerale, sei morti.
Israele va alle urne il 27 ottobre in un clima di fortissima tensione, con il primo ministro, Benjamin Netanyahu, impegnato in una difficile battaglia per la sopravvivenza politica e la Cisgiordania nuovamente al centro di una violenta escalation. A tre giorni dal voto per rinnovare i 120 seggi della Knesset, i sondaggi delineano una sfida serrata tra il Likud del primo ministro e Yashar, la formazione guidata dall'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, mentre l'opposizione cerca di costruire un'alternativa alla coalizione di destra e ultradestra al potere. Ma a irrompere nella campagna elettorale è soprattutto la crisi di Hebron, dove l'esercito israeliano ha avviato una vasta operazione militare dopo l'attacco di ieri a un checkpoint costato la vita a due soldati israeliani. Due assalitori palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane.
La risposta di Tel Aviv è stata durissima: chiusura di Hebron e della vicina Halhul, blocco dell'intera Cisgiordania, perquisizioni, arresti e demolizioni nei quartieri da cui provenivano gli attentatori. Secondo diversi media, circa 1.200 palestinesi sono già stati costretti a lasciare le proprie abitazioni, mentre altri 1.300 rischiano di essere sfollati. L'esercito sostiene di voler smantellare infrastrutture terroristiche e individuare armi e militanti, ma le autorità palestinesi denunciano una punizione collettiva contro la popolazione civile. La nuova offensiva si inserisce in un contesto già segnato dall'espansione degli insediamenti israeliani e dall'aumento delle aggressioni dei coloni contro i palestinesi, in particolare durante la raccolta delle olive.
L'operazione militare israeliana in corso a Hebron, in Cisgiordania, ha finora costretto 1.500 palestinesi ad abbandonare le proprie abitazioni, secondo quanto riferito da fonti locali. Si teme, inoltre, che l'esercito stia pianificando di ordinare l'evacuazione di altre 2.500 persone. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, che cita il governatore di Hebron, l'operazione ha già causato lo sfollamento di oltre 200 famiglie a partire da ieri. Il governatorato di Hebron ha dichiarato lo stato di emergenza in città e sta istituendo un comitato di gestione della crisi per fornire assistenza alle famiglie sfollate. Decine di famiglie sono state costrette a trascorrere la scorsa notte all'aperto, aggiunge Wafa.
Teheran ha elaborato piani dettagliati per colpire i cavi di comunicazione sottomarini nel Golfo qualora gli Stati Uniti e Israele attaccassero nuovamente l'Iran. Uno dei funzionari ha affermato che, dopo gli attacchi, l'Iran avrebbe cercato di impedire le riparazioni, al fine di prolungare le interruzioni delle comunicazioni, comprese le connessioni Internet. "Se l'Iran verrà attaccato, non ci saranno più linee rosse, dai cavi sottomarini alle basi militari, comprese quelle segrete", ha dichiarato uno dei funzionari.
AI outlook — possibilities, not facts
Operazione militare israeliana su larga scala a Hebron
Very likely · Within days

Brazil votes in a presidential runoff between outgoing president Luiz Inacio Lula da Silva and senator Flavio Bolsonaro. Over 158 million voters are called to the polls to decide the future of the country for the next four years.

New day of mobilization in France with 70 thousand officers deployed to prevent unrest. The government imposes restrictions on the routes of the demonstrations, while the first arrests and tensions are recorded in Lyon.

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