
Il presidente Trump accusa l'Iran per il tentato dirottamento di un volo Flydubai, mentre cresce l'allerta per possibili attacchi di Hamas e prosegue il dibattito sul film 'Naza'.
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Le tensioni nel Golfo e il conflitto israelo-palestinese si sono intensificati con nuovi attacchi e polemiche mediatiche. Il termine 'Naza' è al centro di un dibattito sulla condotta militare israeliana.
"C'è Teheran dietro il dirottamento del volo Flydubai". "Sì, personalmente lo penso". Così il presidente americano Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se ritenesse l'Iran responsabile dell'attacco condotto dal copilota della Flydubai, che ha cercato di far precipitare un volo diretto a Tel Aviv. Secondo fonti locali, Israele era pronto ad abbattere il volo FlyDubai1073 con tutti i passeggeri a bordo dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante. I caccia erano decollati e sono stati richiamati mentre l'aereo effettuava un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Intanto il copilota confessa: "Volevo vendicare Gaza".
Nel frattempo, Gli Houthi hanno affermato di aver colpito l'aeroporto di Riad e una raffineria del colosso energetico saudita Aramco, oltre a diversi siti nel sud del Regno. Gli attacchi "hanno preso di mira l'aeroporto internazionale", ha dichiarato il portavoce militare dei ribelli yemeniti, Yahya Saree. Diversi aerei hanno ricevuto un nuovo avviso di non atterrare all'aeroporto di Riad, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Durante il gabinetto politico-militare israeliano di domenica sera, il capo dello Shin Bet David Zini, ha presentato ai ministri un'allerta d'intelligence specifica e preoccupante: Hamas sta intensificando gli sforzi per organizzare un attacco complesso o un'operazione mirata di rapimento. Secondo le valutazioni, Hamas mira a lanciare l'operazione in prossimità delle elezioni del 27 ottobre o nell'immediato periodo successivo.
Le forze militari israeliane hanno effettuato un'incursione nel campo profughi di Balata, a est di Nablus, in Cisgiordania, e hanno arrestato un giovane dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione. Il campo di Balata è il più grande della CiSgiordania e si trova alla periferia di Nablus.
''Avvisare la popolazione per ridurre i danni collaterali in tempo di guerra. Questa era la mia missione''. Ovvero ''ridurre il più possibile'' le vittime tra i civili palestinesi di un attacco israeliano. Perché con il termine 'Naza' ''si intende danno involontario. Il concetto opposto di ciò che sostiene il fim'' premiato alla Mostra del Cinema di Venezia e che ''crea confusione''. Lo spiega, in una intervista ad Adnkronos, il colonnello riservista Sarit Zehavi, che per 15 anni ha servito come ufficiale dell'intelligence militare delle Idf, prima nella ricerca e nelle analisi, poi nel Commando settentrionale. ''Ho visto il film, è propaganda per paragonare Israele ai nazisti'', ha tagliato corto spiegando che, dopo essersi offerta di spiegare ai registi Yuval Abraham e Rachel Szor cosa l'Idf intende per 'Naza', ''mettendoci la faccia, non ho paura di parlare'', ora ha cambiato idea. I due registi, sostiene, ''non vogliano fare giornalismo né cercare la verità. Il film si concentra su un'idea di Israele che si riduce a Tel Aviv. Io vivo al nord. Per tre anni sono stato sotto il fuoco di Hezbollah. Mi dispiace che le realtà del nord e del sud di Israele, che sono state sotto attacco, non siano rappresentate nel video''. A essere rappresentato è invece il termine 'Naza', acronimo militare di ''nezek agavi'' che in ebraico significa appunto ''danno collaterale''. ''E' un termine giuridico tratto dalle leggi di guerra'', spiega Zehavi, e ''si riferisce a danni involontari alle infrastrutture civili o alla popolazione civile''. Quindi, ''il concetto di danno involontario è praticamente l'opposto di ciò che sostiene il film, dato che il film afferma che i danni inflitti agli abitanti di Gaza sono stai intenzionali''. Secondo l'analista, che ha fondato e presiede l'Alma Research and Education Center, i registi iseraeliani già vincitori del Premio Oscar del 2025 per 'No Other Land' hanno condotto una ''manipolazione deliberata''. Zehavi ha ''visto il film'' e ritiene che ''hanno cercato di creare una simmetria tra Tel Aviv e Gaza, ma hanno ignorato quanto accaduto nel sud di Israele, dove delle persone sono state massacrate circa tre anni fa'', durante il massacro del 7 ottobre del 2023. In secondo luogo, ''se a Israele non importasse dei danni collaterali, della morte di civili dall'altra parte, perché ci preoccuperemmo di fare delle valutazioni, cercando di capire quante persone potrebbero rimanere uccise?'', si chiede. L'ex ufficiale delle Idf spiega che ''per ridurre il numero di potenziali vittime, avvisiamo la popolazione in anticipo. Monitoriamo l'evacuazione, cercando di capire quante persone se ne siano effettivamente andate. Forniamo aiuti umanitari''. Zehavi afferma inoltre che ''è impreciso parlare di 'sistema' o 'unità' Naza. Ciò che viene descritto nel film sono sistemi che contribuiscono a generare analisi di intelligence su vari aspetti, non necessariamente legati a Naza, né necessariamente ai danni collaterali''. Quindi, precisa, ''io non ho creato un sistema. Ho elaborato procedure per avvisare la popolazione al fine di ridurre i danni collaterali in tempo di guerra, per monitorare l'evacuazione e per trasmettere alle forze sul campo un quadro preciso del numero di persone evacuate. Questa era la mia missione. Ho partecipato alla creazione di tali procedure e credo fermamente - anzi, so per certo - che esse siano ancora in vigore nell'attuale conflitto''. Alla fine, dice, ''il film crea confusione. Si tratta di una confusione intenzionale tra la fase di intelligence - la cui missione è raccogliere quante più informazioni possibili sull'uso militare e civile di un obiettivo, proprio per agire con cautela - e la fase di pianificazione. Il film ignora la fase di pianificazione e il fatto che ogni obiettivo, basato sull'intelligence, venga sottoposto alla verifica dei consulenti legali''. Il documentario, uscito in circa 500 sale cinematografiche in Italia lo scorso 28 settembre, secondo Zehavi ''ignora che avvisiamo la popolazione e cerchiamo di capire cosa sia accaduto, se abbiano evacuato o meno, e che nulla in questo processo avviene in modo automatico''. L'obiettivo, afferma, è limitare le vittime civili palestinesi. ''Ridurle. Ridurle il più possibile. Sì. La missione di molti membri dell'Idf, e io ero tra loro, ma ce ne sono molti altri, è proprio quella di ridurre i danni collaterali, di limitare il numero di persone che potrebbero rimanere uccise nella lotta al terrorismo''. Perché, prosegue, ''non c'è alcun interesse a ucciderle''. L'ex 007 si era offerta di spiegare ai due registri israeliani il sistema, dall'interno, mostrandosi in volto, dalla sua casa nel nord di Israele vicino al confine con il Libano. Ma ''dopo aver visto il film ho cambiato idea. Mi sono convinta che loro non vogliano fare giornalismo, né cercare la verità'', ma credo che ''stiano solo facendo propaganda per paragonare Israele ai nazisti''. Inoltre, aggiunge, ''il film si concentra su un'idea di Israele che si riduce a Tel Aviv. Io vivo al nord. Per tre anni sono stata sotto il fuoco di Hezbollah. Mi dispiace che le realtà del nord e del sud di Israele, che sono state sotto attacco, non siano rappresentate nel film''. Perché, si chiede, ''hanno dedicato così tanto tempo a mostrare Tel Aviv e non cosa è successo nel sud di Israele. Se vuoi creare una simmetria, allora vai nel sud di Israele e vedi le case vuote, la gente che ha paura di tornarci ancora oggi e sente ancora le esplosioni. Parla con le persone le cui famiglie sono state uccise e non sono più tornate. Non puoi creare una simmetria tra Tel Aviv e Gaza''. Zehavi suggerisce di vedere altri film sul tema. ''La settimana scorsa è stato diffuso un altro film, realizzato da israeliani, che ha raccolto le testimonianze di soldati e comandanti reduci dal fronte. Il film si intitola 'Naza. The True Story' e mostra testimonianze diametralmente opposte''. Nel primo fine settimana di proiezione in Italia, 'Naza' ha dominato il box office dei film più visti. ''Va bene vedere il film. Nessun problema. L'ho guardato anch'io. Ma dovreste anche guardare il film uscito la settimana scorsa. Si intitola 'Naza: The True Story'. Potete cercarlo su Google e lo troverete in un attimo. L'hanno già visto più di quattordici milioni di persone''. Inoltre, aggiunge, ''dovreste guardare il documentario 'Screams Before Silence' realizzato dopo il 7 ottobre sui crimini sessuali di Hamas, creato da Sheryl Sandberg''. Inoltre, ''dovreste guardare il film realizzato dai messaggi, dalle conversazioni e dalle testimonianze inviate dalle persone presenti al Nova Festival. Alcune sono state uccise, altre sono sopravvissute. Il titolo è 'We Will Dance Again'. Purtroppo nessuno di questi film ha ricevuto attenzione in Europa. Nessuno è stato proiettato ai festival o ha ottenuto riconoscimenti. Sono considerati meno importanti, meno 'documentaristici'. Sono tutti disponibili su YouTube. Li ho guardati tutti''.
AI outlook — possibilities, not facts
Possibile inasprimento delle misure di sicurezza negli aeroporti regionali.
Likely · Within days

Kremlin spokesman Dmitry Peskov said that the decision by foreign countries on embassies in Kiev would not stop Russian bombing, which was defined as a retaliation against Ukraine.

"Paesaggio che vai. Paths of Italy to create community" was presented, the initiative of 12 banking foundations to enhance 20 paths in 11 Italian regions, combining landscape protection and local development.

Pedro Sanchez calls early elections in Spain for November 29 due to the housing crisis, while the economy shows strong GDP growth driven by immigration and population growth.

Gathered in Muscat on the occasion of World Habitat Day, UN and government representatives called for urgent intervention to address the housing crisis that affects 3.4 billion people around the world.
US President Donald Trump has accused Iran of being behind the attempted hijacking of a Tel Aviv-bound Flydubai flight, after the Omani co-pilot assaulted the captain and tried to crash the plane. Israel had prepared fighters to shoot down the aircraft over its territory, but recalled them when the plane turned towards Saudi Arabia, where it made an emergency landing. The co-pilot confessed to having acted to avenge Gaza. Meanwhile, the Houthis have claimed attacks against Riyadh airport and Aramco facilities, while Israel reports an increase in Hamas activities ahead of the October 27 elections. Israeli forces also raided the Balata refugee camp in the West Bank, arresting a young man. Finally, Turkey, Pakistan and Saudi Arabia held a meeting in Riyadh to coordinate collective defense against Houthi attacks, without directly mentioning Iran or Yemeni rebels in the joint statement.

Yemen's Houthis have claimed attacks against Riyadh airport and Aramco facilities, while Hamas is reportedly preparing a complex operation or kidnapping around the October 27 Israeli elections. Israel considered shooting down a FlyDubai flight after an attack by the Omani co-pilot, who later confessed to be motivated by revenge for Gaza. Türkiye, Pakistan and Saudi Arabia held an emergency meeting in Riyadh to strengthen collective defense against attacks, without directly mentioning the Houthis. Trump said the US withdrew B1 bombers from Britain's Fairford base due to Iranian threats.