Meloni a Praga: appello a famiglie e imprese, proposta su Ets e difesa
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Durante la visita a Praga, Giorgia Meloni ringrazia le società energetiche per aver calmierato prezzi di carburanti e bollette, invita tutti a fare del loro meglio e annuncia proposte congiunte con la Repubblica Ceca su revisione Ets, nucleare e difesa, mentre il governo valuta l'attivazione della clausola su energia e difesa concessa da Bruxelles.
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Why It Matters
Il governo italiano sta affrontando rincari nei prezzi di energia e carburanti, valutando l'attivazione di una clausola su energia e difesa concessa da Bruxelles per fare fronte agli aumenti, mentre Meloni cerca di rafforzare l'asse con la Repubblica Ceca su dossier energetici e di difesa in vista degli appuntamenti a Bruxelles.
Il contesto rimane "difficile", quindi serve "dare una mano a famiglie e imprese". Giorgia Meloni coglie l'occasione della sua visita a Praga per dirsi "soddisfatta" e ringraziare pubblicamente le società energetiche, da Eni a Ip e Q8, che hanno scelto di calmierare prima i prezzi di carburanti e ora "anche le bollette". E lancia il suo appello affinché tutti quelli che possono facciano "del loro meglio". Il governo certo continuerà a fare la sua parte, ripete, e probabilmente sfrutterà anche la clausola su energia e difesa concessa da Bruxelles per fare fronte ai rincari nei prezzi. "C'è una risoluzione in commissione" Bilancio alla Camera, "se il Parlamento la vota...", si limita a dire il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ancora non vuole svelare le carte. La risoluzione, che la commissione voterà giovedì, si limita infatti a indicare le regole entro cui muoversi in mancanza della riforma della contabilità pubblica per adeguarla alla nuova governance europea, specificando solo che se il governo attiverà la clausola dovrà presentare una apposita risoluzione. Ma di qui a venerdì, quando andrà presentato il documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), il governo dovrà prendere la sua decisione, o quantomeno dare una indicazione più chiara. Non solo in materia di energia ma anche sul ben più delicato terreno delle spese per la difesa. Nel frattempo la premier si muove su vari tavoli. A metà ottobre c'è il prossimo Consiglio europeo e in quell'occasione Meloni, insieme al primo ministro ceco Andrej Babis presenterà delle proposte per una revisione ulteriore del meccanismo degli Ets. Si tratta, ha spiegato al termine dell'incontro bilaterale a Praga - a cui ha fatto seguito una cena - di proposte "concrete e di buon senso" sulle quali Meloni conta di costruire a Bruxelles "ampie convergenze". L'idea è utilizzare la riserva di stabilità del mercato per frenare le tensioni sul prezzo della Co2, concedere più flessibilità nelle quote gratuite ai settori energivori, dall'acciaio alla ceramica e al cemento, e spezzare,almeno in parte, il legame tra il costo del carbonio e i prezzi all'ingrosso dell'elettricità. Sul mercato delle quote, inoltre, si chiede una sorveglianza più stretta di Commissione, Esma e Acer. Ma nel pacchetto entra anche il regolamento europeo sul metano, con la richiesta di sospendere o rendere più flessibili le norme che rischiano di complicare il ricorso a fornitori alternativi. Poi c'è l'Ets2. Italia e Repubblica Ceca vogliono ridiscutere la partenza nel 2028 del nuovo sistema per trasporto stradale ed edifici, temendo che possa tradursi in un'ulteriore spinta sui prezzi dei carburanti e sul potere d'acquisto. Altra leva, che trova spazio anche nel Piano d'Azione 2026-2030 siglato nell'ufficio del governo nel centro di Praga, è la scelta di medio periodo di investire sul nucleare. Un ambito nel quale Italia e Repubblica ceca potranno "sfruttare la complementarietà di sistemi produttivi e diventare partner tecnologici e industriali". Praga "investe sullo sviluppo dei piccoli reattori modulari, l'Italia ha appena ripreso il cammino penso che sia un settore in cui potremmo lavorare molto bene", sottolinea Meloni nelle dichiarazioni congiunte con Babis. Che a sua volta ringrazia la premier italiana della visita, scherza sul suo italiano che via via si arricchisce di nuove parole "oggi ne ho imparato una nuova, 'facciata" perché "abbiamo esposto la bandiera italiana" accanto a quella ceca, e pure a quella europea che sventola sul palazzo affacciato sulla Moldava. Babis peraltro fa anche un endorsement alla leader di Fratelli d'Italia in vista delle prossime elezioni, perché "è molto importante questa continuità", anche "per l'Europa". Ci sono altri dossier su cui la visita ha consentito di rinsaldare un asse in vista degli appuntamenti a Bruxelles. Il più complicato rimane quello del nuovo Piano finanziario pluriennale. "Non accetteremo tagli alla politica agricola o di coesione", ribadisce la premier mentre Babis accanto annuisce. Meglio invece sforbiciare "altri capitoli, come le spese di funzionamento che negli ultimi anni sono cresciute parecchio". L'importante comunque è "agire" come impongono le crisi internazionali, perché altrimenti la Ue "rischia di non incidere".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Il governo italiano attiverà la clausola su energia e difesa concessa da Bruxelles nei prossimi giorni
Possible · Within days
Italia e Repubblica Ceca otterranno ampie convergenze a Bruxelles sulle proposte di revisione del meccanismo Ets
Possible · Within weeks
Open Questions
- Il governo attiverà effettivamente la clausola su energia e difesa concessa da Bruxelles?
- Quali saranno i contenuti specifici della risoluzione in commissione Bilancio alla Camera che sarà votata giovedì?
- Quali decisioni prenderà il governo sul documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) da presentare venerdì?






