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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein hanno avuto uno scambio di accuse a distanza, iniziato con una proposta di Meloni di discutere un 'argomento vero' e proseguito con repliche tramite social e dichiarazioni pubbliche.
Una lunga partita a tennis. Solo che finora gli scambi erano stati a distanza di giorni. Mentre stavolta si sono susseguiti in poche ore. Ai due lati del campo, la presidente del consiglio Giorgia Meloni e la leader del Pd Elly Schlein. Il servizio stavolta è stato della segretaria, che alla direzione del partito è andata subito all'attacco: "Le destre hanno fallito, vadano a casa, prima si vota meglio è".
Poi, un rovescio: memore della provocazione di una decina di giorni fa, quando Meloni si è offerta di passarle "sotto banco" almeno "un argomento vero" per contestarla, Schlein ha ributtato la palla di là: "Una cosa vera? Gliene dico 10", e giù l'elenco: dalle tasse alla natalità, alla precarietà e via e via. Non è stato un punto decisivo però.
Perché la premier ha replicato via social: "Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto dieci giorni fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. Ps. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità". Il post è rimasto nell'aria qualche ora.
Sembrava che ormai fosse arrivato il momento di guadagnare gli spogliatoi, quando Schlein si è fatta viva. Ha approfittato della replica alla direzione, in zona (calcisticamente) Cesarini: "Visto che mi rimprovera sui tempi di risposta, segnalo che lei ha impiegato quattro anni per ottenere questi risultati", e via di nuovo l'elenco con dieci punti con anche "stipendi al palo, energia carissima, povertà in aumento, sanità allo stremo, immobilismo economico, calo della produzione industriale".
Poi la chiusa: Meloni "può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano, e lo sanno gli italiani che lo vivono ogni giorno sulla propria pelle". A corredo, una carica ai suoi: "Dopo vent'anni abbiamo la possibilità di vincere le elezioni, di portare il cambiamento, di migliorare la vita delle persone. Andiamo a vincere". Nessuno si aspetta che la partita sia finita qua. I match di tennis possono durare ore e ore. Questo durerà molto di più.
La direzione del Pd ha approvato intanto all'unanimità la relazione della segretaria Elly Schlein. L'ala riformista, minoranza del partito, non ha partecipato al voto. E' quanto si apprende da alcuni partecipanti alla riunione. Il voto è stato accolto con un applauso.
"Il programma si scrive con tutta l'alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione. Perché a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamento il primo partito dell'opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l'impegno, a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no", ha detto Schlein nella relazione della direzione del partito al Nazareno.
"Davanti alle paure noi dobbiamo offrire speranza e protezione. Dobbiamo costruire l'alternativa per battere le destre che hanno fallito. Hanno celebrato con una fanfara spropositata il governo più longevo, ma la stabilità se si traduce in immobilismo non fa il bene del Paese. Si può restare a lungo a Palazzo Chigi mentre il Paese sta fermo, come ha fatto Giorgia Meloni".
"Dobbiamo affinare il programma comune, affinché sia un patto vincolante con tutti e con tutte. Un patto con gli italiani. Prima il programma comune, poi la guida, perché chi guida deve guidare tutta l'alleanza, non solo un partito". "Noi siamo pronti. Il programma va affinato insieme a tutta l'alleanza progressista, con tutti quelli che vogliono costruire l'alternativa ed è irrinunciabile che questo percorso si faccia fra le persone. Il programma si scrive con tutta l'alleanza".
"In questi anni abbiamo lavorato instancabilmente insieme per l'unità del partito e dell'alleanza progressista, li abbiamo raggiunti entrambi, dobbiamo esserne orgogliosi. C'è un'alleanza strategica fra forze che sono autonome ma che insieme possono battere la destra. Non faremo mai più alla destra il favore di dividerci. Il cammino non è compiuto ma l'alternativa è una realtà concreta: la bussola è la Costituzione".
"Questo governo - ha aggiunto - non è tenuto insieme da una visione di futuro, ma da un patto di potere basato su uno scambio: autonomia differenziata, bloccata dalla Corte Costituzionale, premierato abbandonato anche dai promotori, riforma della Giustizia bocciata da 15 milioni di elettori".
"Vorrei chiudere togliendomi qualche sassolino dalla scarpa - aveva spiegato in precedenza la leader Dem -. Abbiamo rilanciato il partito, siamo cresciuti in ogni tornata elettorale, abbiamo tenuto alto il tesseramento, abbiamo riaperto sedi storiche, abbiamo mandato a territori il triplo delle risorse, abbiamo riportato il partito dove la gente se lo aspetta".
"Abbiamo risanato il bilancio. Un partito serio deve dire quello che fa a fare quello che dice. Siamo il primo partito nella maggior parte delle regioni. In questi anni avevano scommesso che ci saremmo scissi e invece siamo più uniti che mai. Avevano scommesso che non sarei durata sei mesi e invece sono arrivata alla fine del mandato, penso che sia una buona notizia. Avevano scommesso sui nostri litigi e divisioni per impedire la costruzione di un'alternativa a Meloni. Manca l'ultimo miglio, il più importante, che dobbiamo fare insieme e uniti, fino alla vittoria. La paura che suscitiamo in chi detiene il potere dice che la strada è giusta".
Conte a Schlein: 'Uno vale uno significa che conta chi dice stop alle armi'
"Per me uno vale uno significa che contano i cittadini, che per la stragrande maggioranza il 60 e 70% dice basta a queste escalation militare a suon di armi. Dicono basta riarmo vogliono che i soldi siano messi nella sanità, nella scuola, asili nido, nell'istruzione". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a margine di un evento a Frosinone. "Per me contano loro e dare a loro una prospettiva di cambiamento della politica di questo governo Meloni. Dovremo lavorare io per primo ma tutti con spirito autenticamente unitario per mandare a casa Meloni e cambiare completamente politica sul piano interno e sul piano della politica estera".
"Schlein ha ufficialmente confermato che per lei ci sono due strade: o la candidata premier è lei oppure ci saranno le primarie. Io credo a questo punto che la strada sia ben chiara, non ci sono alternative, sarà la strada delle primarie, perché dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione Democratica".
AI outlook — possibilities, not facts
Si terranno le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato premier
Likely · Within months

The secretary of the Democratic Party Elly Schlein attacked the Meloni government during the national direction of the Nazarene party, asking for the resignation of the right. The prime minister responded by making fun of the response times, while Giuseppe Conte reiterated the need for primaries for the coalition.

Economy Minister Giancarlo Giorgetti announced a budget gap of around 28 billion over two years, equally divided between energy and defence, with spending on weapons reduced by 7 billion compared to previous forecasts. The Public Finance Policy Document raises the forecast deficit to 3.4% in 2027 and 3.3% in 2028, although net of the deviation it remains below 3%. The maneuver was born in a complex context marked by inflation, rates and uncertainty about the future leadership of the ECB, with Giorgetti calling for prudence and clarity on Lagarde. The parliamentary vote on the deviation is scheduled for October 13th.

Roberto Vannacci, leader of Futuro Nazionale, held a meeting in Marina di Pietrasanta where he criticized the Italian budget, the preferences in the electoral law, the secret vote, the sending of resources to Ukraine and attacked the left, underlining the independence of his party and the need to look to the future.

Elly Schlein, secretary of the Democratic Party, harshly criticized Giuseppe Conte and the M5s during her report to the party leadership, stating that 'one is worth one' is not valid in the programmatic discussion, despite the fact that voters gave the Democratic Party double the votes of the other opposition forces. He opened primaries to choose the coalition leader, but set conditions, including support for Ukraine. Conte responded by proposing primaries and accusing Schlein of wanting to impose hegemony, while the reformists of the Democratic Party, led by Lorenzo Guerini, did not participate in the vote on the report. Franco Gabrielli has made his entry into the field official with Più Uno.

Giuseppe Sala and Pierfrancesco Majorino discuss the 2027 Milanese elections after a video in which the leader of the Pd group in the Region makes his willingness to run official, criticizing 'too much concrete' and the weight of real estate funds; Sala rejects the accusations, citing data on greenery and built volume, then announcing that he wants to step aside to avoid internal divisions.

The Council of Ministers approved the public finance planning document and the report on the gap, which provides for flexibility of around 14 billion for 2027 and 14 billion for 2028, equal to 0.3% of GDP each for defense and energy. Minister Giorgetti explained that the defense effort has been scaled back compared to initial intentions, while the deficit should remain under 3% in 2026 and rise to 3.4% in 2027, 3.3% in 2028 and 2.4% in 2029 taking into account European rules. Tajani anticipated a deviation of around 7 billion for 2026, while Crosetto commented on the reduction of 8 billion to defence, underlining the importance of maintaining the 0.3% expected for 2027.