
La premier Giorgia Meloni commenta sui social la scarcerazione dopo 48 ore di un cittadino bengalese di 40 anni accusato di abusi sessuali su una bambina di 13 anni, affermando che le leggi sono severe e le forze dell'ordine hanno fatto il loro dovere, ma un provvedimento ha annullato gli effetti in poco tempo, lasciando lo Stato impotente nonostante l'invio degli ispettori ministeriali.
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La premier Giorgia Meloni ha commentato sui social la scarcerazione dopo 48 ore di un cittadino bengalese di 40 anni accusato di abusi sessuali su una bambina di 13 anni, sottolineando che le leggi sono severe e le forze dell'ordine hanno fatto il loro dovere, ma un provvedimento ha annullato gli effetti in poco tempo.
Parliamo, giustamente, molto di sicurezza. Si chiede, giustamente, conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo. Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le Forze dell'Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo.
La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato. E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo".
Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, sulla alla vicenda del cittadino bengalese di 40 anni scarcerato dopo 48 ore, nonostante fosse accusato di aver commesso abusi sessuali nei confronti di una bambina di 13 anni.
"Chi lo spiega a quella famiglia? - aggiunge - Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell'uomo è di nuovo lì? Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile. La mia totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia".
AI outlook — possibilities, not facts
Gli ispettori del Ministero invieranno una relazione sulle circostanze della scarcerazione.
Likely · Within days
Potrebbero essere avviate verifiche disciplinari o ispettive sui responsabili della decisione di scarcerazione.
Possible · Within weeks

Il Gip di Udine ha convalidato l'arresto di un uomo cinese di 52 anni accusato di aver ucciso la moglie, sua connazionale di 54 anni, a coltellate nella loro abitazione di San Giovanni al Natisone. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato da crudeltà e vincolo familiare. È disposto l'esame autoptico e la figlia 19enne vuole costituirsi parte civile.

La gup di Milano Francesca Ballesi ha condannato Randi Martinez Despaigne, 28enne cubano, a 9 anni e 4 mesi per l'omicidio volontario di Hazem Ahmed, 13enne ucciso a Milano nel maggio 2023 durante una lite per droga. La giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche e fatto cadere l'aggravante della minore età della vittima per un 'errore scusabile', ritenendo che l'imputato non conoscesse la reale età del ragazzo a causa della sua corporatura da adulto. I familiari della vittima hanno protestato contro la sentenza.

Dopo due anni di provvedimenti giudiziari che avevano disposto l'allontanamento dei tre figli dalla famiglia per sospetta intossicazione da funghi, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha disposto un progressivo riavvicinamento: rientri diurni immediati a Palmoli sotto supervisione degli assistenti sociali e, da ottobre, pernottamenti in famiglia nel fine settimana. La decisione segue una perizia definitiva sulla capacità genitoriale che prospetta un futuro rientro in presenza di adeguate condizioni.

Una ragazza di 20 anni, Mariama, originaria della Guinea, è morta in un incidente stradale a Santa Maria di Sala mentre attraversava la rotonda di via Noalese. È stata urtata da un camion e poi travolta da un Fiorino rosso. Era appena diplomata e al primo giorno di lavoro al McDonald's. La procura di Venezia ha aperto un fascicolo e sequestrato i mezzi coinvolti.

Un uomo di circa 35 anni è morto nel fiume Montone alle cascate della Brusia, nel comune di Portico di Romagna. I vigili del fuoco, il nucleo di soccorso acquatico e fluviale, i sommozzatori, il 118 e i carabinieri sono intervenuti per le ricerche e i rilievi. Non è chiaro se la morte sia stata causata da un malore o da un trauma dopo un tuffo.

Pasquale Andriotta, corriere 42enne di Afs Service, è morto durante una consegna a Piacenza. L'azienda afferma che il suo contratto a tempo determinato sarebbe stato confermato a tempo indeterminato dal 1° settembre, con aumento di livello e mansione superiore, e che tutte le formalità erano state espletate. La Filt-Cgil aveva segnalato il timore dei colleghi di non vedere rinnovato il contratto in scadenza ieri. Afs respinge ricostruzioni fuorvianti e si riserva azioni legali a tutela, garantendo supporto alla famiglia.