
I democratici conquistano il controllo del Congresso; Wall Street brucia 3.200 miliardi; Rubio smentisce le dimissioni
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Le elezioni di midterm 2026 negli Stati Uniti hanno visto una vittoria schiacciante dei democratici, che conquistano il controllo di Camera e Senato. Trump contesta il risultato definendo le elezioni truccate e minaccia veti presidenziali. Rubio smentisce le voci di dimissioni e afferma di voler restare fino alla fine del mandato.
Lo speciale sulle elezioni Midterm negli USA
Midterm 2026, Trump: "Elezioni truccate". Rubio: "Mio piano è restare fino alla fine"
©Ansa
Il presidente Usa torna a ad attaccare il sistema elettorale americano, parlando nello Studio Ovale, ma non precisa a quale voto si riferiscano le sue parole
L'onda blu temuta da Trump si è trasformata in uno tsunami. L'America boccia il presidente e consegna tutto il Congresso nelle mani dei dem. Dal Texas al Kansas, crollano le roccaforti rosse dopo decenni: under 30, latinos e donne voltano le spalle ai repubblicani (RISULTATI: TUTTI I DATI). I repubblicani perdono anche in Stati storicamente conservatori come il Texas (andato a James Talarico), l'Iowa (conquistato da Josh Turek) e il Kansas.
La vittoria dei democratici ha innescato una fuga dai titoli legati all'intelligenza artificiale: Wall Street ha bruciato 3.200 miliardi di dollari di valore. Intanto Donald Trump è tornato ad attaccare il sistema elettorale americano. "Le nostre elezioni sono così truccate, non avete idea", ha dichiarato il presidente americano nello Studio Ovale senza precisare a quale voto si riferisse in particolare.
Rubio smentisce voci su dimissioni, 'mio piano è restare fino alla fine'
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha smentito le indiscrezioni su un suo possibile addio all'amministrazione Trump e ha assicurato che il suo "piano è sempre stato" quello di restare al governo fino alla fine del mandato. Lo ha riferito il New York Times dopo le indiscrezioni pubblicate dall'Independent, secondo cui Rubio starebbe considerando di prendere le distanze da Trump e dalla guerra contro l'Iran in vista della corsa presidenziale del 2028.
Trump Mr. Veto, cosa significa e cos'è il potere di veto del presidente degli Stati Uniti
Una sconfitta sonora, accettata a parole ma con il solito atteggiamento ondivago e quella foto col cappellino rosso e la scritta Veto che torna a sventolare la minaccia di blocco totale delle leggi del Congresso. Donald Trump sta vivendo ore particolari dopo il nettissimo successo dei democratici alle elezioni di Midterm. E per quanto abbia affermato a Politico di non voler "stare due anni a mettere il veto su tutto" e abbia confermato di essere pronto a collaborare con i suoi oppositori, la sua imprevedibilità e i poteri conferitigli dalla Costituzione rendono comunque concreta la minaccia del veto.
Elezioni midterm Usa, vincono i Democratici: che cosa cambia adesso per Trump
L'onda blu temuta da Trump si è trasformata in uno tsunami. L'America boccia il presidente e consegna tutto il Congresso nelle mani dei dem. Dal Texas al Kansas, crollano le roccaforti rosse dopo decenni: under 30, latinos e donne voltano le spalle ai repubblicani. El Sayed tra le star del voto, primo musulmano al Senato. Trump ammette la sconfitta, ma torna a minacciare veti a raffica. Vance si smarca: "Abbiamo perso per la guerra in Iran". Un trionfo largo dunque, che renderà la vita politica del presidente Donald Trump molto più difficile e certifica un alto livello di malcontento verso le sue politiche da parte degli elettori degli Stati Uniti.
Trump ribadisce: "Hegseth ha fatto un lavoro fantastico"
"Pete Hegseth ha fatto un lavoro fantastico. Avevamo più generali di quanti ne avessimo durante la Seconda guerra mondiale. Avevamo così tanti generali. Erano tutti generali a quattro stelle. Non ho mai visto nulla del genere". Lo ha detto Donald Trump sulle voci di un siluramento del capo del Pentagono. "Molti di loro erano woke. Non mi piacciono i generali woke", ha aggiunto.
Trump: "Nostre elezioni truccate"
Donald Trump è tornato a sollevare dubbi sulla correttezza del voto negli Usa. "Le nostre elezioni sono così truccate, non potete immaginare quanto", ha detto il presidente alla Casa Bianca.
Wall Street affonda e brucia 3.200 miliardi
Wall Street affonda e brucia 3.200 miliardi di dollari di valore. la vittoria dei democratici ha innescato una fuga dai titoli legati all'intelligenza artificiale.
Hegseth: resistiamo e combattiamo
Dopo oltre un giorno di silenzio seguito alla sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine, è tornato a farsi sentire Pete Hegseth. In un lungo video postato su X, il segretario alla Difesa ha rivendicato l'azione del suo dicastero. Con una didascalia che sembra respingere al mittente le voci di una sua imminente partenza. "Al dipartimento della Guerra: Noi Resistiamo. Noi Combattiamo. Noi Difendiamo la Repubblica", ha scritto.
Perché queste Midterm sono così importanti (guardando al 2028)
Il rinnovo del Congresso avrà conseguenze sul resto del mandato presidenziale, ma soprattutto offrirà una misura della tenuta del movimento MAGA e della sua capacità di condizionare la politica americana in vista delle elezioni del 2028.
I Dem hanno vinto, ma quanto pesano le colpe di Trump?
Se queste elezioni erano anche un referendum su Trump - e lo erano - il presidente ha incassato un'indiscutibile e sonora bocciatura. È stata un'ondata blu, o meglio uno tsunami, ma è stata anche una risacca rossa: i democratici hanno vinto meritatamente, certo, ma sono stati anche i repubblicani a perdere pagando le proprie colpe.
Usa, che poteri avranno i democratici contro Trump dopo la vittoria alle Midterm?
I democratici hanno trionfato alle elezioni di metà mandato. Quando si insedierà il nuovo Congresso, a gennaio 2027, avranno la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Per il presidente e la sua squadra si apre una nuova fase politica: gli equilibri cambiano e i suoi avversari potranno ostacolarlo più di adesso. Dall'approvazione del bilancio all'impeachment, cosa potranno fare esattamente?
Elezioni Midterm Usa, ecco come hanno reagito i mercati alla vittoria dei Dem su Trump
I risultati delle Midterm, che hanno sancito il successo dei Dem e la sconfitta dei Repubblicani del presidente Trump, sono stati accolti con cauto ottimismo dai mercati: il giorno dopo le elezioni, dopo una prima fase di sbandamento legata soprattutto ai timori per gli impatti sugli investimenti per intelligenza artificiale e difesa, i listini sono tornati in territorio positivo. Il 4 novembre Wall Street ha messo a segno una delle sue migliori performance degli ultimi mesi. Giù difesa, rally di banche e tech.
Ex alleato di Trump: 'il voto un disastro, è la fine della sua era'
I risultati delle elezioni di metà mandato sono stati un "disastro": hanno segnato la "fine dell'era Trump". Tucker Carlson, ex volto noto di Fox ed ex alleato di ferro del presidente, non risparmia critiche al tycoon e ai repubblicani per quanto accaduto alle urne. Molti commentatori di destra si sono detti scioccati dell'esito del voto. Alcuni hanno paventato la possibilità che i repubblicani cerchino un nuovo candidato per il 2028, visto che JD Vance e Marco Rubio sono stati travolti con Trump. Altri hanno puntato il dito contro Jared Kushner e l'insider trading che ha caratterizzato l'amministrazione. Tutti hanno chiesto ai repubblicani una riflessione seria su come rinascere.
Fedelissima Trump verso l'uscita dal Dipartimento di Giustizia dopo le midterm
Harmeet Dhillon, la responsabile della divisione dei diritti civili del Dipartimento di Giustizia, si appresta a lasciare l'amministrazione divenendo uno dei primi nomi eccellenti del ministero a fare un passo indietro dopo la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Dhillon potrebbe dimettersi già domani. Fedelissima di Donald Trump, Dhillon ha trasformato la divisione a immagine e somiglianza dell'agenda del presidente causando un esodo di massa nei mesi.
El-Sayed attacca Vance, 'è un codardo'
Abdul El-Sayed, il senatore dem eletto del Michigan, ha definito il vicepresidente JD Vance un "codardo", promettendo di continuare a criticarlo nel caso in cui decidesse di candidarsi alle presidenza. L'affondo è maturato intervenendo sulla Cnn: El-Sayed ha precisato di essere disposto a collaborare con Vance e il presidente Donald Trump nell'esercizio delle loro funzioni ufficiali, ma al di fuori di tale contesto li considera entrambi "odiosi", dopo una battaglia elettorale dai toni molto pesanti. "Guardate JD Vance adesso: sta cercando disperatamente di prendere le distanze da questa guerra terribile e disastrosa in Iran. Viene da dire: 'Non è questo il momento, amico mio'. Il momento giusto sarebbe stato otto mesi fa", ha rincarato l'epidemiologo 42enne, primo musulmano a strappare un seggio per la carica di senatore. "Avresti dovuto far sentire la tua voce. Ma non lo farai mai, perché sei un codardo che ha deciso di accettare tutto ciò che dice Donald Trump, almeno finché - com'è accaduto ora - lui non si ritrova a essere uno sconfitto alle urne". La candidatura eventuale di Vance alla presidenza "non è certo una novità. Voglio che la gente capisca esattamente chi sia come persona, proprio mentre tenta di intraprendere questo percorso", ha concluso.
Rubio valuta dimissioni per prendere distanze da Trump e candidarsi a Casa Bianca
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio starebbe valutando di dimettersi e di prendere le distanze dal presidente americano Donald Trump dopo la sconfitta dei Repubblicani nelle elezioni di Midterm. Lo scrive l'Independent citando proprie fonti e sottolineando che il passo successivo di Rubio sarebbe quello di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2028. In realtà già prima della debacle elettorale per i Gop fonti di alto livello del partito Repubblicano negli Stati Uniti e figure di spicco del governo britannico avevano detto all'Independent che Rubio avrebbe potuto lasciare il suo incarico nell'amministrazione Trump. Le stesse fonti hanno confermato che, dopo le Midterm, le aspirazioni e le aspettative di Rubio si sono rafforzate. Una fonte interna a Washington ha dichiarato all'Independent che Rubio intende "prendere le distanze dalla guerra contro l'Iran e attribuirne la responsabilità a Trump". "Rubio è al momento il principale candidato alla nomination'' repubblicana ed ''è decisamente in vantaggio su Vance", ha aggiunto una fonte vicina al Segretario di Stato, considerandolo favorito sul vice presidente americano, anche lui intenzionato a candidarsi alle prossime presidenziali. Rubio, però, ''non può candidarsi'' alla nomination repubblicana ''finché è ancora segretario di Stato e, in ogni caso, il suo legame con l'amministrazione non farebbe altro che danneggiare le sue prospettive", per cui ''è logico che si dimetta e che lasci l'amministrazione''.
Alaska e Mississippi in bilico, Trump chiede spostare voti
Restano senza un vincitore le sfide per il Senato in Alaska e Mississippi, a due giorni dalle elezioni di midterm che hanno consegnato ai democratici il controllo di entrambe le camere del Congresso. Donald Trump ha chiesto di trasferire al senatore repubblicano Dan Sullivan i voti raccolti da altri candidati in Alaska, dove la democratica Mary Peltola e' in lieve vantaggio. Secondo le stime di Nbc, con il 75,5% delle schede scrutinate Peltola ottiene il 48,2%, davanti al 47,9% di Sullivan, con un margine di poco superiore a 600 voti. Un altro candidato repubblicano, Gerald Heikes, raccoglie il 2,3%. Il risultato potrebbe arrivare soltanto il 18 novembre, quando e' previsto il conteggio delle preferenze successive qualora nessuno raggiunga la maggioranza al primo scrutinio. A rallentare le operazioni contribuiscono anche l'elevato ricorso al voto postale e i conteggi manuali. La sfida e' stata segnata dalle accuse secondo cui la campagna di Peltola avrebbe cercato di inserire nella scheda un candidato di nome Daniel J. Sullivan, quasi omonimo del senatore repubblicano, per confondere gli elettori. Peltola ha respinto le accuse, riportate dal New York Times e riprese da Trump e dai repubblicani per chiederne l'esclusione.
Crosetto: io trumpiano? Non ho mai conosciuto il presidente Usa
"Trump non lo conosco, non l'ho mai conosciuto". E' la risposta del ministro della Difesa, Guido Crosetto, ai cronisti che al Senato gli chiedevano se si definisse o meno un trumpiano. Sostenitore di Trump o berlusconiano? Gli è stato chiesto ancora e Crosetto ha chiarito: "Berlusconi è un carissimo amico a cui ho voluto molto bene. Non sono un berlusconiano, mi considero amico di Berlusconi".
Trump a Abc news: intendo mantenere Hegseth al suo posto
Donald Trump ha intenzione di mantenere Pete Hegseth alla guida del Pentagono. Lo ha detto il presidente in un'intervista telefonica a Abc news. Il tycoon ha ammesso, tuttavia, di aver ricevuto telefonate da persone scontente del segretario alla Difesa. "Ricevo queste telefonate sul suo conto. Non capisco perché". Trump ha anche riconosciuto che sarebbe più semplice ottenere la conferma di un nuovo segretario prima che i democratici assumano il controllo del Senato a gennaio. Ma alla fine ha ribadito: "Ho intenzione di mantere Hegseth al suo posto"
AI outlook — possibilities, not facts
Trump utilizzerà il potere di veto per bloccare le leggi del Congresso democratico
Likely · Within months
Rubio resterà al governo fino alla fine del mandato
Likely · Within months
I democratici utilizzeranno la maggioranza al Congresso per ostacolare Trump, inclusi bilancio e impeachment
Likely · Within months

US Secretary of Defense Pete Hegseth rejected the impeachment motion announced by Republican MP Thomas Massie in a video, calling it false and comparing it to the attempts against Trump.

Secretary of State Marco Rubio denied rumors about his possible farewell to the Trump administration in an interview with the New York Times, but avoided answering questions about his political future.

The US State Department denies rumors according to which Secretary of State Marco Rubio is considering resigning to run in the 2028 Republican primaries, calling them "completely unfounded fake news".

The former president of Paraguay Santiago Peña has announced that he will face the impeachment proceedings with arguments and evidence, respecting the Constitution, after the parliamentary session on his resignation was interrupted due to lack of a quorum. He also asked that the return of Ueno Bank customers' savings should not depend on the outcome of the proceedings against him.

Donald Trump has defended Pete Hegseth against rumors of a possible sacking from the Pentagon, calling his work fantastic and criticizing "woke" generals, saying there were too many of them during World War II.

Aurelio Marguerettaz, a 63-year-old accountant and member of the Union Valdôtaine, was elected the new president of the Aosta Valley by the Regional Council with 21 votes out of 34 present. It is supported by autonomists (UV and Autonomist Centre) and Forza Italia. The election follows the forfeiture of his predecessor Renzo Testolin, declared ineligible by the Court of Appeal of Turin.