Morbillo, allarme negli Usa: in Pennsylvania oltre 970 casi e cinque morti
La Pennsylvania e lo Stato di New York registrano un incremento significativo dei contagi, spingendo le autorità a dichiarare lo stato di emergenza e a potenziare le campagne vaccinali.
Quick Look
Un aumento dei casi di morbillo in Pennsylvania e New York, con pazienti non vaccinati che presentano gravi complicazioni, ha spinto le autorità a dichiarare l'emergenza e a intensificare la somministrazione di vaccini MPR.
AI-generated summary
Why It Matters
Il morbillo è una malattia altamente contagiosa prevenibile tramite vaccino. La copertura vaccinale insufficiente in alcune comunità rurali ha favorito la ripresa dei focolai negli Stati Uniti.
La situazione nell'ultimo mese
Secondo quanto riferito da Patrick Gavigan, specialista in malattie infettive pediatriche al Penn State Health Golisano Children's Hospital, la struttura nella quale presta servizio ha curato quest'anno una ventina di pazienti con morbillo, soprattutto nell'ultimo mese. L'ospedale si trova vicino alla contea di Lancaster, dove è stato confermato oltre un terzo dei casi dello Stato. In base a quanto riportato, ad impensierire particolarmente sarebbe la gravità della malattia registrata anche in persone che erano sane. Tra l'altro, oltre alle difficoltà respiratorie, diversi pazienti hanno sviluppato epatite o encefalite. E se alcuni sono stati dimessi, altri stanno affrontando recuperi più lenti.
I non vaccinati
Il timore diffuso, come accennato, è che molti contagi non vengano nemmeno registrati. "Per ogni paziente pediatrico ricoverato, parlando con la famiglia scopriamo che tutti o quasi tutti a casa hanno avuto una malattia simile al morbillo", ha riferito ancora Gavigan. E la mancata individuazione dei casi complica il tracciamento dei contatti. Tra l'altro, come confermato dall'esperto, tutti i pazienti ricoverati per morbillo nel suo ospedale non erano stati vaccinati. A livello statale, meno dell'1% dei casi riguarda persone vaccinate.
In aumento la richiesta di vaccini
Proprio data la situazione risulta in aumento la richiesta di vaccinazioni. Secondo il dipartimento sanitario della Pennsylvania, ad agosto sono state somministrate oltre 49mila dosi di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, quasi il doppio rispetto ad un mese qualsiasi. Nelle prime tre settimane di settembre le dosi sono state oltre 38mila, anche attraverso centri vaccinali temporanei nelle comunità interessate dai contagi. "Per molto tempo le persone non avevano visto alcun caso di morbillo", ha osserva Gavigan. Ora alcuni cittadini "prima esitanti si vaccinano dopo aver visto ammalarsi i familiari e incoraggiano altri a fare altrettanto", ha raccontato.
La situazione nello stato di New York
Proprio di recente, intanto, la governatrice di New York, Kathy Hochul, ha dichiarato lo stato di emergenza per l'epidemia. Il suo è il primo atto di questo tipo da parte di uno stato da quando i casi hanno iniziato ad aumentare nel 2025, come segnala "Nbc News". "Nessuno dovrebbe ammalarsi gravemente o morire a causa di una malattia prevenibile con un vaccino", ha spiegato Hochul in un comunicato. Fra le misure adottate dallo stato c'è stato anche l'ampliamento del numero di professionisti sanitari autorizzati a somministrare i vaccini anti morbillo, parotite e rosolia. Secondo l'ordinanza esecutiva, nello stato sono stati segnalati 108 casi di morbillo quest'anno, di cui la maggior parte concentrati nel periodo dal 15 luglio in poi e in comunità rurali con bassi tassi di vaccinazione.
Il commento di Pregliasco
"La lezione di New York - ha commentato il virologo Fabrizio Pregliasco - è semplice" e "la decisione dello Stato di New York di dichiarare l'emergenza per il morbillo deve farci riflettere anche in Europa e in Italia". Il morbillo, ha spiegato il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università degli Studi di Milano, "non è una banale malattia esantematica dell'infanzia: è una delle infezioni più contagiose che conosciamo e, quando trova sacche di popolazione non adeguatamente immunizzata, può riprendere a circolare con una velocità impressionante. I numeri statunitensi sono eloquenti: nei primi nove mesi del 2026 sono stati segnalati molti più casi dei 2.289 registrati nell'intero 2025. E il 95% è collegato a focolai. Non siamo quindi di fronte a episodi sporadici, ma alla dimostrazione concreta di ciò che accade quando si creano comunità nelle quali la copertura vaccinale non è sufficiente. A New York il fenomeno era già evidente durante l'estate. Il 24 agosto le autorità sanitarie segnalavano 29 casi; il 12 settembre erano diventati 57, con una particolare concentrazione nelle aree rurali dello Stato".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Aumento della copertura vaccinale nelle contee rurali della Pennsylvania.
Likely · Within months
Open Questions
- Quale sarà l'impatto a lungo termine sui tassi di vaccinazione nazionali?
- Ci saranno restrizioni di viaggio verso le aree colpite?





