
L'Autorità dei Trasporti sanziona Rete Ferroviaria Italiana per i disagi causati da un guasto al nodo di Roma
L'Autorità dei Trasporti ha multato Rfi per 1,75 milioni di euro in seguito al guasto elettrico del 2 ottobre 2024 a Roma, che causò la cancellazione di 500 treni e gravi disagi su scala nazionale.
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Il 2 ottobre 2024, un guasto elettrico causato da un errore durante lavori notturni a Roma ha paralizzato la rete ferroviaria italiana. L'incidente ha comportato la cancellazione di 500 treni e ritardi accumulati per 70mila minuti.
Quasi 500 treni cancellati tra alta velocità, intercity e regionali, 70mila minuti di ritardo, caos nelle stazioni e rallentamenti fino a sera, migliaia di turisti e pendolari bloccati sulle banchine in attesa di notizie. Il 2 ottobre del 2024 era stata una data da dimenticare per il trasporto ferroviario: un guasto a una linea elettrica durante lo svolgimento di lavori notturni sul nodo ferroviario di Roma aveva spaccato in due l’Italia, creando enormi disagi ai viaggiatori. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini riferì che i tecnici avevano parlato di un errore da parte di «un’impresa privata che ha piantato un chiodo su un cavo».
A luglio del 2025 l’Autorità dei Trasporti aveva avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti di Rfi per quella «gravissima perturbazione del traffico ferroviario»: la verifica si è conclusa con una multa da 1,75 milioni per la società responsabile della gestione, manutenzione e sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale.
Secondo l’autorità guidata da Nicola Zaccheo, infatti, Rfi «non ha adottato misure idonee a garantire l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura, assicurandone l’accessibilità e la funzionalità». Nella delibera si spiega che l’importo massimo della sanzione di 2 milioni di euro è stato ridotto di 250mila euro, «in considerazione delle condotte poste in essere successivamente alla violazione».
Da parte sua Rfi, ascoltata dall’Autorità dei trasporti, «l’evento contestato è qualificabile esclusivamente come guasto all’infrastruttura e, in quanto tale, è stato gestito con una serie di interventi che hanno consentito di ripristinare gradualmente la piena operatività dell’infrastruttura».
Perciò «non è corretto qualificare la condotta del gestore come negligente, essendo più corretto qualificare l’evento nel senso di un mero guasto - causato da un’azione non prevedibile – che è successivamente stato gestito con degli interventi che hanno consentito il ripristino graduale dell’infrastruttura, per quanto tale guasto si sia verificato in una zona strategica dell’infrastruttura nazionale».

The suspension of flights at the Vincenzo Bellini airport in Catania continues for the second day due to the emission of ash from Etna. The stop was extended until 11.59pm.

The derailment of a freight wagon in the Milan Greco Pirelli station blocked railway traffic north of Milan. The convoy was carrying tanks of acrylonitrile, a flammable liquid. No injuries, traffic gradually recovering.
The suspension of flights arriving and departing at Catania's Fontanarossa airport has been extended until 2.30pm due to the eruptive activity of Etna and volcanic ash. Sectors C1 and B3 closed.

The road and highway network managed by Anas saw over 21 million vehicles in the second‑to‑last weekend of August, with a 6 % increase compared to the previous weekend and a 2.8 % decrease compared to 2025. Traffic was constantly monitored to ensure safety despite the bad weather.

After a week of work, the Bologna-Milan high-speed line resumes normal circulation. Six switches critical to the safety and efficiency of the route were replaced.

The SAC has ordered the reopening of Catania airport and the restoration of all arriving and departing flights, after Etna's volcanic alert went from red to orange and the ash emission is running out.