Nel lavoro domestico si concentra un irregolare su tre in Italia. “Mancano aiuti alle famiglie”
Il Rapporto 2026 Family (Net) Work di Assindatcolf evidenzia un aumento del sommerso e costi in forte crescita per le famiglie italiane.
Quick Look
- Il settore del lavoro domestico in Italia registra una crescita occupazionale del 7,6% nel triennio 2023-2025, ma il tasso di irregolarità raggiunge il 56,6% nel 2024.
- Le famiglie affrontano costi aumentati del 20% in dieci anni e carenza di sostegni pubblici.
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Why It Matters
Il settore del lavoro domestico in Italia è caratterizzato da un'alta incidenza di lavoro irregolare e da una crescente domanda di assistenza, specialmente per badanti.
Cresce nel triennio 2023-2025 l'occupazione domestica che con un aumento del 7,6% nel biennio raggiunge 1,48 milioni di unità (+7,6%), ma il comparto resta segnato da un tasso di irregolarità che è arrivato nel 2024 al 56,6%.
Lo si legge nel Rapporto 2026 Family (Net) Work, di Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico) secondo il quale le famiglie fanno i conti con tariffe cresciute del 20% in un decennio.
Secondo quanto emerso dal Paper, segnala una nota, a partire dal 2020 — anno in cui, grazie alla regolarizzazione del settore, il tasso di irregolarità era sceso al 51% — la percentuale ha continuato a salire, attestandosi al 53,5% nel 2022, al 55,4% nel 2023 e arrivando al 56,6% nel 2024.
Il numero più impressionante che emerge a questo punto è che il solo settore del lavoro domestico concentra il 33,7% di tutta l’occupazione dipendente irregolare in Italia; in uno scenario teorico di sua completa emersione, il tasso di irregolarità del lavoro dipendente nel Paese scenderebbe dal 13,2% all’8,7%, con una riduzione di 4,5 punti percentuali. “Cresce il sommerso nel settore domestico – dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf – perché non ci sono aiuti. Sei famiglie su dieci non ricevono alcun sostegno, e non per scelta: semplicemente non c’è nulla a cui accedere, o è troppo poco per fare la differenza".
Secondo i dati, nel triennio 2024-2026 il 41,6% dichiara un aumento del fabbisogno di servizi domestici e assistenziali. L’aumento dei bisogni riguarda soprattutto le famiglie che impiegano badanti: il 67,3% segnala una crescita delle necessità di assistenza, contro il 25,9% delle famiglie che ricorrono a una colf. La crescita dei costi è ancora più diffusa: interessa il 71,7% delle famiglie intervistate e raggiunge l’86% tra quelle che impiegano una badante. Per il 38,9% di queste ultime, l’aumento è stato molto significativo. Tra le famiglie che ricorrono a una colf, invece, i costi sono cresciuti nel 63,1% dei casi e l’incremento è stato molto significativo per il 10,5%.
Open Questions
- Quali misure legislative potrebbero favorire l'emersione del lavoro nero?
- Come influirà l'aumento dei costi sulla domanda futura di servizi domestici?







