
Approvato all'unanimità il testo invariato rispetto alla Camera, con Forum di esperti e nuova Agenzia per la gestione del settore
AI-generated summary
La legge delega sul cinema è stata approvata definitivamente dal Senato con un testo invariato rispetto a quello adottato dalla Camera. Il provvedimento prevede l'istituzione di un Forum di esperti e di un'Agenzia con piena autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale, che assumerà le funzioni di gestione ora attribuite al Mic, eccetto quelle di indirizzo politico, vigilanza strategica e ispettive.
Un Forum di esperti, organismo di consultazione e monitoraggio delle politiche pubbliche sul cine-audiovisivo, e un'Agenzia, ente con piena autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale che assumerà le funzioni di gestione ora attribuite al Mic che non siano quelle di indirizzo politico, di vigilanza strategica e ispettive. Arriva l'ok definitivo alla legge sul cinema: l'Aula del Senato, senza voti contrari o astenuti e con i fratelli Pupi e Antonio Avati seduti in Tribuna ad applaudire, ha dato il via libera ad un testo invariato rispetto a quello adottato dalla Camera.
"Un risultato storico per la cultura italiana" esulta il ministro della Cultura, Alessandro Giuli che loda il percorso bipartisan e soprattutto "la conferma dello 'stilnovo' nei rapporti tra istituzioni e mondo del cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca". Ma il via libera senza nuove modifiche ha invece deluso le associazioni di rappresentanza degli autori, registi, sceneggiatori ormai riuniti in un Coordinamento.
Si dicono "perplessi" dal ritiro degli emendamenti, trasformati in ordini del giorno accolti dal Governo, per consentire al provvedimento di essere approvato al Senato senza modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera: "una scelta che lascia irrisolte le criticità" sulla riforma dicono. "Una legge di sistema dovrebbe nascere da una visione condivisa non dall'assemblaggio di proposte diverse, né - protestano - dal rinvio delle questioni irrisolte a successivi provvedimenti". Ma dall'Aula di Palazzo Madama gli risponde la sottosegretaria Lucia Borgonzoni che promette: "faremo in modo che questa legge non blocchi in nessun modo il settore e che i decreti attuativi vengano fatti nel più breve tempo possibile".
Con la delega sarà infatti il governo a riformare le politiche di settore e soprattutto l'intervento economico pubblico, cercando di equilibrare sostegni automatici e selettivi, incentivi fiscali e contributi a fondo perduto. Il provvedimento, approvato all'unanimità, è però il frutto, abbastanza raro, dell'unificazione di proposte dell'opposizione, con quella del Pd che ha lanciato l'Agenzia e che ha visto come prima firmataria la segretaria Elly Schlein (oggi a Palazzo Madama per assistere al varo del provvedimento) e quella della maggioranza, con la proposta di delega al governo per la riforma del settore.
"Stiamo facendo una cosa giusta, abbiamo spesso incalzato governo e maggioranza raccogliendo domande che venivano da questo mondo. Continueremo a farlo per l'attuazione della legge", promette la senatrice dem Cecilia D'Elia. Anche per i 5 Stelle, è stato compiuto "un primo passo fondamentale per il futuro del cinema italiano". Per Italia Viva è un risultato che "rafforza quello che è un biglietto da visita italiano nel mondo".
Anche il deputato di FdI Federico Mollicone, autore della proposta di delega della maggioranza, saluta con soddisfazione la convergenza bipartisan: "il Parlamento ha dimostrato che è capace di superare gli steccati ideologici e di liberare le energie creative della Nazione". Il dem Francesco Boccia auspica che "lo spirito unitario che ci ha portato qui" diventi "un metodo anche per il seguito".
Nell'insieme la riforma prevede un intervento con il Forum che andrà a sostituire il Consiglio Superiore del Cinema e dell'Audiovisivo e l'Agenzia che assumerà le funzioni operative oggi svolte dalla DG Cinema. La legge delega il Governo a riordinare la disciplina del comparto, prevedendo una programmazione triennale, procedure semplificate, tempi certi per l'erogazione dei contributi e maggiori controlli sull'utilizzo delle risorse pubbliche. Sono inoltre previste misure a favore delle produzioni indipendenti, delle opere prime e seconde, dei giovani autori e dei generi cinematografici, oltre a criteri specifici per l'accesso agli incentivi delle produzioni audiovisive di minori dimensioni.
Particolare attenzione è riservata alla disciplina dell'IA, al contrasto alla pirateria e alla valorizzazione delle sale, attraverso un piano nazionale per la loro riapertura e riqualificazione. Il provvedimento interviene inoltre sulle tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo, prevedendo la revisione dell'indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali.
AI outlook — possibilities, not facts
Il Governo pubblicherà i decreti attuativi nel più breve tempo possibile
Likely · Within weeks
Il Pd continuerà a monitorare l'attuazione della legge raccogliendo domande dal settore
Likely · Within months

President Sergio Mattarella commemorated the 60th anniversary of the Florence flood, remembering the victims, the 'mud angels' and national unity. He stressed the need to protect the environment and protect communities from disasters. Present were the mayor Sara Funaro and the president of the Region Eugenio Giani.

Regions, municipalities, majority parties and social partners are pushing to change the budget, criticizing the funds for healthcare and schools. The Mef indicates margins of 26 billion, while the government claims a health fund of 146 billion in 2027.

The Conference of Regions asks for an additional 6.5 billion for healthcare but only 2.4 will arrive. The Regions propose to release part of the resources and eliminate the 300 euro health voucher for the over 75s, allocating 1.6 billion to public health. Veneto would receive 348 million less than expected, Tuscany estimates uncovered costs of 600 million.

Chilean President José Antonio Kast is preparing a broad restructuring of the government, with the possible exit of Justice Minister Fernando Rabat and changes in the ministries of Labor, General Secretariat of the Presidency, Science and Women, as well as the Moneda staff, after the crisis over sentence reductions for sexual crimes against minors and the decline in consent.

Almost all 29 senators of the League have signed to ask for the resignation of the group leader Massimiliano Romeo, exposed for criticism of Salvini's leadership. The decision now passes to the party and could be ratified at the Federal Council on Friday in Milan, where Maneuver and differentiated autonomy will also be discussed.

The Laps Foundation, chaired by Lapo Elkann, will redevelop a municipal property in Novara, transforming it into a protected reception facility for women victims of violence and their children, with an investment of up to one million euros entirely paid by the Foundation. The project was approved by the Novara Council and supported by the Piedmont Region.