Tutte le Regioni contro il governo. FI tira in ballo il Mef, 'trovi le coperture'
Regioni, Comuni, alleati di governo e parti sociali chiedono correzioni alla legge di bilancio, mentre il Mef indica margini di 26 miliardi
Quick Look
- Regioni, Comuni, partiti di maggioranza e parti sociali spingono per modificare la manovra di bilancio, criticando i fondi per la sanità e la scuola.
- Il Mef indica margini di 26 miliardi, mentre il governo rivendica un Fondo sanitario da 146 miliardi nel 2027.
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Why It Matters
La legge di bilancio italiana è in fase di iter parlamentare con audizioni che iniziano il 9 dicembre. La maggioranza e le opposizioni negoziano modifiche al testo, con particolare attenzione ai fondi per la sanità, la scuola, le pensioni e le coperture finanziarie indicate dal Mef in 26 miliardi.
Margini di bilancio stretti, ambizioni politiche assai meno. A chiedere di riscrivere la manovra non sono soltanto le opposizioni: alla porta di Palazzo Chigi bussano governatori, sindaci e alleati. Le Regioni, all'unanimità e senza distinzioni di colore, avvertono che i fondi per la sanità "sono insufficienti". "Le risorse non sono infinite", taglia corto il capogruppo di Fratelli d'Italia Lucio Malan, negando che si tratti di tagli.
Un fuoco incrociato a cui però si aggiunge la pressione di Forza Italia, che questa volta non si accontenta di rivendicare le proprie priorità e, a porte chiuse, chiama direttamente in causa il Tesoro. Il messaggio a Giancarlo Giorgetti è netto: "La legge di bilancio andrebbe migliorata" e "anche il Mef deve fare la sua parte" per trovare le coperture. Il verdetto della Conferenza delle Regioni sul sistema sanitario da tutelare non lascia margini d'interpretazione.
Il governatore dell'Emilia-Romagna, il dem Michele De Pascale, arriva persino a evocare un ricorso alla Corte costituzionale. Ma il malcontento attraversa gli schieramenti, coinvolgendo anche Marche e Abruzzo, a trazione meloniana con Francesco Acquaroli e Marco Marsilio. Per i territori si profila uno "scenario a debito", è la sintesi della protesta bipartisan offerta dal presidente della Conferenza, il leghista Massimiliano Fedriga, impegnato ad avvertire che "la salute è un diritto inviolabile".
Un coro trasversale che stride con la lettura del ministro Orazio Schillaci, impegnato alla Camera a rivendicare un Fondo sanitario da record, con 146 miliardi nel 2027. Ma anche i Comuni - per bocca del presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi - presentano il conto nei confronti di una manovra "restrittiva", rischiarata appena da qualche "piccola fiammella" di risorse: servono correttivi dalla scuola all'energia.
Modifiche sollecitate anche dalla segretaria della Cisl, Daniela Fumarola, direttamente al tavolo di FdI. E su energia e industria anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, riferisce di un confronto "franco e costruttivo" con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi segnato anche dai timori per l'addio all'associazione delle big energetiche. Al Mef, però, i margini continuano a indicare la cifra di 26 miliardi.
Il ministro Giuseppe Valditara, dopo l'iniziale sorpresa, annuncia - senza cautele lessicali - di essere al lavoro per cancellare "i tagli" al personale scolastico. Se qualcosa va corretto, prova a smorzare i toni il collega di governo Luca Ciriani, "il Parlamento e le commissioni esistono per questo". Ma è nei rapporti tra alleati che la trattativa è di ora in ora più serrata. Nel quartier generale di San Lorenzo in Lucina, Forza Italia mette il dito nella piaga delle coperture. La manovra "andrebbe migliorata", è la valutazione maturata anche dopo il confronto con Confsal, ma servono risorse "adeguate".
Una richiesta al Tesoro che tradisce più di un'insofferenza per il protagonismo di Matteo Salvini - soprattutto sul superamento della Fornero - e lascia affiorare anche un pizzico di "malumore" nei confronti di Giorgetti. Antonio Tajani mette in fila le priorità e chiede "scelte concrete": rivalutazione delle pensioni, stop ai tagli alla scuola e i 48 milioni da reperire nella Difesa per la previdenza delle forze dell'ordine. Un dossier caro al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che ha già mobilitato i tecnici del Viminale. E tra gli azzurri non viene escluso un emendamento soppressivo anche sulla exit tax, vista come una patrimoniale sotto false spoglie.
A Montecitorio la manovra inciampa ancor prima di entrare nel vivo, con audizioni al via il 9: la commissione Bilancio chiede lo stralcio di tre norme estranee alla materia, tra cui quella sui libri di testo digitali scontati. E, mentre tra gli emendamenti già pronti c'è anche quello di FdI per riaprire il condono edilizio del 2003 in Campania, persino la scelta dei relatori accende lo scontro: la scelta di Alberto Gusmeroli, fedelissimo di Salvini, altro non è - nell'attacco delle opposizioni - che il "commissariamento" di Giorgetti da parte del suo stesso segretario.
Valditara, lavoriamo per eliminare tagli a personale scuola in manovra
"Intendiamo lavorare affinché durante l'iter parlamentare della legge di bilancio la misura del taglio possa essere eliminata". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara rispondendo al question time alla deputata del Pd Irene Manzi. "Questo Governo ha assunto circa 206.000 unità di personale: considerato che sono già stimate altre circa 40 mila assunzioni di docenti per il prossimo anno scolastico, in questa legislatura i docenti assunti saranno ben più di 20 mila rispetto alla legislatura precedente. Abbiamo anche salvato migliaia di idonei dei concorsi passati, abbandonati dal precedente Governo", ha aggiunto.
De Pascale, la manovra cambi o Regioni portino governo alla Consulta
"Se la manovra non dovesse cambiare penso che le Regioni debbano portare il governo davanti alla Corte costituzionale". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale sottolineando che "sul finanziamento della sanità ci si sta allontanando dalla Costituzione, si sta uscendo dal dettato costituzionale e la Costituzione va difesa".
Schillaci, Fondo sanitario al livello più alto e continua a crescere
"In questa manovra non c'è la parola 'tagli' e per il governo la salute non è voce di spesa ma un investimento. La salute non è terreno di partita elettorale. Ci sono più di 20 miliardi dal 2022 e nel 2026 l'aumento del Fondo sanitario è il più alto in assoluto. Il fondo è al livello più alto e continua a crescere. Nel 2027, in manovra ci sono 146 miliardi per il Fondo sanitario nazionale e il voucher è un segnale che va dove serve, agli anziani. E' vero che per la sanità i fondi non bastano mai, ma c'è consapevolezza della congiuntura". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, al question time alla Camera. Il governatore dell'Emilia Romagna ha spiegato che proprio oggi è uscita una sentenza della Consulta "su un ricorso della Regione Emilia-Romagna sui Lep, per i servizi legati alle persone con disabilità". Ricorso, sostiene, vinto dalla Regione. La sentenza, sottolinea ancora de Pascale, "dice che il Governo non può unilateralmente decidere sul sistema di finanziamento delle prestazioni essenziali. Non può fissare degli obiettivi e poi scaricare sulle Regioni il compito di raggiungerli senza avere uno schema che funzioni o in termini di trasferimenti o in termini di fiscalità". Dunque, il principio affermato è che "il governo non può fissare i Lea, definanziare il sistema sanitario e scaricare la responsabilità sulle Regioni". "Mi auguro - è la sua conclusione - che si possa rivedere questa manovra e prevedere adeguati finanziamenti".
"Le risorse previste in manovra sulla sanità sono insufficienti": sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la linea emersa all'unanimità dalla conferenza delle Regioni convocata in seduta straordinaria per fare il punto sulla manovra in occasione dell'avvio dell'iter parlamentare. Nell'incontro è arrivata dai governatori la richiesta di "un incremento del fondo sanitario nazionale".
Giani, 'via bollo auto? Inutile parlare di autonomia delle Regioni'
"Siamo di fronte a una violazione dell'unico settore in cui abbiamo una reale autonomia impositiva. Per noi incassare il bollo a gennaio è fondamentale anche per avere le garanzie necessarie ad attivare i mutui per gli investimenti. Trasformarlo in un trasferimento statale erogato ad agosto o settembre ci toglie completamente questa leva finanziaria, con una perdita per la Toscana stimata tra i 50 e i 60 milioni di euro. Se perdiamo l'autonomia impositiva sul bollo, perdiamo sia le risorse sia il principio. È inutile parlare di autonomia delle Regioni se poi si procede in questa direzione". Così il governatore toscano Eugenio Giani in merito alla Manovra. Per Giani "altra forte criticità riguarda l'articolo 78 e la centralizzazione dei canoni sulle risorse idriche. Il rinnovo delle concessioni idroelettriche rappresentava per i territori un'entrata fondamentale: avocare allo Stato tra il 50 e l'80% di questi canoni è una scelta estremamente negativa, che penalizza i bilanci regionali e contraddice qualsiasi stimolo allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile".
Meloni incontra Orsini a Palazzo Chigi, focus sulla manovra
Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini è stato questa mattina - a quanto si apprende - a Palazzo Chigi per un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al centro del colloquio anche i temi legati alla manovra.
"Abbiamo parlato di cose che interessano il Paese, ovviamente l'industria, la legge di bilancio, ed un altro tema che è per me fondamentale, quello dell'energia", ha detto il presidente di Confindustria dopo l'incontro. E' stato "un dialogo franco e costruttivo. Sicuramente positivo", indica. Partecipando alla presentazione dell'accordo con intesa Sanpaolo per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese, il leader degli industriali ribadisce quanto Confindustria ritenga oggi necessario "un piano industriale a lungo termine, quello che serve al Paese e all'Europa in questo momento".
Intanto la maggioranza è al lavoro sulle modifiche al testo della legge di bilancio. "Se c'è qualcosa da correggere, da migliorare" nella manovra "il Parlamento e le Commissioni esistono per questo. Inizieremo settimana prossima il confronto alla Camera con anche le opposizioni, vedremo se sarà il caso di correggere o di migliorare", ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, rispondendo, a margine della cerimonia per il 4 novembre a Redipuglia (Gorizia), a una domanda sulle critiche per i tagli in manovra.
"La sanità non è stata tagliata, è stata ancora aumentata - ha precisato il ministro - invito a fare il confronto tra le risorse del Fondo sanitario nazionale che ha messo il governo attuale e quelle dei governi precedenti. Per quanto riguarda la scuola c'è la previsione di una riduzione delle assunzioni, visto che gli studenti continuano a diminuire". Se con il calo demografico "ci sono meno studenti è anche normale che ci siano meno professori". Secondo Ciriani, le polemiche sulla scuola "sono un po' esagerate e fuori luogo, ma è giusto che sia così. Si discute, lo abbiamo sempre fatto: in questi quattro anni la finanziaria è entrata in un certo modo, poi è uscita non stravolta ma sempre corretta. Se è il caso di correggere" il testo "vedremo, siamo per qua per questo".
"Abbiamo avuto un lungo e proficuo incontro con il sindacato autonomo Confsal. Per quanto riguarda il tema pensioni, ho ribadito la disponibilità di Forza Italia ad esaminare la possibilità di migliorare" la manovra in modo da andare incontro al mondo dei pensionati, dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine di un incontro con la delegazione della Confsal sulla manovra. "Anche per quanto riguarda la scuola, abbiamo dato la disponibilità a cercare di migliorare in parlamento i contenuti del testo approvato al Consiglio dei ministri", ha continua. "Terminata questa riunione con il sindacato - aggiunge - abbiamo la riunione di Forza Italia e valuteremo come concretamente si possano trasformare la nostra disponibilità e i nostri impegno in scelte concrete anche quantificando gli interventi che possono essere fatti".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
La manovra sarà modificata in Parlamento con correzioni su sanità, scuola e pensioni
Likely · Within weeks
Open Questions
- Quali saranno le modifiche effettive alla manovra dopo il confronto parlamentare?
- Il Mef troverà le coperture aggiuntive richieste da Regioni, Comuni e partiti di maggioranza?
- Le Regioni presenteranno effettivamente un ricorso alla Corte costituzionale sulla sanità?







