Oltre 100 organizzazioni della diaspora venezuelana chiedono l'apertura del Registro elettorale all'estero
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Oltre 100 organizzazioni della diaspora venezuelana chiedono l'apertura del Registro elettorale all'estero e l'ampliamento della rete consolare per consentire ai 6,9 milioni di venezuelani in America Latina e Caraibi di votare, ricordando che nel 2024 erano abilitate solo 106 sedi contro le 118 del 2018.
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Why It Matters
Le organizzazioni della diaspora venezuelana hanno diffuso un documento chiedendo l'apertura del Registro elettorale all'estero e l'ampliamento della rete consolare, in occasione del dialogo tra governo e opposizione avviato il 6 agosto sotto la tutela degli Stati Uniti.
Oltre 100 organizzazioni della diaspora venezuelana chiedono l'apertura del Registro elettorale all'estero e l'ampliamento della rete consolare, affinché i venezuelani residenti fuori dal Paese possano esercitare il diritto di voto. La richiesta è contenuta in un documento diffuso oggi dalle Ong, che intendono richiamare l'attenzione della tavola di dialogo tra governo e opposizione avviata il 6 agosto, sotto la tutela degli Stati Uniti.
Secondo le organizzazioni, circa 7,8 milioni di venezuelani vivono all'estero, di cui 6,9 milioni in America Latina e nei Caraibi, e quasi 5 milioni sono maggiorenni: un bacino equivalente a circa un quarto degli elettori iscritti nel Registro elettorale nazionale.
Nel 2024, ricordano, erano state abilitate al voto all'estero appena 106 sedi, contro le 118 del 2018. Le Ong chiedono inoltre di mantenere aperto in modo continuativo il Registro elettorale all'estero, facilitare il rilascio e il rinnovo dei documenti d'identità e riconoscere anche carta d'identità e passaporto scaduti per l'iscrizione e il voto.
Open Questions
- Qual è la posizione ufficiale del governo venezuelano sulla richiesta?
- Come risponderà l'opposizione venezuelana alla proposta?
- Quali sono i tempi previsti per l'eventuale ampliamento della rete consolare?







