
Indagini coordinate dalla Digos sui disordini a Milano. Sotto la lente anche chat e post su Telegram e WhatsApp
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Le indagini seguono i gravi episodi di violenza e saccheggi avvenuti a Milano durante il fine settimana del 17-18 ottobre.
Oltre 150 perquisizioni, da Milano e Monza ad altre venti città, soprattutto in Lombardia. Si muovono su questo fronte le indagini sui saccheggi, le violenze e gli scontri del 17 ottobre nel capoluogo lombardo. L’attività, coordinata dalla Digos, rientra nell’inchiesta dei pubblici ministeri milanesi sui gravi fatti dello scorso fine settimana, con accertamenti che si estendono ben oltre i luoghi dei disordini.
Dalle strade alle chat: i disordini del 17 ottobre
Secondo fonti investigative, sotto verifica ci sono anche tutti i post e i messaggi circolati su Telegram nei gruppi del Movimento 17 ottobre. Le comunicazioni diffuse in rete sono dunque un altro punto su cui si concentra l’attenzione degli investigatori: accanto alle perquisizioni, l’esame dei contenuti condivisi nelle chat del movimento.
«Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri» è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18.
Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano «messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici» si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l’articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell’ordine per la ricerca di armi.

Over 50 young people were identified by the police in the center of Rome during preventive checks. Twenty people, including a minor, were taken to the police station after they were found wearing balaclavas and spray cans; detention is evaluated.

The Police have identified the alleged administrator of the 'October 17 Movement' Instagram page. He is a thirty-year-old of Moroccan origins, a freelance journalist, currently under interrogation in Milan after searches in the Brescia area.

Over 150 police searches in 20 Italian cities after the weekend's riots. A suspicious chat inciting violence has been identified. In several cities, shopkeepers are boarding up their shop windows in anticipation of new protests by the 'October 17 Movement'.

The Police have identified the administrator of the 'October 17 Movement' Instagram page. This is a thirty-year-old of Moroccan origins, resident in the Brescia area, currently under interrogation in Milan.

Over 150 police searches in 20 Italian cities after the weekend's riots. A suspicious chat with intent to attack has been identified. Armored shops in various historic centers awaiting new protests from the 'October 17 Movement'.

The investigation by the DDA of Ancona into the post-2016 earthquake reconstruction reveals infiltration by the 'ndrangheta and the Camorra. The entrepreneur Enrico Crucianelli is accused of having acted as a hinge, favoring subcontracts to the gangs under the screen of his company.