
Il 31enne Giampiero Santamaria ha confessato l'omicidio dopo un lungo interrogatorio. La vittima era in visita nell'appartamento del figlio.
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La vittima e l'omicida erano seguiti dai servizi sociali e dal Centro di Igiene Mentale. L'evento è avvenuto in un contesto di fragilità familiare già noto ai servizi di assistenza.
E' stato il figlio ad uccidere, con una serie di colpi al volto, Maria Vittoria Carbone, di 57 anni, a Tito (Potenza). Per il giovane, Giampiero Santamaria, di 31 anni, seguito dal Centro di Igiene Mentale di Potenza, l'accusa è omicidio. Dopo un lunghissimo interrogatorio, al quale ha partecipato anche il Procuratore della Repubblica, Camillo Falvo, l'uomo ha confessato. La donna, anche lei seguita dai servizi sociali, era in visita a casa del figlio, in un appartamento adiacente a quello del padre ed ex marito, dove ci sarebbe stata una violenta discussione.
Il sindaco: 'Impariamo a riconoscere situazioni di disagio'
"E' una tragedia che ha profondamente scosso la nostra comunità e che richiama l'attenzione su una condizione di fragilità che, nel caso specifico, aveva già incontrato un percorso di assistenza sanitaria e non solo e che oggi ci impone una riflessione che non può limitarsi all'emozione del momento. Dobbiamo imparare, ogni giorno, a riconoscere, comprendere e affrontare quelle situazioni di disagio e fragilità che possono svilupparsi anche tra le mura domestiche, spesso lontano dagli occhi degli altri": lo ha detto il sindaco di Tito, Fabio Laurino, dopo l'omicidio di Maria Vittoria Carbone. "Solo attraverso una responsabilità condivisa - ha concluso - possiamo costruire quella rete solidale di cui tanto si parla, ma che troppo spesso si ferma alle parole, agli slogan e al livello istituzionale più basso".

Jacques Moretti, imprenditore corso proprietario del discobar Constellation, è stato arrestato per violenze sulla moglie Jessica. La coppia è già indagata per l'incendio di Capodanno che ha causato 41 morti e 115 feriti gravi.

Il corpo di Sadam Houssain, 32 anni, pakistano scomparso dal 4 agosto, è stato trovato nel bagagliaio della sua auto a Foggia. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio senza indagati per ora.

Il corpo di Sadam Houssain, 32enne pachistano scomparso il 4 agosto, è stato rinvenuto nel bagagliaio della sua auto vicino al ghetto di Borgo Mezzanone, Foggia. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, suggerisce un omicidio avvenuto giorni fa.

Il corpo in decomposizione di Sadam Houssain, 32enne pachistano scomparso il 4 agosto, è stato rinvenuto nel bagagliaio della sua auto vicino al ghetto di Borgo Mezzanone, Foggia. La Procura ha aperto un'indagine per omicidio.

Il corpo in decomposizione di Sadam Houssain, 32enne pachistano scomparso dal 4 agosto, è stato rinvenuto nel bagagliaio della sua auto vicino al ghetto di Borgo Mezzanone, Foggia. Si ipotizza un omicidio; indagini in corso dei carabinieri.

Un uomo ha lasciato il figlio di sette anni da solo su un sentiero del Monte Fuji per otto ore, proseguendo la scalata con l'altro figlio. Il bambino, trovato da solo a oltre 2.000 metri, è stato recuperato dalla polizia che ha severamente ammonito il genitore.