Omicidio Pamela Genini: imputato chiede scusa in aula, la famiglia respinge
Gianluca Soncin ha reso dichiarazioni spontanee a Milano per l'omicidio della fidanzata. La madre: "Parole di plastica"
Quick Look
- Gianluca Soncin, imputato a Milano per l'omicidio della fidanzata Pamela Genini, ha chiesto scusa in aula durante il processo.
- La famiglia della vittima ha respinto le dichiarazioni, definendole parole di plastica e tardive.
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Why It Matters
Gianluca Soncin è accusato dell'omicidio della fidanzata Pamela Genini, avvenuto il 14 ottobre dell'anno precedente in via Iglesias a Milano.
"So che il perdono non si può pretendere. Comprendo il peso delle mie azioni e il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori". E' un passaggio delle dichiarazioni rese oggi in aula a Milano da Gianluca Soncin, il 52enne in carcere per aver ucciso la sua fidanzata, Pamela Genini.
L'imputato nel chiedere scusa alla famiglia della giovane donna che ha accoltellato ha aggiunto: "non mi resta che assumermi fino in fondo le conseguenze per il dolore che ho causato con senso di responsabilità".
Soncin, sul banco degli imputati, di fianco ai suoi legali, ha chiesto di poter rendere dichiarazioni spontanee, stamani prima ancora dell'audizione dei testimoni.
"In questo momento di grande dolore e profonda tristezza porgo le mie scuse alla famiglia di Pamela. Da quel giorno le nostre vite sono profondamente cambiate. So che il perdono non si può pretendere. Comprendo il peso delle mie azioni e il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori. Non mi resta che assumermi fino in fondo le conseguenze per il dolore che ho causato con senso di responsabilità".
Soncin, la sera del 14 ottobre dell'anno scorso, dopo essersi procurato un doppione delle chiavi di casa della giovane ragazza, ha fatto 'irruzione' nell'appartamento di lei di via Iglesias, periferia milanese e, mentre Pamela era al telefono con l'ex, l'ha colpita con 76 fendenti prima sul terrazzino dell'abitazione e poi in casa.
Per lui l'accusa è omicidio pluriaggravato.
Le scuse chieste in aula da Gianluca Soncin sono "respinte al mittente. Sono parole di plastica, insignificanti che non tolgono nulla".
Così l'avvocato Nicodemo Gentile, a nome di Una Smirnova, la mamma della giovane uccisa ha commentato le dichiarazioni rese in aula dell'uomo.
"Sono molto tardive - ha affermato in una pausa di udienza - . Doveva accettare quelle scuse che Pamela gli faceva, quando lui la trascinava per i capelli sul balcone e lo implorava di non ucciderla. Là si doveva fermare".
Open Questions
- Quali saranno le prossime tappe del processo?
- Quale pena richiederà l'accusa?





