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Sono 58 le persone provenienti da Eritrea, Sudan, Somalia, Egitto e Bangladesh, che nel corso delle prime ore del mattino sono state soccorse nel Mediterraneo Centrale dalla nave Open Arms, durante la sua 126esima missione.
Tra queste 24 sono minori non accompagnati.
Erano partiti da Al-Khums, in Libia ed erano in acqua da oltre 24 ore con un'imbarcazione in fibra. Open Arms ha provveduto immediatamente a mettere in sicurezza i naufraghi fornendo i giubbotti di salvataggio: le condizioni della barca rendevano necessaria l'assistenza alle persone e il loro trasbordo sulla nave della Ong per garantirne la sicurezza.
L'imbarcazione, infatti, per la sua dimensione era estremamente sovraffollata e priva di qualsiasi dispositivo di salvataggio o attrezzatura per la navigazione.
Il soccorso è avvenuto in zona Sar maltese, Open Arms - rende noto la stessa organizzazione - ha provveduto a segnalare il caso alle autorità competenti. Non avendo ricevuto istruzioni dalle autorità maltesi, l'Ong è ora in contatto con quelle italiane ed è in attesa, al momento, dell'assegnazione di un porto sicuro in cui sbarcare le persone.
Intensificano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Macron promette nuovi missili intercettori a Zelensky, mentre il bilancio delle vittime sale a Kryvyi Rih e si registrano raid russi su Kiev e droni ucraini su infrastrutture energetiche in Russia.

Il conflitto in Iran prosegue tra minacce di nuove sanzioni USA, tensioni nello Stretto di Hormuz e operazioni militari in Libano e Siria. La Turchia ha emesso un mandato d'arresto per Netanyahu, mentre Teheran sfida il 'D-Day economico' statunitense.

Un attacco di droni ucraini ha colpito un centro logistico di Ozon nella regione russa di Samara, causando un vasto incendio e diverse vittime. È il primo attacco noto contro il gigante dell'e-commerce russo.

Al Meeting di Rimini si aprono i lavori con la testimonianza congiunta di Roseline Hamel, sorella di padre Jacques ucciso in un attentato nel 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori. Domani l'incontro con il Papa.

Almeno 14 persone sono morte e 121 sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Kryvyi Rih. Un altro raid ha causato 4 morti, tra cui tre bambini, nella regione di Mykolaiv.

Due migranti residenti negli Stati Uniti raccontano alla Cbs di essere stati deportati a loro insaputa nella Repubblica Centrafricana dall'amministrazione Trump, nonostante avessero legami familiari o protezioni legali.