
Il presidente di Confindustria critica l'impatto del sistema di scambio di quote di emissione sull'industria europea e invoca una politica industriale più competitiva.
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Il sistema Ets (Emission Trading System) è il meccanismo europeo per la riduzione delle emissioni di gas serra. Confindustria sostiene che tale sistema penalizzi la competitività delle imprese europee rispetto a quelle cinesi.
«Quando noi parliamo di Ets, parliamo di competitività e di competizione sleale della Cina: la Cina nel 2025-2026 ha aperto 135 centrali a carbone. Le fonti della Cina sono il 55% a carbone. Noi in Europa abbiamo abbassato le emissioni dello 0,1% e la Cina fa il 32%. Fatemi capire, per lo 0,1% vogliamo veramente distruggere l’industria europea? Quindi quello che noi chiediamo è una riflessione importante, per questo che chiediamo la sospensione dell’Ets», per l’impatto che ha su molti settori produttivi e sui privati in generale. Sono le parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine del 41esimo Convegno di Capri dei Giovani imprenditori.
«Io credo che si debba fare qualcosa, ma soprattutto sospenderla», ha ribadito Orsini, parlando di Ets. «E non si può più continuare a questa diatriba dei Paesi del Nord e i Paesi che consumano energia. Oggi serve veramente che l’Europa faccia l’Europa, l’Europa unita deve avere una reazione a quello che accade attorno al mondo».
«Diciamo che siamo contenti che il Governo sia stato a fianco a noi in questa battaglia. Sappiamo quanto da parte della presidente Meloni, noi eravamo presenti a Bruxelles, si è combattuto per portare comunque sollievo alle imprese italiane. È ovvio che l’Europa, in questo momento, è miope. L’ha detto anche il presidente della Repubblica, nessuno Stato può farcela da solo. Quindi quando si dice nessuno Stato può farcela da solo, io credo che sull’Ets si debba fare ancora cose in più».
«È logico che io credo che in questo momento sappiamo che è giusto contenere i conti, è importante visto che siamo in campagna elettorale che si facciano cose che servono per il futuro e che si pensi a un piano industriale del Paese. Quindi bene continuare su iperammortamento e gli investimenti». Così ancora il numero uno degli industriali, Emanuele Orsini.
«Visto che c’è un problema di produttività, far sì che ci siano aggregazioni e cercare di creare dei poli più produttivi con un aiuto fiscale», ha continuato Orsini parlando delle proposte degli imprenditori per la prossima manovra. «Abbiamo chiesto anche, visto che sappiamo che il Pnrr ha dato uno 0,5% al Pil quest’anno, di continuare, cercando di fare un nuovo piano che possa attrarre gli investimenti dai fondi pensione e dai capitali dei privati che sono sui conti correnti che oggi non vengono utilizzati. Io credo che queste misure debbono essere messe a terra, oltre alla defiscalizzazione, oltre al come riuscire a far sì che comunque le nostre imprese possano essere più competitive».
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Richiesta formale di revisione Ets al Governo e istituzioni UE
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Analysis of the rules for the first renewable energy auction based on the decree of 2 October 2026, with the expected power values, the starting prices for photovoltaic, wind and hydroelectric, the functioning of contracts for difference and the direct access methods for plants up to 1 MW.

From 1 October 2026, Arera will raise the price of electricity by 37.3% for the vulnerable. Segugio.it analyzes show savings opportunities with the free market based on electricity and gas consumption.

The president of Confindustria, Emanuele Orsini, calls for the suspension of the ETS to protect European industry from unfair Chinese competition. Orsini also calls for a national industrial plan based on investments and aggregations.

The Italian government has reached a general agreement with the European Commission on the Bill decree, adopting a revised version of the Iberian model to control electricity prices through a gas cap.

The average price of diesel in self-service mode on the Italian motorway network is close to 2.3 euros per litre, while the protests of hauliers continue on State Road 18 in Calabria against the high cost of fuel.

The European Commission has reached a preliminary political agreement with Italy on the bill decree, which provides a temporary mechanism to exclusively compensate for the increase in the costs of gas used in electricity production, leaving ETS charges unchanged and guaranteeing the transfer of benefits to end consumers. The Italian government will have to quickly notify the plans in accordance with European law.