
Il Pontefice esorta i giovani a costruire la comunione e critica l'idolatria del profitto e la cultura della potenza
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Il Papa ha visitato il Meeting di Rimini, evento a cui un Pontefice mancava da quarantaquattro anni. Il discorso si è tenuto durante il 47° Meeting per l'amicizia fra i popoli.
«Liberiamo, dunque, la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte». È uno dei passaggi del discorso tenuto da Papa Leone dal palco del Meeting di Rimini. «A partire dalle organizzazioni che abbiamo generato e nelle quali operiamo – prosegue il Pontefice – smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti».
Papa: l’importanza dei giovani per la pace
«Se noi tutti vogliamo cambiare il mondo, cominciamo con noi stessi, dice Sant’Agostino. Il vostro cuore, il nostro cuore, che è così grande, così capace di amare, non deve essere mai chiuso. Cerchiamo tutti la strada per camminare insieme, per costruire un mondo di pace e di amore. Continuate con questo bellissimo cammino, vivete sempre con questo entusiasmo e vedrete che possiamo davvero costruire un mondo di pace e di amore». Papa Leone nel corso della sua visita al Meeting di Rimini (con una presenza record di 60mila persone) si è fermato diverse volte per parlare (a braccio) con i fedeli che affollano la kermesse. «Grazie per questa accoglienza, di questo entusiasmo» ha detto il Pontefice, rivolgendosi in particolare ai più giovani: «Se ci sarà comunione nel mondo, comincia con voi giovani, perché sapete costruire la comunione con amicizia, sapete rispettare gli uni gli altri per costruire la pace. E il mondo ha bisogno di voi, del vostro entusiasmo e della vostra carità».
Il Papa a Cl, smascheriamo i rapporti di potere ingiusti
Il Papa lancia un appello al Meeting affinché affinché si costruisca un nuovo modello di società: «Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte. Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti».
Papa: in alcuni settori della Chiesa si è perso il dono dell’ascolto
«In questi ultimi anni abbiamo riscoperto la dimensione sinodale e missionaria del nostro essere Chiesa, che ci chiama anzitutto a imparare ad ascoltarci a vicenda. Il dono dell’ascolto è qualcosa che, penso, tutti riconosciamo, ma che spesso si è perso in alcuni settori della Chiesa. Dobbiamo continuare a scoprire quanto è prezioso, a cominciare dall’ascolto della Parola di Dio, dall’ascolto reciproco, dall’ascolto della saggezza che troviamo in uomini e donne, in membri della Chiesa e in quanti sono alla ricerca della verità, ma che ancora non sono, e forse non saranno mai membri della Chiesa». Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.
Papa: no al riarmo di parole e nazioni, non possono esistere nemici
«Seguire Gesù Cristo dopo le tragedie e le ripartenze del XX secolo implica una lucida consapevolezza: il male non si combatte col male». Il Papa parla al popolo di CL riunito a Rimini nel Meeting dal quale mancava un Pontefice da quarantaquattro anni. «Come in cielo, così in terra l’amore è la legge della vita, il metodo della redenzione, del Messia crocifisso. Al falso realismo, che riarma le menti, le parole e le nazioni, la cultura cattolica - dice Prevost - ha oggi da opporre il realismo della misericordia, per il quale non possono esistere nemici e tutti, anche gli avversari, sono fratelli e sorelle da guardare negli occhi e incontrare nella verità». Un passaggio molto applaudito dai Ciellini. «Il peccato esiste, certo, ma più forte - osserva - è l’amore redentore di Cristo, che ci impegna a purificare pensieri, interessi, abitudini, frequentazioni, progetti, investimenti – ogni aspetto della vita – da tutto ciò che la cultura della potenza ha inquinato».

Papa Francesco ha lanciato un appello al Meeting di Rimini per la costruzione di un nuovo modello sociale, chiedendo di superare le disuguaglianze, la cultura della prepotenza e l'idolatria del profitto, invocando coraggiosi pionieri per un'inversione di rotta.

Roseline Hamel, sorella di padre Jacques ucciso in un attentato nel 2016, e Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori, condividono le loro testimonianze al Meeting di Rimini, incontrando anche il Papa.

Papa Leone XIV è l'ospite d'onore del Meeting di Rimini, in corso dal 21 al 26 agosto. La sua presenza segna un ritorno pontificio dopo 44 anni, spostando l'attenzione del dibattito dalla politica italiana ai temi della pace, dei giovani e dell'intelligenza artificiale.
Nel messaggio per la Giornata della cura del creato, il Papa definisce la guerra un fallimento morale e spirituale, esortando a costruire la pace attraverso strumenti come il dialogo, la giustizia e l'amore anziché le armi.

Nel messaggio per la Giornata della cura del creato, Papa Francesco definisce la guerra un fallimento morale e spirituale, esortando a costruire la pace attraverso il dialogo, la giustizia e l'amore anziché tramite le armi.

Papa Leone XIV sarà l'ospite principale del Meeting di Rimini dal 21 al 26 agosto, a 44 anni dall'ultima visita di un pontefice. Assenti i leader politici nazionali, la kermesse vedrà la partecipazione di ministri, autorità europee e testimonianze dai conflitti internazionali.