
Il Documento programmatico di finanza pubblica stima un aumento della spesa previdenziale a 366,5 miliardi. Al vaglio il meccanismo di rivalutazione e il nodo TFS per i dipendenti pubblici.
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La spesa pensionistica è prevista in aumento del 4,2% nel 2027 per l'indicizzazione all'indice FOI, spingendo il rapporto con il Pil al 15,3%.
Sul capitolo pensioni della manovra 2027 la strada è stretta. Il Documento programmatico di finanza pubblica sembra lasciare pochi margini di azione, considerando che la spesa per pensioni è prevista in aumento del 4,2% per effetto dell’indicizzazione delle pensioni alle variazioni osservate nell’anno precedente dall’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi. Sui conti del 2027 si prevede un incremento di quasi 15 miliardi (14,7 miliardi per l’esattezza), passando dai 351,8 miliardi del 2026 a 366,5 miliardi del 2027.
A novembre nel decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il ministero del Lavoro sarà prevista la percentuale di rivalutazione provvisoria delle pensioni per il 2027; l’attuale meccanismo basato sulle fasce di importo per il 2026 riconosce integralmente la variazione dell’indice Foi fino a quattro volte il trattamento minimo Inps; nella misura del 90% per la quota compresa tra quattro e cinque volte il minimo; e del 75% per la quota eccedente cinque volte il minimo. Per effetto dell’applicazione dell’attuale meccanismo per scaglioni, la parte largamente prevalente delle pensioni è soggetta ad una rivalutazione integrale. La rivalutazione applicata dal 1° gennaio 2027 verrà dunque determinata sulla base delle informazioni disponibili a novembre sull’andamento effettivo e presumibile fino a fine anno dell’indice Foi al netto dei tabacchi; poi gli eventuali scostamenti rispetto alla variazione successivamente accertata a consuntivo dall’Istat saranno pagati con il conguaglio in occasione della rivalutazione dell’anno successivo.
Il rapporto tra spesa pensionistica e Pil, in base alle tabelle del Dpfp è destinato a salire dal 15,1% del 2026 al 15,3% nel 2027. La voce pensioni rappresenta il “grosso” delle prestazioni sociali, la cui crescita «sarà massima nel 2027 (3,6%) anche per effetto dell’indicizzazione delle pensioni» alle variazioni osservate nell’anno precedente dall’indice FOI (al netto dei tabacchi). La spesa per le prestazioni sociali sempre secondo il Dpfp si prevede che salirà da 471 miliardi a 488,1 miliardi. Il peso delle prestazioni sociali nel complesso è previsto passare dal 20,3% del 2026 al 20,4% del 2027.
Alla luce di queste previsioni i tecnici del governo stanno riflettendo anche se confermare o meno l’attuale meccanismo di rivalutazione per fasce. Dal 2025 è tornato il meccanismo a scaglioni, quindi chi supera una soglia non perde la rivalutazione piena sulla parte inferiore della pensione. Tra le ipotesi allo studio dei tecnici di governo e Ragioneria generale dello Stato ci sarebbe il ritorno al meccanismo della legge di Bilancio 2023: a differenza del meccanismo a fasce secondo cui la riduzione dell’indicizzazione si applicava solo alla parte eccedente ciascuna soglia, si decise per il biennio 2023-2024 una modalità di indicizzazione per blocchi applicato all’intero assegno pensionistico, più sfavorevole ai pensionati, che ha prodotto una minor spesa pensionistica di 2,1 miliardi (2023) e di quasi 4,1 miliardi nel 2024 al netto degli effetti fiscali. La riflessione è aperta.
Sempre sul capitolo pensioni in manovra 2027 andrà conteggiata anche una dote destinata al Trattamento di fine servizio dei dipendenti della PA. La Corte Costituzionale ha ribadito che il sistema che obbliga i dipendenti pubblici ad aspettare anche 12 o 24 mesi (ricevendo il TFS a rate) è in contrasto con l’articolo 36 della Costituzione, trattandosi di una forma di retribuzione differita da corrispondere in tempi ragionevoli. A metà gennaio 2027 è attesa la trattazione, ragion per cui tra i tecnici del governo che stanno esaminando il dossier si ragiona su un intervento in Manovra 2027 nell’ordine di 600 milioni di euro per un graduale superamento del sistema che è stato oggetto dei rilievi della Consulta.
AI outlook — possibilities, not facts
Decreto ministeriale a novembre con la percentuale di rivalutazione provvisoria per il 2027
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Trattazione sul TFS dei dipendenti pubblici davanti alla Corte Costituzionale
Very likely · Within months

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