Piazza Affari debole a fine mattinata, Ftse Mib in calo dell'1,1%
Quick Look
- Piazza Affari chiude la mattinata in debolezza, con l'indice Ftse Mib in calo dell'1,1% a 51.220 punti.
- Molte blue chip sono in rosso, guidate da Fincantieri, Saipem e Stm, influenzate dal crollo del settore microprocessori in Asia e dallo scivolone di Apple.
- Banca Ifis crolla del 39,6% dopo l'annuncio sulla cessione di crediti deteriorati.
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Why It Matters
Piazza Affari ha registrato una mattinata di debolezza, con l'indice Ftse Mib in calo, influenzato dal settore dei microprocessori e semiconduttori in Asia e dallo scivolone di Apple a New York.
Appare debole Piazza Affari a fine mattinata. L'indice Ftse Mib cede l'1,1% a 51.220 punti, con la maggior parte delle blue chip in rosso, a partire da Fincantieri (-5,25%), Saipem (-4,25%), Inwit (-2,93%), Prysmian (-2,85%) ed Stm (-2,75%), dopo il crollo del settore dei microprocessori e dei semiconduttori n Asia all'indomani dello scivolone di Apple a New York.
Pochi i rialzi, limitati a Italgas (+1,6%), sulla scia del nuovo Piano Strategico, e Diasorin (+1,25%). Poco mosse Terna (+0,54%), Ferrari (+0,26%) ed Enel (+0,15%).
In rosso anche le banche, da Banco Bpm (-1,86%) a Intesa (-1,53%), Mps (-1,35%), Bper (-1,3%) e Unicredit (-1,2%). Crolla Banca Ifis (-39,6%) all'indomani dell'annuncio sulla cessione dell'attività legata ai crediti deteriorati (Npl) e del taglio delle stime sull'utile di fine anno.
Open Questions
- La debolezza del mercato persisterà nei prossimi giorni?
- Quale sarà l'impatto a lungo termine della cessione degli Npl di Banca Ifis?
- Come evolverà il settore dei microprocessori e semiconduttori?






