
Il sindacato Unirai attacca l'ex conduttore di Report per le frasi sui colleghi, mentre FdI di Agrigento contesta lo spettacolo del giornalista in città.
Sigfrido Ranucci è al centro di polemiche: il sindacato Unirai critica le sue dichiarazioni sui successori a Report, mentre FdI di Agrigento contesta la concessione del Teatro dell'Efebo per un suo spettacolo a causa di frasi su Totò Riina.
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Sigfrido Ranucci è stato al centro di dibattiti riguardo al suo futuro professionale in Rai e alle sue recenti dichiarazioni pubbliche.
Non si placano le polemiche sull'addio di Sigfrido Ranucci a Report. ''Solidarietà ai colleghi indicati dalla Rai per condurre Report. In una nota l'Unirai attacca l''ormai ex conduttore per le frasi sui giornalisti scelti per prendere il suo posto.
Ranucci, afferma il sindacato, non può offendere e definire "mediocre" la scelta dell'azienda. I giornalisti su cui ha puntato la Rai sono due vincitori di concorso con alle spalle una lunga esperienza professionale nel giornalismo d'inchiesta''.
''Ancora più grave è l'utilizzo del termine "collaborazionisti", che non è una semplice critica: è un'etichetta infamante, che colpisce la dignità professionale dei colleghi e li presenta all'opinione pubblica come persone che avrebbero tradito il proprio ruolo. In Rai non si servono vongole. Report sarà più giovane e soprattutto avrà anche il volto di una donna che potrà riconquistare la fiducia di quel pubblico femminile che ha chiuso con indignazione il libro con l'autobiografia del precedente conduttore".
Unirai Figec "condanna infine le gravi dichiarazioni di Ranucci che, con riferimento alle proposte rivoltegli dall'azienda, tra cui quella di corrispondente dal Cairo, asserisce: 'Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni', facendo un terribile accostamento con un ragazzo torturato e ucciso e attribuendo alla Rai la presunta volontà di nuocergli. Le parole hanno un peso. Soprattutto quando vengono pronunciate da chi ha una responsabilità pubblica e professionale. Rispetto per tutti. Per i colleghi, per la Rai e per chi non c'è più''.
FdI di Agrigento contesta l'opportunità di concedere il Teatro dell'Efebo per lo spettacolo di Sigfrido Ranucci previsto per questa sera nella città dei templi. Il presidente provinciale del partito, Adriano Barba, esprime "forte perplessità e contrarietà" dopo che nei giorni scorsi il giornalista ha affermato di essere pronto ad andare a cena con Totò Riina per motivi professionali.
Barba definisce tali parole "inopportune, infelici e profondamente irrispettose della sensibilità di una terra che ha pagato un prezzo altissimo alla violenza mafiosa". Pur precisando che "la questione non riguarda in alcun modo la libertà di espressione", l'esponente di FdI ricorda che il Giardino Botanico appartiene ai cittadini che "hanno conosciuto sulla propria pelle il dolore che Totò Riina e Cosa nostra hanno provocato", sottolineando che questa è la terra del giudice-beato Rosario Livatino.
Chiedendo di rivalutare la concessione dello spazio pubblico, Barba conclude: "Le istituzioni non esercitano censura quando valutano l'opportunità di concedere i propri spazi: esercitano una responsabilità politica e amministrativa nei confronti della comunità che rappresentano".
Lo stesso Ranucci commenta quanto accaduto in questi giorni: ''Il paradosso. Nonostante non sia più, per la Rai, il conduttore di Report, oggi ricevo il 48 esimo Premio Nazionale Garitta, quale migliore conduttore televisivo, grazie a un sondaggio nazionale su un campione di 3000 soggetti, fatto in queste settimane. Grazie per la vostra passione e dedizione'', scrive su Facebook.

Bernardo Iovene rifiuta l'incarico di capo autore a Report dopo la nomina di nuovi conduttori e la rimozione di Sigfrido Ranucci, definendo la decisione un atto politico di commissariamento; la redazione minaccia le dimissioni collettive e annuncia un incontro con il direttore Corsini per il 2 settembre.

Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione di Report in seguito agli sviluppi dell'inchiesta sull'attentato subito a Pomezia. La decisione Rai ha scatenato dure polemiche politiche: la maggioranza plaude, mentre le opposizioni denunciano un attacco alla libertà.

Sigfrido Ranucci critica aspramente la decisione della Rai di sostituirlo alla guida di Report, definendola un ritorno indietro e uno schiaffo alla meritocrazia. Annuncia battaglia per la libertà di stampa, respinge le alternative proposte (Tg3, Rainews, corrispondenza al Cairo) e accusa la dirigenza e alcuni media di averlo messo sulla graticola dopo l'inchiesta sull'attentato subito, citando presunti articoli falsi funzionali a gettare ombre sul suo operato.

La Rai ha annunciato che dalla prossima stagione la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, sostituendo Sigfrido Ranucci, cui sono state offerte tre opzioni di ricollocazione professionale. Ranucci ha dichiarato di voler condurre la battaglia più importante della sua vita per la libertà di stampa, mentre il suo legale ha affermato che la decisione condanna la vittima di un attentato. Gli storici inviati di Report hanno annunciato dimissioni in blocco e il Cda Rai ha criticato la scelta come un grave errore strategico.

La Rai ha annunciato che dalla prossima stagione Report sarà condotto da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, ponendo fine all'era di Sigfrido Ranucci alla guida del programma d'inchiesta di Rai3. Viene aperta una nuova fase per il programma, mentre resta aperta la questione della ricollocazione professionale di Ranucci, per cui la Rai ha sottoposto tre possibili opzioni coerenti con la sua esperienza.

Ore decisive in Rai per il futuro di Sigfrido Ranucci e del programma Report. L'azienda valuta una ricollocazione per il giornalista, mentre la redazione chiede una successione interna, opponendosi fermamente a qualsiasi nomina esterna considerata ostile.