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Sigfrido Ranucci è stato conduttore storico di Report, programma d'inchiesta della Rai. La decisione di sostituirlo è arrivata dopo polemiche legate al caso Lavitola-Ranucci e presunte pressioni politiche. Ranucci ha subito un attentato in passato, del quale ha parlato raramente.
La Rai ha comunicato che "a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi". L'azienda ha sottoposto al giornalista "tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata". Il suo legale: "Decisione condanna la vittima di un attentato"
Sigfrido Ranucci non sarà più il conduttore della trasmissione Report. La Rai ha comunicato che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Al giornalista sono state sottoposte tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, "coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata in Rai" (LE TAPPE DEL CASO LAVITOLA-RANUCCI). Roberto De Vita, legale di Ranucci, ha commentato: "La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, Report e l'indipendenza dell'informazione pubblica". Ranucci, in un post sui social, ha scritto: "Non condurrò Report ma condurrò la più importante battaglia della mia vita per la libertà di stampa".
Report, nuova conduzione a due con Presutti e Piervincenzi
'La Rai comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell'offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell'esperienza maturata sul campo”, scrive la Rai in una nota.
Sottoposte tre opzioni a Ranucci
“Nell'ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l'Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l'esperienza maturata in Rai, nell'ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda”, scrive la Rai. A quanto si apprende, le tre opzioni sottoposte a Ranucci, attualmente vicedirettore ad personam, per lasciare la conduzione di Report, sarebbero un incarico a Rainews, o al Tg3, oppure un ufficio di corrispondenza.
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Il post di Ranucci: "Condurrò più importante battaglia della vita"
In un post su Facebook, Sigfrido Ranucci ha annunciato che il suo "non è un addio". "Non condurrò Report - ha scritto il giornalista - ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti''. ''Al mio posto - scrive ancora - sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico''.
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Ranucci sulla sostituzione
'Sempre nel post social, Ranucci ha confidato di essere "venuto a conoscenza dall'Ansa che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioe' da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato "cunei d'ombra" sul sottoscritto".
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Gli storici inviati annunciano dimissioni in blocco
Contro i due giovani giornalisti che sostituiranno Ranucci si sono scagliati anche gli storici inviati del programma, riuniti in assemblea. ''La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile'' e sostenendo che ''le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report'', hanno annunciato l'intenzione di dimettersi in blocco. Da parte sua il direttore Approfondimento Paolo Corsini, ha detto di aver ascoltato anche le richieste della redazione, indicando come Capi autori e punto di riferimento della redazione Bernardo Iovene e Giulio Valesini, che però fanno sapere a stretto giro di non accettare l'incarico.
CdA Rai contro la scelta su Report
Intanto, in una nota firmata da Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, Consiglieri di amministrazione Rai si legge: "L'AD che ha rivendicato come un successo la perdita di pubblico di Rai3 infligge oggi un colpo durissimo a una delle trasmissioni d'inchiesta più importanti e seguite del servizio pubblico. Una decisione che colpisce uno dei programmi di approfondimento che, negli anni, ha garantito alla Rai risultati rilevanti sia in termini di ascolti sia di raccolta pubblicitaria''. ''Non intendiamo entrare nel merito dei nomi scelti per la nuova conduzione - prosegue il testo - né trasformare questa vicenda in un giudizio sulle persone. Il punto, per noi, rimane quello che abbiamo posto nelle scorse settimane: quali siano le ragioni concrete e adeguatamente motivate che hanno portato alla rimozione di Sigfrido Ranucci. Se l'azienda non è stata in grado di dimostrare un'influenza di Valter Lavitola sui temi e sui contenuti di Report, non si comprende su quali elementi sostanziali e verificabili si fondi la decisione assunta. E se tali elementi non esistono, diventa inevitabile registrare l'aderenza aziendale alle richieste di una parte politica. L'AD si è assunto una responsabilità molto grave: quella di interrompere, senza ragioni che a oggi ci risultino adeguatamente dimostrate, una storia aziendale e professionale di grande successo, mettendo in discussione un gruppo di lavoro che ha contribuito per anni alla credibilità e alla riconoscibilità del servizio pubblico. Una decisione che, oltre a provocare evidenti tensioni all'interno di Report, rischia di esporre la Rai anche a possibili contenziosi e responsabilità in sede giudiziaria. Per questo riteniamo che quanto sta accadendo rappresenti un grave errore strategico ed editoriale, oltre che un atto di profondo autolesionismo per il servizio pubblico". A conclusione della nota, i tre consiglieri del Cda Rai hanno ribadito che si dissociano "da ogni conseguenza, legale ed economica, che potrà provocare questa scelta dissennata, adottata senza il minimo coinvolgimento del CdA".
Usigrai: "Report merita rispetto"
"Il marchio Report é un patrimonio della Rai e di chi ci lavora, e merita scelte condivise. Anche per questo i vertici Rai non possono liquidare la sostituzione di Ranucci con una riga di comunicato ma devono spiegare i motivi per i quali hanno deciso il suo allontanamento. Chiediamo quindi all'azienda di non venir meno al confronto e all'ascolto con una redazione che va innanzitutto tutelata dagli attacchi di una certa politica, che mira a distruggerne la credibilità perché teme il giornalismo d'inchiesta", è la nota di Usigrai che ha chiesto "una scelta condivisa anche per rispettare e tutelare la professionalità e la serenità dei due colleghi oggi indicati dall'Azienda per la conduzione".
Legali degli esecutori: "Non conoscevano Lavitola, solo Tavares"
Intanto, ieri, gli avvocati di Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, due dei quattro arrestati con l'accusa di essere gli esecutori dell'attentato a Ranucci, hanno detto che i loro assistiti "hanno avuto rapporti solo con Tavares. Hanno confermato che non volevano far male a nessuno e che non conoscevano Ranucci, né Lavitola". Le dichiarazioni dei legali sono arrivate dopo l'interrogatorio dei due uomini a Rebibbia, dove sono stati ascoltati dai pm. E al Tg1 Gomes Tavares, factotum di Valter Lavitola e anche lui indagato, ha detto: "Conosco alcuni degli arrestati per l'attentato ma della bomba non parlo".
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Possible · Within days

Bernardo Iovene rifiuta l'incarico di capo autore a Report dopo la nomina di nuovi conduttori e la rimozione di Sigfrido Ranucci, definendo la decisione un atto politico di commissariamento; la redazione minaccia le dimissioni collettive e annuncia un incontro con il direttore Corsini per il 2 settembre.

Sigfrido Ranucci è al centro di polemiche: il sindacato Unirai critica le sue dichiarazioni sui successori a Report, mentre FdI di Agrigento contesta la concessione del Teatro dell'Efebo per un suo spettacolo a causa di frasi su Totò Riina.

Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione di Report in seguito agli sviluppi dell'inchiesta sull'attentato subito a Pomezia. La decisione Rai ha scatenato dure polemiche politiche: la maggioranza plaude, mentre le opposizioni denunciano un attacco alla libertà.

Sigfrido Ranucci critica aspramente la decisione della Rai di sostituirlo alla guida di Report, definendola un ritorno indietro e uno schiaffo alla meritocrazia. Annuncia battaglia per la libertà di stampa, respinge le alternative proposte (Tg3, Rainews, corrispondenza al Cairo) e accusa la dirigenza e alcuni media di averlo messo sulla graticola dopo l'inchiesta sull'attentato subito, citando presunti articoli falsi funzionali a gettare ombre sul suo operato.

La Rai ha annunciato che dalla prossima stagione Report sarà condotto da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, ponendo fine all'era di Sigfrido Ranucci alla guida del programma d'inchiesta di Rai3. Viene aperta una nuova fase per il programma, mentre resta aperta la questione della ricollocazione professionale di Ranucci, per cui la Rai ha sottoposto tre possibili opzioni coerenti con la sua esperienza.

Ore decisive in Rai per il futuro di Sigfrido Ranucci e del programma Report. L'azienda valuta una ricollocazione per il giornalista, mentre la redazione chiede una successione interna, opponendosi fermamente a qualsiasi nomina esterna considerata ostile.