
AI-generated summary
Il sindacato dei militari ha presentato un esposto segnalando che due sottoufficiali delle Forze Armate ricoprono cariche in Futuro Nazionale, chiedendo di verificare se la loro attività sindacale costituisca attività politica vietata dal dovere di neutralità militare. La procura militare di Roma ha avviato accertamenti preliminari. Intanto, Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è stato accusato dal Financial Times di essere un 'cavallo di Troia russo' in relazione alle elezioni italiane.
In riferimento a un esposto presentato ieri dal sindacato dei militari sulla posizione di appartenenti alle Forze Armate in Futuro Nazionale, la procura militare di Roma, si legge in una nota, "anche alla luce di notizie estratte da autorevoli organi di stampa estera", ha avviato "accertamenti preliminari volti alla verifica della eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare". Nell'esposto del sindacato dei militari si citerebbero i nomi di due sottoufficiali esponenti di sindacati di categoria con la richiesta di valutare se - anche attraverso la loro attività di sindacalisti - facciano attività politica nel partito di Futuro Nazionale infrangendo il dovere di "neutralità" al quale sono tenuti in quanto militari.
Difesa Vannacci: "Confidiamo nell'archiviazione"
Pronta la replica anche dell'avvocato Giorgio Carta, difensore del generale Vannacci: "Secondo gli aggiornamenti di stampa, gli accertamenti della Procura militare riguarderebbero il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale. Nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare". Come spiega lo stesso Carta, "in realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico all'interno di un partito politico. Tale divieto è stato ricavato in via interpretativa dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 5845 del 2017: una conclusione che personalmente non condivido e che non rappresenta neppure l'unico orientamento espresso dalla giurisprudenza amministrativa. In senso diverso si erano infatti pronunciati, tra gli altri, il Tar Umbria con la sentenza n. 409 del 2011 e il Tar Piemonte con la sentenza n. 1127 del 2016, successivamente riformata dal Consiglio di Stato". Il legale conclude poi sottolineando come "in ogni caso, anche volendo seguire l'interpretazione più restrittiva, la sua eventuale violazione non potrebbe costituire illecito penale senza una precisa fattispecie incriminatrice. Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti si concludano rapidamente con l'archiviazione".
Lo scambio di accuse con il Financial Times
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in questi giorni è al centro del dibattito politico dopo l'articolo del giornale economico britannico Financial Times dal titolo "Il cavallo di Troia russo mette alla prova Meloni". La reazione di Vannacci non si è fatta attendere: "Egregio Signore, Le rispondo con mano tremante, avendo appena scoperto di essere un ‘candidato della Manciuria’ inviato dalla Federazione Russa per lamentarmi dei prezzi insostenibili della benzina nel mio Paese, l’Italia". Un tema sul quale Vannacci è tornato anche oggi: "Mamma li russi. Grandi titoloni sulle possibili e potenziali influenze russe sulle elezioni italiane ma, guarda caso, nessuno si preoccupa sulle attuali, e già presenti, influenze sulle elezioni italiane da parte del Financial Times e da parte di tantissime altre testate manovrate dalla finanza internazionale e dai poteri forti", ha dichiarato sempre sui social.
Leggi anche
Vannacci su elezioni: "Accusa su Russia senza prove, sono terrorizzi"
AI outlook — possibilities, not facts
Gli accertamenti della procura militare di Roma si concluderanno con l'archiviazione del caso.
Likely · Within weeks
Roberto Vannacci continuerà a respingere pubblicamente le accuse di legami russi e ad attaccare la stampa internazionale.
Very likely · Within days

A Youtrend poll on 15 key issues shows that euthanasia (76% in favour) and minimum wage (75%) are the most popular proposals in Italy, with broad consensus even among centre-right voters. On the contrary, citizenship and property income are losing appeal, while nuclear power and remigration are gaining ground especially on the right. Sovereignism, fascism and neoliberalism are unpopular, while socialism maintains strong appeal on the left.
The military prosecutor's office in Rome has opened a preliminary investigation to verify whether members of the Armed Forces are involved in the structure of the Futuro Nazionale party, founded by former general Roberto Vannacci, after a complaint from the Military Union.

The Constitutional Affairs Commission of the Senate has approved the center-right's unitary amendment on the electoral law which introduces up to three preferences for candidates except the leader, maintaining the gender alternation mechanism starting from the second candidate. The opposition denounces an unfair procedure that precludes a vote on their amendments, including a proposal for 50% gender quotas for the party leaders.

The military prosecutor's office in Rome has started preliminary investigations into at least two soldiers who have links to the Futuro Nazionale party, after a complaint from the Military Union. Vannacci's defense claims that there are no configurable crimes and is confident that the case will be dismissed.

The center-right regroups at the Veneto Regional Council by jointly approving the motion on pre-agreements for differentiated autonomy after yesterday's split on the end-of-life law. Lega, Fdi and Forza Italia voted in favor together with the councilors of Resistere Veneto and Liga Veneta Repubblica. The Democratic Party did not participate in the vote, Avs voted against. There were 33 yes votes, 3 no votes, and two abstentions.

Veneto has approved a law on procedures for medically assisted suicide, fitting into the jurisprudential framework defined by eight decisions of the Constitutional Court from 2018 to 2026, which gradually outlined the conditions of non-punishment of aiding suicide, after the case of DJ Fabo and Marco Cappato in 2017.