Proiettili non identificati colpiscono petroliera nello Stretto di Hormuz, dimissioni del segretario dell'Esercito Usa
Quick Look
- Tre proiettili non identificati hanno colpito una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz, dopo che l'agenzia iraniana Tasnim aveva segnalato il fermo di una petroliera saudita nello stesso corridoio.
- Il presidente iraniano Pezeshkian ha dichiarato che Teheran rispetterà gli impegni del memorandum d'intesa se gli Stati Uniti faranno altrettanto.
- Negli Usa, il segretario dell'Esercito Dan Driscoll si è dimesso dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth, lasciando l'esercito senza un leader confermato dal Congresso.
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Why It Matters
Lo Stretto di Hormuz è un corridoio strategico per il trasporto di petrolio globale, già teatro di tensioni tra Iran e Stati Uniti. Le recenti dichiarazioni iraniane collegano il rispetto degli accordi internazionali al comportamento statunitense.
Tre "proiettili non identificati" hanno colpito una petroliera che transitava in uscita nello Stretto di Hormuz. Precedentemente l'agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva comunicato che "una petroliera saudita di nome 'Cedar' è stata fermata mentre attraversava il corridoio meridionale dello Stretto". Teheran: "Se gli Stati Uniti torneranno a rispettare gli impegni assunti nel Memorandum d'intesa, faremo lo stesso immediatamente".
Negli Usa il segretario dell'Esercito Dan Driscoll ha rassegnato le dimissioni dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth.
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"L'impegno degli Stati Uniti nei confronti del memorandum d'intesa firmato dal presidente americano non è durato più di due settimane. Se gli Stati Uniti torneranno a rispettare gli impegni assunti nel Memorandum d'intesa, faremo lo stesso immediatamente". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, riportato da Al-Jazeera, al summit dello Sco a Bishkek, Kyrgyzstan. "A differenza degli Stati Uniti - ha aggiunto - il mio Paese vanta una lunga e illustre storia nel rispetto degli impegni e degli accordi internazionali".
Il segretario dell'Esercito Usa Dan Driscoll ha rassegnato le sue dimissioni a Donald Trump dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Driscoll lascerà il Dipartimento della Difesa nei prossimi giorni. L'uscita di Driscoll lascia l'esercito americano senza un leader confermato dal Congresso in un momento in cui le forze armate americane sono impegnate su più fronti, in primis l'Iran. "Il segretario Driscoll è stato molto efficace nel promuovere l'agenda del presidente, offrendo una leaders eccezionale durante operazioni militari storiche, riportando l'attenzione sulla prontezza operativa e contribuendo ai negoziati fra Russia e Ucraina", ha detto la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly al Wall Street Journal. Driscoll e Hegseth non sono mai andati d'accordo. I loro primi screzi risalgono al 2025 quando il segretario dell'esercito entrò nell'ufficio di Hegseth proponendosi di organizzare una visita di Donald Trump e JD Vance, di cui è amico di vecchia data, con i militari. Un'iniziativa che il capo del Pentagono non ha digerito: di fronte alla proposta, Hegseth aveva infatti alzato la voce, gli aveva ordinato di non intromettersi in cose non sue e gli aveva ricordato che il capo era lui. Da allora i rapporti si sono logorati ulteriormente e il licenziamento in aprile del capo dello stato maggiore aggiunto Randy George li ha complicati.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Gli Stati Uniti risponderanno diplomaticamente o militarmente all'attacco nella zona dello Stretto di Hormuz
Likely · Within days
L'Iran continuerà a legare il rispetto degli accordi internazionali al comportamento statunitense nel Golfo
Very likely · Within weeks
Open Questions
- Chi ha lanciato i proiettili non identificati contro la petroliera?
- Quale è stato il danno effettivo alla petroliera colpita?
- Quali sono le condizioni exacti del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran?
- Quali saranno le conseguenze delle dimissioni di Dan Driscoll sulla leadership dell'esercito statunitense?






