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Le proteste studentesche si sono diffuse in Italia dopo simili manifestazioni in Francia, con occupazioni di scuole e scontri tra gruppi di destra e sinistra. Le tensioni sono avvenute alla vigilia dello sciopero nazionale del 16 ottobre organizzato da Osa, intitolato 'No Meloni Day', contro il decreto Valditara, il carovita, il caro benzina e la riforma degli istituti tecnici e professionali.
Dopo la Francia, le proteste degli studenti si accendono anche in Italia. A fine giornata, il bilancio è di decine di istituti occupati da Milano a Napoli, danni in alcuni edifici, scontri tra ragazzi di destra e sinistra, giovani perquisiti dalla Digos in vista dei prossimi cortei. Le tensioni maggiori si sono registrate a Torino, dove un gruppo di quaranta giovani - col volto coperto da maschere di Carnevale e da passamontagna - ha fatto incursione in alcune scuole: quando sono arrivati i carabinieri, alcuni componenti del gruppo hanno lanciato dei sassi e un militare è rimasto ferito. Un 17enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato, mentre altre decine di giovani sono stati identificati. Le proteste si sono accese alla vigilia dello sciopero nazionale del 16 ottobre, organizzato dal movimento di Opposizione studentesca di alternativa (Osa), dal titolo “No Meloni Day” contro il decreto Valditara, il carovita, il carobenzina, la riforma degli istituti tecnici e professionali, per chiedere di finanziare la scuola pubblica e non la guerra.
Le proteste a Torino
Anche se le proteste hanno interessato diverse città, le tensioni maggiori si sono registrate a Torino. Qui, come detto, una quarantina di giovani ha fatto incursione col volto coperto in tre scuole: l'istituto superiore Sella, l'elementare Ricardi di Netro e l'istituto Bosso-Monti. Quando sono arrivati i carabinieri, alcuni componenti del gruppo avrebbero lanciato dei sassi contro: un militare è rimasto ferito, con una prognosi di dieci giorni.
Un 17enne arrestato, altri identificati
Durante le tensioni a Torino, un ragazzo di 17 anni è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. Altri 27 giovani, invece, sono stati identificati da polizia e carabinieri: sette di loro, alcuni con il volto coperto, sono stati fermati mentre cercavano di entrare con la forza in una scuola del centro. Nella zona nordovest della città, le forze dell’ordine hanno bloccato il quarto tentativo di entrare in una scuola da parte di un centinaio di ragazzi che non appartenevano all'istituto. La polizia, inoltre, ha identificato alcuni studenti, tra i 16 e i 20 anni, sospettati di essere i promotori delle agitazioni dei giorni scorsi in un istituto superiore, il Peano, durante le quali sono stati danneggiati arredi e computer.
Vedi anche
Proteste studenti Francia, scontri a Parigi. Thunberg tra manifestanti
AI outlook — possibilities, not facts
Le forze dell'ordine continueranno a identificare e potenzialmente arrestare altri partecipanti alle proteste nei prossimi giorni.
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Lo sciopero nazionale del 16 ottobre organizzato da Osa avrà una significativa partecipazione studentesca.
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