Proteste in Francia, ancora manifestazioni degli studenti. Tensioni e lacrimogeni a Parigi
L'Union étudiante indice una nuova manifestazione per il 13 ottobre. Il governo promette risposte entro fine mese.
Quick Look
- Proseguono le proteste studentesche in Francia con l'atto IV delle mobilitazioni nazionali.
- Scontri a Parigi, Nantes e Strasburgo.
- Lezioni sospese in 375 scuole.
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Why It Matters
Le proteste sono iniziate a settembre a Créteil per chiedere maggiori risorse scolastiche. La mobilitazione si è estesa a livello nazionale contro classi sovraffollate e strutture obsolete.
Va in scena "l'atto IV" delle mobilitazioni coordinate a livello nazionale. Scontri anche a Nantes e Strasburgo. Le lezioni sono "totalmente o parzialmente sospese" in 375 istituti scolastici sui 3.700 presenti nel Paese, secondo le stime del ministero dell'Istruzione. Lecornu ha assicurato: "Nessun ordine alla polizia di scontrarsi con i giovani". L'Union étudiante indice una nuova manifestazione per il 13 ottobre
Continuano le proteste degli studenti in Francia: oggi va in scena "l'atto IV" delle mobilitazioni coordinate a livello nazionale. Coinvolte molte città, non senza nuove tensioni, a partire da Parigi. Le forze dell'ordine nella Capitale hanno caricato i manifestanti con l'uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla riunita. Lo stesso è successo a Nantes e a Strasburgo. Le lezioni intanto sono "totalmente o parzialmente sospese" in 375 istituti scolastici sui 3.700 presenti nel Paese, secondo le stime provvisorie del ministero dell'Istruzione. Come promesso la settimana scorsa, il ministro dell'Istruzione nazionale, Édouard Geffray, ha convocato le tre associazioni studentesche delle scuole superiori al ministero. L'Union étudiante, tra le principali organizzazioni studentesche francesi, dalla ritrovo parigino di Place de la Bastille ha comunque già indetto una nuova manifestazione per il 13 ottobre. "Finché non verranno messi 10 miliardi di euro sul tavolo non smetteremo di scendere in piazza", ha ribadito la portavoce Sabrine Kharbach.
Le proteste a Parigi
A Parigi sono stati chiusi tutti gli accessi a Place de la Bastille, dove migliaia di manifestanti sono temporaneamente bloccati da sbarramenti degli agenti CRS in tenuta antisommossa.
Ieri il primo ministro francese, Sebastien Lecornu, ha spiegato che "la rabbia dei giovani" coinvolti nelle manifestazioni studentesche "non nasce dal nulla". "Nessuno può rimanere indifferente alle ansie che esprimono", ha aggiunto, assicurando che le forze dell'ordine "non hanno istruzioni di scontrarsi con gli studenti". E un'indagine è stata aperta dopo la diffusione sui social di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità contro i manifestanti a Dunkerque. Non solo. Lecornu ha anche annunciato che "le prime decisioni del governo saranno presentate alla fine di ottobre", ma che "gli spazi di dialogo avviati" nelle scuole continueranno "in ogni liceo, fino alla settimana prossima".
Come sono iniziate le proteste
Le proteste erano iniziate a settembre, da una scuola di Créteil, nella periferia sudorientale di Parigi, dove gli studenti si erano uniti ai loro insegnanti per chiedere più risorse e personale. La campagna poi è diventata virale e ha spinto studenti in tutta la Francia ad aderire all’appello per un intervento del governo contro problemi come classi sovraffollate, assenze degli insegnanti e strutture obsolete.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Nuova manifestazione nazionale il 13 ottobre.
Very likely · Within weeks
Presentazione decisioni governative entro fine ottobre.
Likely · Within months
Open Questions
- Quali misure concrete presenterà il governo a fine ottobre?
- Come evolverà la situazione dopo la manifestazione del 13 ottobre?






