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Recensione iPhone 18 Pro: evoluzione concreta e fotocamera ad apertura variabile
Tech
Sky TG2415 hours agoTech5 min readItalyView translation

Recensione iPhone 18 Pro: evoluzione concreta e fotocamera ad apertura variabile

Apple punta su prestazioni, autonomia e su una vera novità ottica nella fotocamera. Restano i limiti dell'IA in Europa.

Quick Look

Apple presenta iPhone 18 Pro, un aggiornamento focalizzato su prestazioni con chip A20 Pro, migliore autonomia, raffreddamento avanzato e una fotocamera principale con apertura meccanica variabile.

AI-generated summary

Why It Matters

Apple ha privilegiato l'evoluzione alla rivoluzione nella serie iPhone 18 Pro, introducendo aggiornamenti hardware e software mirati.

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Negli ultimi anni Apple ha privilegiato l'evoluzione alla rivoluzione e iPhone 18 Pro segue la stessa filosofia, potremmo riassumere. A prima vista potrebbe sembrare un aggiornamento di poco conto: il design resta praticamente lo stesso di iPhone 17 Pro, l'identità del prodotto è immediatamente riconoscibile. Utilizzandolo e approfondendone le caratteristiche, però, emerge qualcosa di più profondo. Le novità più importanti riguardano infatti aspetti meno “appariscenti” ma fondamentali nell'utilizzo quotidiano: prestazioni, autonomia, funzionalità della fotocamera e elaborazione I.A. direttamente sul dispositivo. Un aggiornamento, dunque, in grado di migliorare in modo concreto l’esperienza degli utenti “Pro”.

Il motore di iPhone 18 Pro è il nuovo chip A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri. Apple dichiara una CPU a sei core fino al 20 per cento più veloce e una GPU a sette core in grado di offrire prestazioni grafiche fino al 40 per cento superiori rispetto alla precedente generazione. Il nuovo Dual Neural Engine da 32 core, inoltre, raddoppia la capacità di elaborazione di funzionalità di I.A. eseguite direttamente sul dispositivo. Al di là dei numeri, che Apple tiene sempre a mostrare, la qualità di un prodotto non la fanno soltanto i picchi prestazionali, a nostro avviso, ma anche la capacità di mantenere alte le performance per periodi prolungati, ed è qui che entra in funzione il sistema di raffreddamento. La camera di vapore, introdotta lo scorso anno è stata nuovamente ridisegnata: quella installata su iPhone 18 Pro ha una superficie di tre volte superiore rispetto a quella del 17 Pro, ed è adesso in grado di distribuire il calore in modo più uniforme all’interno del telefono. Il che si traduce in un miglioramento nelle prestazioni e nelle attività più impegnative come gaming, lavorazione di foto, registrazione video e elaborazione dati con intelligenza artificiale. Sul fronte dello spazio di archiviazione, il dispositivo viene proposto nei tagli di memoria da 256 gigabyte, 512 gigabyte, 1 terabyte e, per la prima volta sul modello Pro standard, anche 2 terabyte.

Lo schermo Super Retina XDR da 6,3 pollici resta uno dei migliori sul mercato. Ritroviamo il refresh rate adattivo ProMotion fino a 120 Hz e la modalità Always-On, affiancati da una luminosità massima che raggiunge i 3.000 nit all'aperto e da un trattamento antiriflesso ulteriormente migliorato. Se la qualità del pannello era già elevata, il vero salto in avanti riguarda però l'autonomia: Apple dichiara fino a 36 ore di riproduzione video sul modello Pro, circa tre ore aggiuntive rispetto alla generazione precedente. Il risultato deriva dall’insieme di tre fattori: una maggiore efficienza del chip, nuove batterie e nuova gestione termica. Nelle nostre prove con un uso intenso il telefono ci ha accompagnato in media sempre una giornata intera. Nei giorni più impegnativi abbiamo ricaricato verso il tardo pomeriggio, nelle giornate più tranquille siamo arrivati con facilità all’ora di pranzo del giorno successivo. I nuovi 18 Pro sono compatibili anche con una nuova ricarica rapida via cavo, che si ottiene però utilizzando adattatori USB-C compatibili: si raggiunge il 50 per cento di batteria in circa 15 minuti. Il caricabatterie, come sempre ormai, non è incluso in confezione.

La novità più importante di iPhone 18 Pro è senza dubbio la fotocamera principale Fusion da 48 megapixel con apertura variabile. Per la prima volta Apple introduce un vero meccanismo fisico di controllo del diaframma. Sei lamelle tagliate al laser consentono di passare da f/1.48 fino a f/4, modificando concretamente il comportamento della fotocamera; non un espediente software ma un vero sistema ottico reale. Se è vero che le funzionalità come questa sono destinate per lo più a chi utilizza gli iPhone Pro come strumento di lavoro, il sistema migliora gli scatti anche se utilizzato in automatico. Nelle situazioni di scarsa illuminazione, impostare l'apertura f/1.48 significa far entrare circa il 50 per cento di luce in più rispetto al precedente modello. Tempi di cattura più rapidi, una modalità Notte meno “aggressiva” e fotografie con meno “rumore”, migliore gestione di luci e ombre o di effetti di sfocatura o di profondità di campo sono i principali vantaggi di questa novità. Per la prima volta dunque l’applicazione nativa offre strumenti professionali che finora richiedevano quasi sempre software di terze parti.

Abbiamo avuto modo di testare la fotocamera di iPhone 18 Pro nelle situazioni più diverse. Come ogni anno il sistema fotografico di iPhone Pro convince. Il sensore principale con apertura variabile consente di scattare anche con bassissima luce, raccogliendo molto più contrasto evitando il rumore digitale; molto buono anche l’effetto sfocato, che adesso è puramente ottico. Ottima anche la possibilità di poter regolare manualmente tempi di scatto, bilanciamento del bianco, istogramma dal vivo e grana: tutti elementi che, fino ad ora, richiedevano l’installazione di app di terze parti. Ottima anche la resa video, a detta di molti esperti e anche nostra iPhone rimane il standard di riferimento del settore e garantisce un risultato professionale.

iPhone 18 Pro arriva con iOS 27 installato e la nuova generazione di Apple Intelligence, che introduce strumenti avanzati per il ritocco fotografico, nuove funzionalità in Safari, Image Playground e una più ampia integrazione dell'intelligenza artificiale nelle applicazioni di sistema. Tuttavia, per gli utenti italiani, ed europei, il quadro resta incompleto, a causa di vincoli di conformità imposti dall’Unione Europea attraverso il Digital Markets Act. La principale assenza riguarda Siri AI, la nuova versione dell'assistente digitale basata sui modelli linguistici di Apple. La nuova versione è capace di comprendere il contesto sullo schermo, eseguire azioni direttamente all’interno di applicazioni e ragionare in modo “multimediale”. Apple non ha ancora comunicato una data precisa per il rilascio nel mercato comunitario. Anche Apple Reference Image non può essere utilizzata in Europa al debutto. Rimangono le funzioni di elaborazione testo, i riassunti delle notifiche, la trascrizione vocale e le funzioni base di fotoritocco.

Uno degli interventi più interessanti riguarda la Dynamic Island, ridotta di circa il 25 per cento, grazie alla miniaturizzazione del sistema a infrarossi utilizzato dal Face ID e allo spostamento della relativa fotocamera sotto il display. La nuova Dynamic Island può mostrare fino a tre Live Activities simultaneamente. Tra le altre novità da segnalare, il nuovo modem Apple C2, il supporto a Wi‑Fi 7 e Bluetooth 6 tramite chip N1 e la nuova fotocamera frontale Center Stage da 18 megapixel con funzioni come Dual Capture.

Rispetto a iPhone 18 Pro Max, le differenze sono limitate. Fotocamere, processore e funzionalità software sono identici. A cambiare sono sostanzialmente dimensioni, schermo e autonomia. Più interessanti le differenze rispetto alla generazione precedente: chip A20 Pro, nuova apertura variabile, controlli fotografici professionali, Dynamic Island più piccola, nuovo sistema di raffreddamento e batteria più capiente. Chi possiede un iPhone 17 Pro potrebbe non trovare motivazioni sufficienti per un aggiornamento immediato, mentre per chi utilizza un iPhone 15 Pro o modelli precedenti il salto è particolarmente interessante.

iPhone 18 Pro dunque convince grazie alla somma di tanti piccoli miglioramenti. La fotocamera ad apertura variabile rappresenta una novità autenticamente utile, le prestazioni migliorano sensibilmente grazie alla nuova gestione termica, mentre l'autonomia fa registrare uno dei passi avanti più rilevanti degli ultimi anni nella gamma Pro. Per chi fa un uso professionale della fotocamera iPhone 18 Pro è al momento forse la scelta migliore da fare e certamente il modello più completo realizzato da Apple. Rimane il limite delle novità di intelligenza artificiale non disponibili sul mercato europeo. E poi c’è il prezzo, che è da vero Pro ed è cresciuto rispetto allo scorso anno: si parte da 1.489 euro per il modello da 256 gigabyte; iPhone 18 Pro Max parte invece da 1.639.

What to Watch

AI outlook — possibilities, not facts

  • Rilascio futuro di Siri AI in Europa subordinato alla conformità DMA

    Possible · Within months

Open Questions

  • Quando saranno disponibili le funzioni di Siri AI in Europa?
  • Quali saranno i dati di vendita effettivi dei nuovi modelli Pro?

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This article was originally published by Sky TG24.

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