Riti funebri per Ratko Mladić a Belgrado tra onori militari e critiche internazionali
Quick Look
- Sono iniziati a Belgrado i riti cerimoniali per la morte di Ratko Mladić, generale serbo-bosniaco condannato per genocidio e crimini di guerra, morto il 27 agosto nel carcere dell'Aja.
- La salma è stata trasferita all'Accademia medica militare per l'autopsia e sarà esposta nella chiesa di San Luca dal 7 settembre.
- Alla commemorazione hanno partecipato istituzioni serbe e rappresentanti della Republika Srpska, mentre l'UE ha condannato ogni tentativo di glorificazione dei criminali di guerra.
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Why It Matters
Ratko Mladić, ex generale dell'esercito della Republika Srpska, è stato condannato dal Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia per genocidio, crimini contro l'umanità e violazioni delle leggi e dei costumi della guerra, in particolare per il ruolo nella strage di Srebrenica del 1995, in cui furono uccisi oltre 8.000 uomini e ragazzi bosgnacchi. È morto il 27 agosto 2026 mentre scontava l'ergastolo nel carcere di Scheveningen, presso l'Aja.
Sono iniziati a Belgrado i riti cerimoniali per la morte di Ratko Mladić. Il generale serbo-bosniaco, condannato per genocidio e crimini di guerra in Bosnia, è morto il 27 agosto mentre scontava l’ergastolo nel carcere dell’Aja.
La commemorazione militare, che si è svolta nel Palazzo delle Forze armate, fa parte del programma rivelato ufficialmente ieri dal figlio di Mladić, Darko.
Al centro della sala, con le bandiere della Serbia da entrambi i lati, è stato allestito un altarino con un grande ritratto di Mladić e un bouquet di fiori rossi. La salma del generale, arrivata nel pomeriggio di giovedì 3 settembre a Belgrado, in queste ore si trova all'Accademia medica militare della capitale serba per essere sottoposta all'autopsia.
Da lunedì mattina, il 7 settembre, la salma di Ratko Mladić sarà messa a disposizione per la camera ardente nella chiesa di San Luca e successivamente per la cerimonia funebre al cimitero belgradese di Topčider.
Alla commemorazione erano presenti fra gli altri, il ministro della Giustizia della Serbia, Nenad Vujić, il presidente della Republika Srpska, Sinisa Karan, i ministri degli Interni e del Lavoro della Republika Srpska (Rs) di Bosnia, rispettivamente Željko Budimir e Radan Ostojić e il capo dell'Ufficio di rappresentanza della Rs in Serbia, Mladjen Cicović, e l'ambasciatore della Bosniaa belgrado, Aleksandar Vranješ, gli avvocati Goran Petronijević e Dragan Ivetić, nonché l'ex primo ministro serbo Nikola Šainović.
In prima fila, seduti alla destra del presidente della Republika Srpska Sinisa Karan, c'erano Bosiljka Mladic, vedova dell'ex generale, e loro figlio Darko Mladic.
Gli oratori intervenuti, come Zivomir Ninkovic, colonnello generale in pensione dell'esercito della Republika Srpska, hanno ricordato Mladic come un "grande leader, un professionista di alto livello e un ufficiale onorevole che ha combattuto per la sua patria, assumendosi una grande responsabilità e compiendo enormi sacrifici, e che passerà alla storia del popolo serbo".
Fuori dal palazzo delle forze armate si sono radunati gruppi di sostenitori di Mladić che hanno voluto rendere omaggio con striscioni e bandiere all’ex generale serbo-bosniaco.
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
L'Unione Europea potrebbe avviare una procedura di infrazione o adottare misure correttive nei confronti della Serbia per aver permesso onori militari a un criminale di guerra condannato.
Likely · Within weeks
Le autorità della Republika Srpska potrebbero annunciare la costruzione di un monumento o un memoriale in onore di Ratko Mladić nonostante le condanne internazionali.
Possible · Within months
Open Questions
- Quali saranno le conseguenze diplomatiche tra Serbia e Unione Europea dopo questi funerali?
- Come reagiranno le autorità della Bosnia ed Erzegovina, in particolare i bosgnacchi, alla cerimonia funebre?
- Il governo serbo affronterà pressioni interne o internazionali per aver permesso onori militari a un condannato per genocidio?



