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Negli ultimi mesi si sono verificati ripetuti episodi di esplosioni di ordigni rudimentali in diversi quartieri di Roma, tra cui Ostia, Tor Bella Monaca, Don Bosco e San Basilio. Le autorità stanno indagando su un possibile collegamento tra questi eventi e un contesto di natura criminale, forse legato a gruppi della droga dopo operazioni e arresti.
Gli investigatori non escludono che alcuni casi possano essere collegati tra loro. Il sindaco Gualtieri ha parlato di un contesto che appare di natura criminale. Il prefetto Giannini assicura: "C'è massima attenzione"
Cresce l'attenzione investigativa e non solo sull'esplosione di ordigni rudimentali in varie zone della periferia di Roma. Un fenomeno che si è registrato negli ultimi mesi ed è tornato a farsi sentire anche negli ultimi giorni. Nella notte un ordigno è esploso davanti a un palazzo di via Filottrano a San Basilio. E' il terzo caso in due giorni dopo le esplosioni di bombe carta davanti a una sala slot all'Alessandrino e a un'enoteca a Don Bosco. Da mesi in città si registrano episodi del genere in diversi quadranti: da Ostia a Tor Bella Monaca, da Don Bosco a San Basilio.
Il prefetto: "C'è massima attenzione"
Chi indaga non esclude un collegamento tra alcune di queste esplosioni ed è al lavoro per stabilire a quale contesto criminale siano legate. Tra le ipotesi anche quella di un assestamento tra gruppi legati al contesto della droga dopo una serie di operazioni e arresti. Il sindaco Roberto Gualtieri ha sentito il Prefetto Lamberto Giannini sulle esplosioni avvenute negli ultimi giorni. "Sta seguendo costantemente la situazione nel quadro di una intensa attività investigativa che è in pieno svolgimento con il massimo impegno della procura e delle forze di polizia. Il contesto - ha detto il sindaco - appare di natura criminale, anche in relazione ad alcuni recenti risultati ottenuti nell'attività di contrasto ad attività malavitose. Esprimo piena fiducia e massimo sostegno all'azione dello Stato per fare luce su quanto accaduto, assicurare i responsabili alla giustizia e garantire la sicurezza dei cittadini". "C'è massima attenzione e ho piena fiducia nelle indagini coordinate dalla procura di Roma per risalire ai responsabili", ha detto da parte sua il prefetto.
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I quattro episodi al don Bosco
Sui quattro episodi con ordigni artigianali in pochi mesi nel quartiere Don Bosco e nel quadrante est della Capitale il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno. "La situazione - spiega Morassut - è sempre più preoccupante e richiede un'attenzione particolare da parte del ministero dell'Interno". Il parlamentare richiama tutti gli episodi. Il 29 aprile 2025 una molotov ha colpito un circolo ultras a via dei Sulpici, rendendolo inagibile. Il 12 luglio una probabile bomba carta è esplosa in via Valerio Flacco, danneggiando il portone di uno stabile e degli scantinati. Il 3 agosto un altro ordigno ha devastato l'ingresso di un condominio di via Statilio Ottato, con evacuazione dei residenti. Il 4 ottobre un'esplosione ha interessato un'attività commerciale di via Calpurnio Fiamma.Morassut, insieme agli altri deputati dem eletti a Roma, chiede al Viminale se gli episodi siano collegati, se sia stata valutata la presenza di criminalità organizzata o di dinamiche intimidatorie e quali misure intenda adottare per rafforzare presidio, videosorveglianza e prevenzione, anche con un tavolo dedicato in Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
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Le autorità adotteranno misure di rafforzamento del presidio e della videosorveglianza nei quartieri interessati
Likely · Within weeks
Le indagini proseguiranno per individuare eventuali collegamenti tra gli episodi e responsabilità penali
Very likely · Within weeks

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