
Luca Olmetto, 31 anni, è intrappolato da quasi 24 ore a causa di un crollo nella grotta di Gorropeddu; i soccorritori sono in contatto con lui.
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Lo speleologo è rimasto bloccato dopo il cedimento della volta all'ingresso della grotta di Gorropeddu. Le operazioni di soccorso sono rese complesse dall'instabilità del terreno.
Dopo quasi 24 ore di scavo e di delicata rimozione manuale del materiale che ostruiva l’accesso alla cavità, i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnati insieme ai Vigili del Fuoco, hanno raggiunto lo speleologo rimasto bloccato all’interno della grotta al confine tra i territori comunali di Urzulei e Baunei (NU), in Sardegna. Luca Olmetto, lo speleologo 31enne originario di Codrongianos (Sassari), risulta tuttavia ancora immobilizzato dai detriti che lo ricoprono e presenta traumi e ferite.
Da quasi 24 ore è bloccato nella grotta di Gorropeddu, una cavità poco conosciuta nel territorio di Urzulei, in Ogliastra. All’ingresso, la volta ha ceduto. Il materiale franato ha chiuso l’unica via d’uscita e lui è rimasto dentro.
A dare l’allarme è stata la compagna di spedizione che insieme a Olmetto stava esplorando la grotta nella zona di Urzulei. La donna è riuscita ad uscire prima del crollo e avvertire così già ieri i soccorritori.
Simone Alessandrini, responsabile comunicazione del soccorso alpino e speleologico, spiega a Repubblica che “si tratta di una grotta di esplorazione. In sostanza la presenza della grotta e l’entrata sono note, ma non sempre lo è l’uscita. Se erano in quelle grotte, erano speleologi con esperienza alle spalle. Non è nota la causa del crollo. Per ora sia il soccorso alpino e speleologico sia i vigili del fuoco, congiuntamente, stanno facendo da tutta la notte un grande lavoro per provare a recuperarlo. Prima va messa in sicurezza la scena, poi bisogna disostruire e liberare per poter recuperare la persona intrappolata. Luca è cosciente, in contatto con i medici, non possiamo fisicamente passare acqua o altro, ma riusciamo a comunicare. Sappiamo che è bloccato da vari detriti”.
I soccorritori devono dunque consolidare le pareti posizionando tavole di contenimento, per evitare ulteriori cedimenti e consentire l'avanzamento in condizioni di maggiore sicurezza. È atteso l'arrivo di un elicottero che trasporterà ulteriori materiali e attrezzature necessari alla messa in sicurezza dell'ambiente, con l'obiettivo di consentire ai soccorritori di raggiungere l'uomo e procedere alla rimozione della terra e delle pietre sotto le quali si trova bloccato.
Dopo la liberazione dell'entrata della cavità, i tecnici stanno ora procedendo alla delicata rimozione manuale del materiale che ostruisce il cunicolo nel quale si trova lo speleologo, ancora intrappolato sotto i detriti. Le operazioni si svolgono in un ambiente estremamente ristretto, con uno spazio di lavoro di circa 1,5 metri per 1,5 metri, caratterizzato da condizioni di forte instabilità.
Questa grotta “mai esplorata, probabilmente voleva essere mappata, o analizzata per motivi scientifici, dagli speleologi. Le tempistiche per salvarlo? Complesse. L’ambiente è molto delicato, bisogna evitare complicanze per ulteriori crolli. La zona è difficile da raggiungere: in generale, per salvataggi di questo tipo, potrebbero volerci diverse ore, talvolta come già accaduto anche giorni. Bisogna avere pazienza e confidare nel lavoro dei soccorritori”.
Da quando è stato dato l’allarme i soccorsi non si sono più fermati: circa 80 tecnici che hanno lavorato per tutta la notte, continuano a farlo questa mattina. Le squadre impegnate nelle operazioni, che stanno scavando per liberare un passaggio sicuro, sono riuscite a parlare direttamente con lo speleologo confermando che l'uomo è vivo, cosciente e in grado di comunicare, elemento che alimenta la speranza di una conclusione positiva dell'intervento.
Sul posto è stato allestito un campo base e dispiegato un imponente dispositivo di soccorso: decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, affiancati dai vigili del fuoco, come detto stanno lavorando senza sosta.

Luca Olmetto, a 31-year-old speleologist, was reached by rescuers in the Gorropeddu cave in Urzulei after 24 hours. The man is alive and conscious, but extraction operations are complex due to the instability of the ground.

Thirty-one-year-old Luca Olmetto has been trapped for almost 24 hours in the Gorropeddu cave, in Urzulei, after a collapse at the entrance. Rescuers from the Alpine Rescue and Fire Brigade work to free him; the man is conscious and in communication with rescuers.
A van independently left the road in Rosolina, in the province of Rovigo, injuring seven people. One victim was transported by helicopter to hospital in serious condition; the other six were rescued by 118.

The thirty-one-year-old speleologist Luca Olmetto has been trapped for sixteen hours in the Gorropeddu cave, in Ogliastra, due to a landslide at the entrance. The man is conscious and in contact with Alpine Rescue and firefighters.

Operations continue to save a 31-year-old speleologist from Sassari who has been stuck for 20 hours in the Gorropeddu cave in Urzulei after a landslide. Rescuers working to remove debris.
A 31-year-old speleologist is stuck ten meters underground in the Gorropeddu cave in Urzulei, Sardinia, due to a landslide. Rescue teams are in vocal contact with the man, who is alive and conscious.