Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli si ritrovano a Roma per costruire l'alternativa: programma comune ancora da definire
Quick Look
Alla festa nazionale di Avs a Roma, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno ribadito la necessità di un programma comune per l'alternativa, partendo da punti già condivisi come salario minimo e riduzione dell'orario di lavoro, mentre resta aperta la questione delle primarie e della leadership, con Renzi ancora divisivo e Gaza, Ucraina e AfD temi di convergenza o tensione.
AI-generated summary
Why It Matters
Dopo esperienze poco fortunate a Napoli, Padova e Cernobbio, le forze di sinistra italiana cercano di rilanciare l'alternativa al governo Meloni partendo da punti programmatici condivisi come salario minimo, congedo paritario, riduzione dell'orario di lavoro e una proposta comune sull'energia, evitando per ora di affrontare direttamente la questione della leadership e delle primarie.
A Testaccio, dagli altoparlanti, parte "La crisi" di Morgan. Poco dopo tocca a "Quello che non c'è" degli Afterhours. Difficile trovare una playlist più azzeccata per accompagnare il ritorno sullo stesso palco di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Alla Città dell'Altraeconomia, a Roma, tra gli stand della festa nazionale di Avs, quello che ancora non c'è è soprattutto il programma comune. Anche se, tengono subito a precisare i quattro, "non si parte da zero": salario minimo, congedo paritario, riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e ora una proposta comune sull'energia sono già mattoni dell'alternativa che provano a costruire. La missione delle prossime settimane è metterli insieme, cercando intanto di tenere lontano il convitato di pietra: le primarie. "Decidiamo, partecipiamo, cambiamo", recita lo slogan di Terra!. Ma a ricordare ai leader che prima o poi bisognerà decidere davvero ci pensa la platea.
Dal pubblico parte un urlo in romanesco: "Sbrigateve!". Bonelli raccoglie al volo: "Sono d'accordo, sbrigamose". Poi torna al mantra della serata: agli italiani non interessa "una disputa personalistica" sulla leadership, ma "che risposte diamo al Paese". I quattro si ritrovano davanti a una platea amica dopo il debutto poco fortunato di Napoli, il mancato bis di Padova e Cernobbio, dove gli imprenditori sono stati assai più generosi con Giorgia Meloni. In mezzo, un'estate di veti, controveti, toto-nomi e possibili federatori. Stavolta si prova a dimostrare che dietro la foto - di rito - ci sono anche i contenuti. E soprattutto un calendario. "Il 20 settembre si conclude il percorso" interno del Movimento 5 Stelle, "dal giorno dopo si parte", annuncia Fratoianni, anticipando l'orizzonte di inizio ottobre indicato da Conte. Bonelli allarga il tavolo: ottobre sarà il mese delle consultazioni con le forze sociali. Sulla leadership, invece, il calendario resta bianco. "Se ci saranno le primarie lo decideremo tutti assieme", taglia corto Fratoianni. Prima viene il programma e chi guiderà la coalizione, insiste, dovrà esserne il garante, non "il capo". Ma prima di scegliere il macchinista bisogna capire chi salirà sul treno. E qui il nome è Matteo Renzi. Conte continua a non vederlo con favore nel campo largo, pur prendendo atto che Schlein "ormai lo ha coinvolto" e assicurando di "non lavorare contro nessuno". Fratoianni non pronuncia un veto, ma presenta il conto: la stagione renziana al governo "ha fatto cose che hanno indebolito una parte della società di questo Paese. E questo è qualcosa che pesa molto". Poi fissa il criterio: "Il problema non sono le facce, il problema sono le idee politiche". Ed è proprio sui contenuti che si prova ad accelerare. Bonelli annuncia una proposta di legge Pd-M5s-Avs per tagliare il costo dell'energia "di almeno il 30%" a famiglie e imprese. Schlein insiste su salari e precarietà, Fratoianni torna alla tassa sui super ricchi: non è "una proposta da matti", scandisce, ma "una cosa di buon senso e necessaria".
Su Gaza si converge con la doppia richiesta al governo di unirsi ai Paesi che vogliono vietare il commercio dei prodotti provenienti dalle colonie illegali israeliane in Cisgiordania e di schierarsi per fermare il trattato Ue-Israele. Anche l'avanzata dell'AfD in Germania compatta il palco, con l'accusa al Popolari europei di aprire la strada all'estrema destra "a furia di rincorrerla". È quando si arriva all'Ucraina che il terreno si fa più scivoloso. Fratoianni assicura che "esistono tutte le condizioni" per trovare una sintesi, partendo da un punto fermo: "L'Ucraina è aggredita e la Russia è l'aggressore". Ma sulle armi invoca "elementi di discontinuità" e non nasconde che la formula comune è ancora da trovare. "Se avessi già la risposta direi che l'abbiamo già trovata. Siccome non ce l'ho dico che la troveremo".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Le forze di sinistra presenteranno una proposta di legge comune per tagliare il costo dell'energia di almeno il 30% entro ottobre
Likely · Within weeks
Si terrà un incontro tra le forze di sinistra per definire il programma comune dopo il 20 settembre, data di conclusione del percorso interno del M5S
Likely · Within days
Open Questions
- Qual sarà il programma comune definitivo dell'alternativa?
- Si terranno le primarie per scegliere il leader della coalizione?
- Matteo Renzi sarà incluso nel campo largo?
- Qual sarà la posizione comune sull'invio di armi all'Ucraina?







