
Scioperi e cortei anche a Nuoro e Sassari. Manifestazione pacifica con slogan contro il governo e appelli per la riconversione industriale.
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La manifestazione si inserisce nel contesto di uno sciopero generale contro il carovita e le politiche di riarmo del governo.
In testa il rap militante in sardo di Dr Drer e lo striscione "abbassate le armi, alzate i salari". Un riassunto del messaggio lanciato dalle oltre quindicimila persone scese in piazza a Cagliari per protestare contro il carovita e le spese per le armi. Sciopero e cortei non solo nel capoluogo ma anche a Nuoro e Sassari.
Striscioni e slogan in rima contro la premier: "Meloni, Meloni dimissioni". Cori anche contro i ministri degli Esteri e dei Trasporti, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Una manifestazione partecipata e pacifica: negozi aperti nelle strade attraversate dalla protesta e nessun assalto alle vetrine. Molti gli studenti in strada che hanno risposto all'appello degli organizzatori con le scuole e le università chiuse per la festa del Santo patrono del capoluogo, San Saturnino.
"Il carovita esorbitante che schiaccia i lavoratori non è una fatalità, ma una responsabilità precisa del governo - dichiara Alex, responsabile cittadino del Fgc -. Meloni non tocca il prezzo della benzina perché non vuole toccare i profitti dei magnati del petrolio e intanto a pagare siamo noi. Eppure, per i folli piani di riarmo che spingono il nostro Paese verso la guerra i soldi non mancano mai. Il Paese bloccato oggi è solo un primo passo - conclude - Il governo è in difficoltà perché i lavoratori, incrociando le braccia, bloccano i suoi piani e mettono in discussione questo sistema, insieme alla grande mobilitazione studentesca. Mandiamoli a casa". Molte anche le bandiere e i cori pro Palestina. Il via alla marcia poco dopo le 10 da piazza Garibaldi. Poi la sfilata tra cori e slogan: in mezzo anche striscioni con tanto di conti e bilanci che denunciano la sproporzione tra fondi destinati alle armi e alla sanità. Appelli alla riconversione della Rwm, la fabbrica di armi dell'Iglesiente.
Tra le adesioni anche quelle dei movimenti contro la speculazione energetica delle rinnovabili in Sardegna: Pratobello24, Su Entu Nostu e altre realtà.
La scelta di concludere il corteo di Cagliari al porto - spiega Usb - è un atto di sostegno e di visibilità alla mobilitazione internazionale Ports in Action contro il traffico internazionale marittimo di armi.

The demonstration of the grassroots unions in Turin ended peacefully. The garrison in Corso Giulio Cesare, which blocked access to the ring road for about an hour and a half, was demobilized without tension with the police.

Clashes between students and law enforcement in Piazza Castello in Turin. The police carried out lightening charges and used water cannons after eggs and bottles were thrown. Two people held, one slightly injured.

Tens of thousands of demonstrators take part in the general strike called by USB throughout Italy. The protests, focused on high costs of living, wages and opposition to rearmament, have caused clashes and tensions between law enforcement and protesters in several cities.

Around 100 thousand people, according to the USB, participated in the general strike in Rome. The procession, which started from Piazza dei Cinquecento, announced the occupation of Via dei Fori Imperiali for a national assembly until Sunday.

The USB union has called a general strike in over 50 Italian cities to protest against the high cost of living and military spending. There are tensions and charges from the police in Turin and the blockade of the ring road in Bologna.

General strike called by the USB throughout Italy against the high cost of living and rearmament policies. Thousands of protesters in the streets, with tensions and clashes reported in Mestre, Turin and road blocks in Milan.