
Manifestazioni in decine di città italiane. Scontri a Mestre e Torino, blocchi stradali a Milano. Coinvolti studenti, lavoratori e portuali.
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Lo sciopero generale è stato indetto dall'Usb per protestare contro il carovita, le politiche di riarmo e la perdita di potere d'acquisto di salari e pensioni.
Sciopero e cortei nel venerdì nero di protesta promosso dall'Usb che sta portando in decine di piazze italiane un'eterogenea compagine di manifestanti. Contro carovita e riarmo sfileranno studenti e pensionati, sindacati, proPal e antagonisti. Allerta in particolare nelle città già teatro di scontri e devastazioni le scorse settimane: centro presidiato a Milano, Colosseo blindato, misure ferree a Bologna e Torino. 'Isoleremo i violenti', dice il Viminale. A Bologna sfilano anche le madri degli studenti. anche Salvini precetta gli autisti ma a rischiare di bloccarsi sono anche i porti: presidiati dai lavoratori 'contro la guerra' quelli di Trieste, Genova, Livorno.
A Milano 30mila in corteo sfilano sulla tangenziale chiusa al traffico. Il lungo corteo di protesta indetto da Usb e dagli studenti a Milano per lo sciopero generale è arrivato sulla tangenziale est - chiusa preventivamente al traffico - e sta percorrendo il tratto all'altezza di via Palmanova e Cascina Gobba. I manifestanti avevano come obiettivo dichiarato proprio quello di arrivare sulla tangenziale di Milano per bloccarla "pacificamente", avevano spiegato anche ieri. Il numero dei manifestanti è salito a circa 30mila. L'idea è di far percorrere ai manifestanti circa un chilometro di tangenziale est, per farli uscire in via Padova. Ciò solo se tutto procederà in modo ordinato.
A Mestre, '7 poliziotti contusi nelle tensioni con i manifestanti'. Sette agenti di Polizia sono rimasti leggermente feriti, riportando contusioni e tagli, dopo il contatto con il corteo che cercava di sfondare il blocco del percorso della manifestazione di Mestre. Lo riferisce il Questore, Antonio Sbordone. La Questura aveva prescritto agli organizzatori il divieto di transito dalla rotonda di via Torino alla rampa del cavalcavia, che conduce verso la strada di collegamento con la zona industriale e Venezia. I manifestanti hanno invece cercato di proseguire verso la rampa e le forze dell'ordine li hanno respinti.
Vicenza, organizzatori '3 feriti tra i manifestanti'. Tre partecipanti al corteo di Vicenza sarebbero rimasti feriti, tra cui uno colpito in testa da un lacrimogeno, nelle tensioni con la Polizia avvenuti nei pressi della tangenziale. Lo hanno annunciato gli organizzatori del corteo. Dirigendosi verso la tangenziale e tentando di forzare il blocco delle forze dell'ordine, il corteo è stato bloccato con gli idranti.
A Mestre tensioni dopo tentativo sfondamento da parte del corteo. Momenti di tensione a Mestre (Venezia) durante il corteo di studenti e lavoratori nella terraferma veneziana. Giunti alla base del cavalcavia che immette in direzione di Venezia, i manifestanti sono stati bloccati dal cordone della Polizia in tenuta antisommossa. Un tentativo di sfondamento della testa del corteo è stato fermato, con alcuni colpi di manganello da parte dei poliziotti. Dopo circa un minuto il corteo si è ricomposto e fermato.
I manifestanti a Torino: 'Siamo più di 50.000'. "Siamo più di 50.000". A urlarlo uno degli speaker sul furgone che apre il corteo di Torino per lo sciopero generale. Una manifestazione dove sfila anche lo striscione a sostegno della mobilitazione lanciata nelle scorse ore dai portuali in 22 Paesi del mondo. 'Dockworkers do not workshop for war', la scritta sullo striscione che è stato steso sul parapetto di ponte Mosca durante una pausa del corteo. "Lo sciopero dei portuali - dicono i manifestanti - fa paura ai governanti perché quando le armi non si spostano, i beni si fermano, i lavoratori mostrano tutto il loro potere. Oggi dimostriamo che i lavoratori uniti, se lottano insieme, possono cambiare le sorti delle cose, possono dire che c'è una coscienza che dice no ai genocidi, all'oppressione, al riarmo e dice si alla scuola, al lavoro, alla sanità, al futuro".
A Cosenza, studenti e lavoratori in corteo, anche trattori. Oltre 1.500 tra studenti e lavoratori si sono ritrovati questa mattina in Piazza Loreto, a Cosenza, per aderire allo sciopero generale indetto dall'Usb. In corteo hanno sfilato studenti, docenti delle scuole e universitari, agricoltori con i propri trattori, autotrasportatori, piccoli imprenditori, attivisti e sindacalisti.
A Palermo, 2mila studenti e lavoratori in piazza. Poco più di duemila persone, tra studenti, lavoratori e sigle di sindacati di base, stanno partecipando a Palermo allo sciopero generale contro il carovita, la guerra e il riarmo, lanciato dal sindacato di base Usb in tutta Italia. Il corteo è appena partito da piazza Castelnuovo per arrivare fino al porto. Le sigle della scuola e gli studenti in stato di agitazione che hanno aderito allo sciopero protestano per lo stato dell'edilizia scolastica. Tra le rivendicazioni anche l'aumento dei fondi destinati alla sanità pubblica. I manifestanti espongono striscioni e cartelli per denunciare l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, degli affitti e delle bollette, contestando al contempo le politiche di riarmo del governo. "Reddito e salute per tutti, la crisi la paghino i ricchi", è uno degli striscioni dei partecipanti.
A Torino, letame davanti al municipio. Due bidoni di letame sono stati rovesciati davanti al municipio di Torino prima della partenza della manifestazione per lo sciopero generale. Piazza Palazzo di Città è il punto di ritrovo e partenza del corteo. "Hanno provato in tutti i modi a bloccare questo sciopero - dice lo speaker dal furgone in testa al corteo - ma oggi questa piazza, insieme a decine di altre in Italia, rispedisce al mittente i tentativi di reprimerci. E al futuro di m... che vogliono darci noi rispondiamo con altra m...".
A Napoli, in piazza studenti, lavoratori e famiglie. Diverse migliaia di persone si sono radunate nella zona di piazza Mancini a Napoli, a pochi metri dalla stazione centrale di piazza Garibaldi, dove è appena partita la manifestazione contro il carovita e la politica del riarmo, che coincide con la sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb. Presenti studenti universitari e delegazioni provenienti dalle scuole di Napoli. Assieme a loro i lavoratori e anche tante famiglie con figli. Al centro della piazza, sulla statua che raffigura Garibaldi, è stato srotolato e affisso un grosso striscione che recita "con le buone non cambi le cose".
A Torino, spintoni tra polizia e manifestanti autonomi. Spintoni tra polizia e manifestanti autonomi durante la manifestazione promossa nell'ambito dello sciopero generale Usb a Torino. E' avvenuto in via Rossini, nei pressi di via Po, dove sta sfilando il corteo di studenti, docenti, personale Ata e Usb. Un gruppo di manifestanti è riuscito a 'forzare' il blocco della polizia che gli impediva il passaggio e il ricongiungimento con il corteo principale. Gli agenti si sono quindi allontanati di qualche centinaio di metri. La manifestazione sta ora proseguendo senza ulteriori tensioni.
A Pisa corteo con oltre 2.000 persone. Almeno 2.000 i manifestanti che a Pisa sfilano al corteo promosso dall'Usb in occasione dello sciopero generale "contro cortei e carovita". Tante le sigle della sinistra radicale che hanno aderito alla manifestazione, centinaia gli studenti delle scuole superiori che partecipano. Il corteo sta attraversando pacificamente le principali vie del centro e raggiungerà anche l'Aurelia per poi tornare in centro attraverso i lungarni.
A Trieste, diverse centinaia di manifestanti all'ingresso del porto. Sono circa 500 le persone che al momento si sono ritrovate davanti al Varco 4 del porto di Trieste da dove tra un'ora circa partirà il corteo previsto questa mattina, organizzato in continuità con lo sciopero nazionale indetto dall'Usb per contestare l'aumento del costo della vita, delle perdita del potere di acquisto di salari e pensioni e in opposizione alle politiche di guerra e riarmo.
A Bologna, bloccati gli ingressi di diverse scuole superiori. La protesta nel giorno di sciopero inizia a Bologna con il blocco degli ingressi di alcuni istituti superiori. Gruppi di studenti, hanno chiuso gli accessi al Liceo Copernico, al Liceo Minghetti, al Liceo Fermi, al Liceo Arcangeli, al Liceo Laura Bassi e al liceo Righi e all'Istituto agrario Serpieri. Al Galvani, in via Castiglione, cassonetti sono stati piazzati davanti alle porte di ingresso.
A Livorno presidi Usb nella zona del porto. Già cominciati a Livorno, intorno alle 6, i presidi Usb a Ponte Genova in zona portuale per lo sciopero generale su carovita, salari bassi e contro il riarmo. "C'era già tanta gente alle 6 di mattina", dicono dal sindacato di base. Oltre ai presidi ai varchi portuali, per la protesta si svolgerà in città una manifestazione con corteo che partirà intorno alle 9 dalla centralissima piazza Cavour per sfilare poi sugli scali d'Azeglio sul lungomare, via Grande, piazza della Repubblica, viale Avvalorati, piazza del Municipio, via San Giovanni, piazza del Pamiglione e concludersi in piazza Micheli, davanti al monumento ai Quattro Mori, simbolo della città. Alla manifestazione cittadina è annunciata la partecipazione di Francesca Albanese, relatrice Onu sui Territori Palestinesi.

Around 100 thousand people took part in the procession organized by the basic trade union union in Milan. After occupying the eastern ring road, the protesters marched towards Piazza Leonardo Da Vinci demanding the Government's resignation.

The demonstration of the grassroots unions in Turin ended peacefully. The garrison in Corso Giulio Cesare, which blocked access to the ring road for about an hour and a half, was demobilized without tension with the police.

Clashes between students and law enforcement in Piazza Castello in Turin. The police carried out lightening charges and used water cannons after eggs and bottles were thrown. Two people held, one slightly injured.

Tens of thousands of demonstrators take part in the general strike called by USB throughout Italy. The protests, focused on high costs of living, wages and opposition to rearmament, have caused clashes and tensions between law enforcement and protesters in several cities.

Around 100 thousand people, according to the USB, participated in the general strike in Rome. The procession, which started from Piazza dei Cinquecento, announced the occupation of Via dei Fori Imperiali for a national assembly until Sunday.

The USB union has called a general strike in over 50 Italian cities to protest against the high cost of living and military spending. There are tensions and charges from the police in Turin and the blockade of the ring road in Bologna.