
Proteste per salari e contro il carovita, scontri e incendi in diverse città
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I sindacati francesi hanno indetto uno sciopero che ha coinvolto sia il settore pubblico che quello privato, il primo dopo la ripresa autunnale. Hanno aderito anche studenti delle scuole superiori e dell'università, i "gilet gialli" e gli agricoltori della Confédération paysanne.
Lavoratori dipendenti e funzionari pubblici hanno protestato di nuovo per i propri salari, ma alle manifestazioni si sono uniti anche giovani e pensionati. Secondo le cifre fornite dal sindacato CGT, organizzatore della mobilitazione, i manifestanti sono stati in totale 1,6 milioni, 350.000 soltanto a Parigi.
È stata un'altra giornata di scioperi in Francia, dove, secondo le cifre fornite dal sindacato CGT, organizzatore della mobilitazione di oggi contro il carovita e per l'aumento dei salari, i manifestanti sono stati 1,6 milioni, 350.000 soltanto a Parigi. Il ministero dell'Interno, nel pomeriggio, aveva dato le sue cifre e aveva parlato di circa 600.000 manifestanti. In entrambi i casi, si tratta della più importante mobilitazione dell'autunno in Francia. Allerta per questa sera, per possibili scontri dopo lo scioglimento dei cortei.
Gli scioperi in Francia
La segretaria generale della Confédération générale du travail (CGT), Sophie Binet ha fatto sapere che sono state organizzate circa 260 manifestazioni in tutta la Francia. La giornata è stata definita dalle autorità come un "giovedì nero" e, per mantenere la sicurezza, sono stati mobilitati 70.000 tra poliziotti e gendarmi. Forti i disagi, già dalla mattina, si sono registrati sui trasporti pubblici, a cominciare da treni e metropolitane.
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Bloccati i licei francesi
Il governo francese ha reso noto che circa il 2,2% dei licei francesi sono stati "bloccati" dagli studenti, per un totale di 81 licei su 3.700. L'Unione sindacale dei licei ha parlato invece di 1.000 licei "non al lavoro", fra quelli bloccati dagli studenti e quelli chiusi per motivi amministrativi. Il ministero dell'Educazione nazionale ha comunicato che quasi il 16% degli insegnanti ha scelto di aderire allo sciopero e circa il 33% degli istituti di istruzione superiore (60 su 184) è stato interessato da disagi.
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Episodi di violenza, incendi nei licei
Durante la mobilitazione si sono verificati scontri ed episodi di violenza e vandalismo. Un incendio in una scuola è stato appiccato a Rennes. Petardi sono stati lanciati contro le forze dell'ordine nel XIV arrondissement di Parigi, a Savigny-le-Temple (Senna e Marna) e presso il liceo Brossolette a Villeurbanne (Rodano). A fuoco il liceo Françoise di Tournefeuille, vicino a Tolosa: le fiamme hanno distrutto anche alcuni computer. Secondo la ricostruzione, alcuni individui sarebbero penetrati nell'istituto lanciando poi dall'interno fuochi d'artificio servendosi di appositi mortai. Parte dell'edificio è andata in fiamme, nonostante l'intervento tempestivo dei pompieri. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Kamel Chibli, ha denunciato "atti inammissibili" e ha esortato tutti a "condannarli con la massima fermezza" chiedendo poi "misure eccezionali e sanzioni all'altezza della gravità dei fatti". Inoltre, un diciottenne ha pugnalato un coetaneo che stava incendiando dei cassonetti fuori dal liceo Denis Papin de La Courneuve, nella Seine-Saint-Denis, banlieue Nord di Parigi. Secondo Bfm Tv, la vittima è stata ferita al torace ma non in modo particolarmente grave. Le circostanze e i motivi dell'aggressione sono da appurare, fanno sapere le autorità.
Ministro Istruzione su incendi: "Scandaloso"
Il ministro dell'Istruzione, Édouard Geffray, ha commentato quanto accaduto in alcune scuole, in particolare ha definito come un "comportamento criminale assolutamente scandaloso", quello di chi ha incendiato il liceo vicino a Tolosa mettendo in pericolo studenti e personale. "Esprimo tutta la mia vicinanza alla preside, al personale, agli studenti e alle loro famiglie. Ringrazio i vigili del fuoco e le forze dell'ordine per il loro intervento, che ha permesso di limitare i danni", ha aggiunto. "Questo incendio doloso avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per le persone. Lo condanno con la massima fermezza e invito tutti a condannarlo senza alcuna ambiguità: nessuna rivendicazione può servire da scusa o da copertura per dei criminali. I responsabili ne risponderanno davanti alla giustizia", ha sottolineato.
Tensioni a Lione e Nantes, evacuati edifici a Lille
Si sono registrate tensioni anche a Lione, dove diverse centinaia di individui hanno formato un "black bloc", tenuto sotto controllo dalle forze dell'ordine. A Nantes, sono stati segnalati i primi incidenti durante la dispersione del corteo. Mentre la Prefettura della regione Hauts-de-France e del dipartimento del Nord ha fatto sapere che a seguito dell'incendio di alcuni bidoni della spazzatura vicino a una conduttura del gas, davanti al liceo César Baggio di Lille, c'è stata una significativa fuga di gas. Gli abitanti degli edifici vicini sono stati evacuati ed è stato predisposto un perimetro di sicurezza.
Perché si sciopera in Francia
I sindacati hanno invitato i lavoratori del settore pubblico e privato a scioperare per rivendicazioni salariali. A questo primo appello – il primo dopo la ripresa delle attività autunnali a coinvolgere sia il settore pubblico che quello privato – hanno aderito anche gli studenti delle scuole superiori e dell'università, che proseguono la mobilitazione avviata a metà settembre; i "gilet gialli", che da tre sabati hanno ripreso le proteste contro il caro-vita; e, tra gli altri, gli agricoltori della "Confédération paysanne".
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