Scontri a Milano, governo verso una stretta. Oggi Cdm per decreto legge. LIVE
Mattarella chiede un'analisi approfondita dopo le violenze. Chiusi i negozi in via Montenapoleone. Meloni annuncia una risposta ferma dello Stato.
Quick Look
- Gravi scontri e devastazioni a Milano provocano 14 feriti tra le forze dell'ordine e un milione di euro di danni.
- Il governo risponde con l'invio di 500 militari e un nuovo decreto.
AI-generated summary
Why It Matters
Devastazioni e scontri a Milano durante le manifestazioni hanno causato ingenti danni e feriti tra le forze dell'ordine.
“Piena solidarietà alle forze dell'ordine, inaccettabili le violenze” da “soggetti inediti”, dice il presidente della Repubblica Mattarella che, sulle devastazioni a Milano, chiede “un'analisi approfondita”. Serrande abbassate nel quadrilatero della moda: in via Montenapoleone hanno chiuso diversi marchi tra cui Chanel, Pomellato e Hermès. Feriti 14 poliziotti, 271 persone portate in questura, danni per un milione di euro. Visita del sindaco Sala ai negozi assaltati. Vertice a Palazzo Chigi con Meloni: “Lo Stato darà una risposta ferma”. “Per tre mesi militari con funzioni di polizia”, fa sapere Crosetto. La Lega annuncia la stretta per decreto. Salvini: “500 militari in più per difendere Milano”. Oggi il testo con l'estensione a 24 ore del fermo preventivo. Trump: “Anche in Italia proteste per l'immigrazione. Se l'Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo”.
"Sembra che il sogno di migliorare la propria vita stia svanendo. C'è un'onda che sembra attraversare l'Europa. I ragazzi sono europeisti, sentono che il continente sta vivendo un momento molto difficile, che li tocca da vicino. Una mina che sottrae prospettive. Non è che i giovani vogliano per natura avere le cose senza impegnarsi. Si impegnano, ma sentono il loro futuro molto più incerto di quello delle generazioni precedenti". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, Elsa Fornero, economista ed ex ministro. "C'è parecchio cinismo nella politica populista - aggiunge - che sembra oggi dilagare in Italia e in Europa. Le piazze vengono usate un po' da una parte e un po' dall'altra. Invece bisognerebbe cercare il dialogo, ascoltare quello che viene detto e cercare un equilibrio. Bisogna moltiplicare l'apertura al confronto, tornare ai grandi valori della Costituzione evidenziandone l'attualità e la rilevanza e convincere i giovani della grande differenza tra la protesta e la devastazione e della inaccettabilità della violenza".
"Potrebbe esserci un’attività di regia e di organizzazione, con un’attenzione che arriva anche dall’estero, dietro gli episodi di violenza. A me colpisce il fatto che siano state scelte, come teatro delle violenze, manifestazioni organizzate dagli studenti che hanno nello spontaneismo la loro connotazione. Non è stata organizzata una guerriglia in concomitanza della manifestazione della Cgil a Roma, dove c’è sempre più controllo, piuttosto si è pensato a Milano. Qui c’era più permeabilità perché le manifestazioni studentesche non hanno quel servizio d’ordine che hanno invece le manifestazioni sindacali". Lo ha detto Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e componente del Copasir in un'intervista al quotidiano 'La Repubblica'. Una regia russa? "Io non ho elementi per arrivare a queste conclusioni. Constato però che Telegram e TikTok hanno svolto una funzione di detonatore, però è chiaro che dietro questa che mi pare una manifestazione di nichilismo ci sia una logica legata a tutto quello che sta avvenendo sul piano europeo. Lo spontaneismo ribellista c’è, ma c’è anche qualcuno che può aver avuto interesse a innescarlo o incanalarlo. - ha aggiunto Borghi - L’interesse della Russia è infilarsi come il sale sulle ferite di tutte le pubbliche opinioni europee per aumentare le rotture e gli scontri interni così da diminuire la coesione dei paesi che sostengono l’Ucraina. Più c’è confusione nel versante europeo e più tutto questo fa il gioco del Cremlino".
"Le devastazioni nel cuore di Milano sono assolutamente inaccettabili, io le ho condannate subito. Ma tocca al governo garantire l'ordine pubblico e la sicurezza di cittadini e negozianti". Lo dice al Corriere della Sera il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. "A tutt'oggi mancano ventimila tra carabinieri e poliziotti. La sicurezza richiede adeguati investimenti, che il governo non ha fatto", aggiunge e sulle misure allo studio afferma: "E' solo un'illusione pensare che la soluzione possa essere varare nuovi decretini per ogni nuovo episodio di violenza". Per Conte, infine, "al di la' di facinorosi che vogliono sfogare la rabbia con le mani, sta saltando il patto generazionale che ha garantito la pace sociale. Le nuove generazioni vedono il futuro sempre piu' incerto e nessuna garanzia di poter migliorare la propria condizione rispetto ai propri genitori. Si e' interrotto l'ascensore sociale".
"Dopo le manifestazioni violente e le devastazioni a Milano nei giorni scorsi, il vertice straordinario sull'ordine pubblico e la sicurezza - voluto oggi dal presidente Meloni - ha previsto il dispiegamento di 500 militari a Milano, per rafforzare il presidio della città e contrastare le azioni di guerriglia. Domani il Consiglio dei ministri esaminerà un nuovo decreto legge per rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza ed alla 'guerriglia urbana'". Cosi in una nota il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, con delega all'operazione 'Strade Sicure'. "In questa scelta - prosegue Rauti - c'è la cifra politica e operativa del governo Meloni: alla sterile retorica degli annunci e delle 'vetrine' preferiamo decisioni concrete e determinate. E, come dichiarato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, 'domani il Consiglio dei ministri approverà norme specifiche che consentiranno ai militari di agire come le forze di polizia per i prossimi tre mesi'".
What to Watch
AI outlook — possibilities, not facts
Approvazione di un nuovo decreto legge per la sicurezza e la guerriglia urbana
Very likely · Within days
Open Questions
- Quali gruppi o registi occulti ci sono dietro le violenze?
- Quali saranno le misure concrete del nuovo decreto sicurezza?






