Se domani non torno, trama e cast del film sul femminicidio di Giulia Cecchettin
La pellicola diretta da Paola Randi racconta la vicenda della famiglia Cecchettin e l'impegno pubblico di Gino contro la violenza di genere.
Quick Look
Il film 'Se domani non torno', diretto da Paola Randi, ripercorre la scomparsa e l'omicidio di Giulia Cecchettin, esplorando il dolore della famiglia e la trasformazione del lutto di papà Gino in un impegno civile contro la violenza sulle donne.
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Why It Matters
Il film si ispira al libro 'Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia' scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso.
Al centro del racconto del film Se domani non torno c'è la famiglia Cecchettin, composta dal padre Gino e dai suoi tre figli: Elena, Giulia e Davide. Dopo la morte della moglie Monica, Gino ha dedicato le proprie energie alla crescita dei ragazzi, cercando di mantenere un equilibrio familiare mentre ciascuno costruisce il proprio futuro. Elena studia all'estero, Davide frequenta il liceo e Giulia è prossima alla laurea in ingegneria biomedica.
La quotidianità si spezza l'11 novembre 2023, quando Giulia scompare. La giovane non rientra a casa e l'assenza, inizialmente inspiegabile, lascia spazio a una crescente preoccupazione. Le ricerche coinvolgono la comunità di Vigonovo, in Veneto, mentre la vicenda acquista rapidamente una dimensione nazionale.
Il rapporto con l'ex fidanzato, dal quale Giulia si era separata da poco, diventa un elemento centrale nella ricostruzione degli eventi. La storia segue così il dramma di una famiglia costretta a confrontarsi con una realtà impensabile e con un dolore destinato a cambiarne per sempre la vita.
Il film non si limita a raccontare la scomparsa e l'omicidio, ma si concentra anche sulle conseguenze della tragedia e sulla scelta di Gino Cecchettin di trasformare l'esperienza privata in un impegno pubblico. Il racconto assume così una dimensione collettiva: la memoria di Giulia diventa un punto di partenza per riflettere sulla prevenzione della violenza di genere e sulla necessità di intervenire prima che altre storie simili si ripetano.
Paola Randi dirige il film Se domani non torno e firma la sceneggiatura assieme a Lisa Nur Sultan. Il progetto si ispira a Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, il libro in cui Gino Cecchettin, con la collaborazione dello scrittore Marco Franzoso, riflette sulla figlia e sul percorso che lo ha portato a impegnarsi pubblicamente contro la violenza sulle donne.
La produzione è affidata a Notorious Pictures, con Guglielmo Marchetti e Daniele Mazzocca come produttori e Mario Mazzarotto nel ruolo di produttore esecutivo. La fotografia è di Guido Michelotti, il montaggio di Andrea Maguolo e le musiche di Michele Braga. Sergio Tribastone cura la scenografia, mentre i costumi sono firmati da Daniela Ciancio.
Le riprese si sono svolte interamente in Veneto, per sei settimane, tra le province di Padova, Venezia e Rovigo. Una scelta che lega la lavorazione ai luoghi in cui si è svolta la vicenda reale.
Se domani non torno è stato presentato in anteprima il 23 ottobre 2026 nell'ambito della Festa del Cinema di Roma e di Alice nella Città. Il film è stato inoltre protagonista di un evento speciale al Giffoni Film Festival, svoltosi nel luglio 2026.
La distribuzione nelle sale italiane è affidata a Notorious Pictures, con uscita fissata al 5 novembre. A tre anni dalla morte di Giulia Cecchettin, il film riporta al centro dell'attenzione una vicenda che ha scosso l'opinione pubblica, scegliendo di raccontarla attraverso la storia di una famiglia e il percorso con cui il lutto si è trasformato in un appello al cambiamento.







