Sento giapponesi a rischio per aumento prezzi carburanti dopo guerra in Medio Oriente
I tradizionali bagni pubblici del Giappone, sopravvissuti a guerre e terremoti, minacciati dal conflitto mediorientale che fa schizzare i costi del petrolio fino al 50%
Quick Look
- I tradizionali sento giapponesi, bagni pubblici centenari considerati infrastrutture essenziali, rischiano la chiusura definitiva a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio seguito alla guerra in Medio Oriente.
- I costi per riscaldare le acque sono aumentati fino al 50%, ma i gestori non possono trasferire i costi sui clienti poiché i sento sono classificati come servizi di pubblica utilità con prezzo massimo fissato a 500 yen.
- Il numero di stabilimenti è crollato da 18.000 negli anni '60 a 1.493 oggi.
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Why It Matters
I sento sono bagni pubblici tradizionali giapponesi che fungono da centro di socializzazione per gli anziani, soprattutto per chi non ha un bagno privato. Sopravvissuti a guerre e terremoti, sono ora minacciati da una crisi economica senza precedenti.
I tradizionali sento giapponesi, i bagni pubblici tradizionali sopravvissuti a guerre, diverse dinastie di imperatori e terremoti catastrofici, rischiano di essere mandati definitivamente in rovina dal conflitto in Medio Oriente, a causa dell'aumento dei prezzi dei carburanti che servono per scaldare le acque di queste istituzioni che sono un cardine nei riti di socializzazione degli anziani giapponesi.
Lo scrive in un reportage il New York Times. Dall'inizio della guerra, nove settimane fa, i prezzi del petrolio sono schizzati alle stelle, facendo aumentare i costi per i proprietari di stabilimenti termali fino al 50%, secondo la Japan National Sento Association.
I gestori hanno limitazioni specifiche e non possono trasferire i costi sui clienti: storicamente, questi bagni pubblici sono considerati infrastrutture essenziali per le persone sprovviste di bagno privato. Per questo, i sento sono ancora classificati come servizi di pubblica utilità, con i governi prefettizi che fissano un tetto massimo al costo d'ingresso a circa 500 yen, ovvero poco meno di 3 euro.
La crisi del settore risale a molto prima: il numero di stabilimenti termali iscritti all'associazione di categoria è crollato a 1.493 quest'anno, dai 18.000 degli anni '60. Il timore è che l'impennata dell'inflazione acceleri ulteriormente questo declino.
Open Questions
- Quanti sento chiuderanno nei prossimi mesi
- Come risponderà il governo giapponese
- Esistono alternative energetiche sostenibili per questi stabilimenti






