
Il legale di Ranucci avverte la Rai su possibili provvedimenti, mentre la magistrata Forleo replica alla querela per un post su Facebook.
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Il giornalista Sigfrido Ranucci è al centro di polemiche riguardanti la gestione della trasmissione Report. La magistrata Clementina Forleo ha pubblicato un post critico su Facebook in merito alla permanenza del conduttore alla guida del programma.
Ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Sigfrido Ranucci, e quindi della trasmissione Report, sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità che, nonostante la posizione netta e chiara della Autorità Giudiziaria sulla vittima e la sua inconsapevolezza, sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all'interno dell'Azienda. E' quanto afferma l'avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci.
Motivazioni laterali alla vicenda, quali frequentazioni, fonti e inchieste controverse, sarebbero espedienti e artifici formali e sostanziali - aggiunge - Motivazioni inerenti una "incompatibilità ambientale" attesa la ridondanza della vicenda e i suoi riflessi negativi per l'Azienda, sarebbero pretesto cortese e si tradurrebbero di fatto nella punizione della vittima, che ben poco ospizio ha nel nostro ordinamento. Ogni ulteriore ed altra giustificazione sconterebbe inoltre le già manifestate indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale, collocando nell'orbita della decisione politica le iniziative della Rai nei confronti del conduttore e della trasmissione.
De Vita aggiunge che per "questo saggezza ed equilibrio, considerati anche casi precedenti, dovrebbero portare ad attendere che la conclusione delle indagini giudiziarie consenta di solidarizzare senza esitazione verso la vittima di un grave attentato e anche per questo confermarla alla guida della più importante trasmissione di inchiesta italiana oppure (cosa che non sarà ed è già ben evidente) censurare consapevoli o inconsapevoli disinvolture (la cui esistenza si rinviene solo nelle dichiarazioni e negli scritti di politici e giornalisti da sempre animati da spirito di rivalsa nei confronti di Report)".
Ranucci querela la magistrata Forleo per il post su Facebook. Forleo replica: 'Ho solo commentato notizie mai smentite'.
Il giornalista Sigfrido Ranucci ha dato mandato ai propri legali per procedere nei confronti della magistrata Clementina Forleo dopo il post pubblicato domenica 16 agosto su Facebook. Lo apprende l'ANSA da fonti vicine al giornalista. Forleo, consigliera della Corte d'appello di Roma, si è chiesta "Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con "tutti"? E chi sono i "tutti" di cui parla?". Dichiarazioni che hanno convinto il conduttore a muoversi per vie legali.
"Il mio post, come chiarito nei relativi commenti è stato una mera riflessione ad una notizia apparsa sul Il Foglio a firma di Carmelo Caruso e poi ripresa da Salvo Sottile nella sua pagina Facebook. Non mi risulta essere stata mai smentita dall'interessato. In uno Stato di diritto ognuno risponde delle sue condotte, ivi incluse le sue querele". E' quanto afferma la magistrata Clementina Forleo in riferimento alla notizia secondo cui il giornalista Sigfrido Ranucci ha dato mandato ai propri legali per procedere nei suoi confronti dopo il post pubblicato domenica 16 agosto su Facebook.

L'avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, avverte la Rai che qualsiasi provvedimento contro il conduttore di Report sarebbe viziato da falsità e pressioni politiche, sollecitando attesa per l'esito delle indagini giudiziarie.

Il termine 'femminicidio' guida la classifica delle parole più cercate sul portale Treccani nel 2026. Seguono 'maranza', 'fake news' e 'overtourism', riflettendo l'evoluzione del linguaggio comune e l'impatto dei fenomeni sociali e digitali.

Il quotidiano Il Tempo ha pubblicato i costi di produzione di Report, definendoli eccessivi. I giornalisti del programma respingono le accuse parlando di dati falsati e annunciano querele, mentre la politica chiede chiarezza in Commissione di Vigilanza.

Consegnata all'AD Rai Giampaolo Rossi la relazione sul caso Sigfrido Ranucci. Il contenuto rimane secretato. Malcontento ai piani alti per il danno reputazionale e preoccupazioni per possibili ricadute sulla pubblicità.

La decisione sull'attività di Sigfrido Ranucci a Report potrebbe essere presa entro la settimana, dopo il parere del comitato etico e le valutazioni dell'AD Giampaolo Rossi, in un clima di tensione con voci di possibile sostituzione.

Sigfrido Ranucci è stato ascoltato per cinque ore dalla Commissione per il Codice Etico della Rai nell'ambito degli approfondimenti sulle indagini che coinvolgono Valter Lavitola per l'attentato di Pomezia.