
Il ministro israeliano rivendica l'operazione contro le attività turche nello scalo siriano dopo un avvertimento ignorato
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato un attacco riuscito contro l'aeroporto di Abu al-Duhur in Siria, motivandolo con la necessità di prevenire attività turche ritenute una minaccia per la sicurezza di Israele.
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Israele ha condotto un attacco aereo contro l'aeroporto di Abu al-Duhur in Siria. L'operazione è stata giustificata dal governo israeliano come misura preventiva contro la Turchia.
"Erdogan è stato colto con la mano nel barattolo dei biscotti (in Siria) ed è stato costretto a fare marcia indietro. Il tentativo di esponenti dell'opposizione e di alcuni settori dei media di dipingere l'operazione in Siria in chiave politica deriva da una combinazione di ignoranza, incomprensione degli interessi di sicurezza di Israele e dal costante desiderio di attaccare il governo: ciò merita una ferma condanna. La risposta dell'inviato americano Barrack è piena di inesattezze e di posizioni che contraddicono persino la posizione dello stesso presidente degli Stati Uniti, Trump, riguardo alle alture del Golan". Lo dichiara il ministro della Difesa Israel Katz in una nota ufficiale.
"L'Idf ha raccomandato più volte di effettuare un attacco contro l'aeroporto di Abu al-Duhur, in Siria, alla luce delle chiare informazioni di intelligence ricevute riguardo alle intenzioni della Turchia di condurvi attività che avrebbero messo a rischio la sicurezza dello Stato di Israele", afferma Katz, "dopo diverse discussioni che il primo ministro e io abbiamo avuto con l'Idf e con i vari apparati di sicurezza, è stato concordato che, prima di concedere l'autorizzazione, sarebbe stato inviato un avvertimento diretto al regime siriano ai massimi livelli, nel tentativo di impedire l'operazione. E così è stato fatto. Parallelamente, le informazioni di intelligence sono state trasmesse alle autorità competenti negli Stati Uniti".
Il ministro della Difesa aggiunge: "Dopo che l'avvertimento è rimasto senza risposta, il primo ministro e io abbiamo autorizzato l'Idf a effettuare l'attacco, che è stato portato a termine con successo. Non permetteremo a nessun soggetto di mettere a rischio la sicurezza dello Stato di Israele e agiremo contro ogni minaccia, come abbiamo fatto anche oggi nel sud della Siria. Questa è la lezione principale degli eventi del 7 ottobre", conclude.

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